
Lamezia Terme - Non si era ancora verificato, prima di martedì scorso, che in questo campionato un calciatore, tra quelli a disposizione di mister Erra, segnasse il suo primo gol tra i professionisti. Al Via del Mare, sulla carta non certo la gara più indicata per rompere questo tipo di astinenza visto il valore tecnico dell’avversario di turno, sono invece stati addirittura in due a provare la gioia della prima segnatura con la maglia di una prima squadra professionistica. Gol, quelli di Malerba ed Held, peraltro pesanti, essendo serviti a strappare un prestigioso pari in casa di una delle big del torneo. N’è scaturito un pirotecnico 3-3, risultato decisamente non nel Dna della Vigor Lamezia. Basti pensare che in campionato non si verificava da quasi vent’anni. Per la precisione dal 30 aprile 1995 allorquando, fresca di declassamento nel campionato regionale di Promozione (a seguito della mancata iscrizione in serie D dopo la retrocessione dalla C2), quel che restava della Vigor Lamezia 1919 pareggiò a suon di gol in quel di Mileto. Se invece volessimo risalire all’ultimo 3-3 dei biancoverdi in un torneo professionistico, bisognerebbe menzionare il pari contro il Trapani di mister Ignazio Arcoleo nel match disputatosi il 13 febbraio 1994 al D’Ippolito. A prendere parte al festival del gol, in quella domenica invernale (si giocava la seconda di ritorno), furono De Sio,Vasari e Barraco per i siciliani; un rigore di Galeano ed una doppietta di Bassarelli per i lametini. Ha dovuto attendere la cinquantunesima presenza ufficiale (incluse, quindi, le gare giocate in Coppa Italia) con la casacca biancoverde, per gonfiare la rete della porta avversaria, il classe ’92 Emanuele Malerba. “Contento di essermi sbloccato in una partita difficile, vista pure l’inferiorità numerica, riuscendo peraltro ad evitare la sconfitta”.
Una segnatura valsa il momentaneo 2-2 a coronamento di una ripartenza esemplare sviluppatasi sull’asse Montella – Malerba. “E’ stato bravo soprattutto Montella a mettermi nelle condizioni di ritrovarmi a tu per tu con il portiere”. Ma bisogna rimarcare pure la freddezza nell’occasione mostrata dall’esterno napitino, capace di mettere a sedere Caglioni con una finta e quindi insaccare. “Ho alzato un po’ la testa per vedere se ci stava qualche compagno in mezzo, una volta appurato ch’ero da solo in area ho mirato all’angolino libero ed è andata bene. Dedico questo mio primo gol tra i professionisti alla mia famiglia ed in particolar modo ai miei nonni che non ci stanno più”.
Grande gioia durata tuttavia pochissimo visto l’immediato 3-2 di Moscardelli. “Un po’ di rammarico c’è stato – osserva sempre Malerba - considerato che loro sono ripassati in vantaggio dopo neanche un minuto. Siamo stati però bravi a non scoraggiarci, anzi ci abbiamo creduto fino alla fine vedendo premiata la nostra caparbietà”.
Ha insomma prodotto effetti benefici l’avanzamento ad esterno alto, operato proprio in occasione della sfida al Via del Mare, dell’ex Chieti. “In fin dei conti per me è cambiato poco, sostanzialmente ho soltanto agito una decina di metri più avanti. Ruolo nel quale mi sono peraltro allenato nelle ultime due settimane. Ho fatto quello che potevo e sono stato premiato dal gol. Il mio ruolo naturale è terzino, ma se occorre che giochi alto non c’è problema”. Non si è comunque trattato di una novità assoluta per l’ex Crotone. “Mi ci ero già cimentato, ma subentrando a gara in corso, come successo nella trasferta di Ischia”.
La prima rete tra i “grandi” di Orlando Held si è invece materializzata ad appena tre giri di lancette dal novantesimo, in quella ch’è stata la sua quattordicesima presenza stagionale con la casacca vigorina. L’ex Primavera del Genoa descrive così quei concitati secondi. “Ho sentito alle mie spalle Voltasio chiamarmi la palla ma ero talmente concentrato che non sono riuscito a lasciargliela. Sinceramente non ho avuto neanche il tempo di guardare la porta. Ho calciato al volo la palla che, fortunatamente, è passata sotto le gambe di Lopez, ovvero l’unico spiraglio rimasto. Appena ho visto la palla entrare è stata una gioia incredibile. Nel giro di pochi secondi mi sono ritrovato sommerso dagli abbracci dei compagni, tant’è che quasi non riuscivo più a respirare! Doveva entrare per forza quella palla ed al terzo tentativo consecutivo, dopo che Caglioni si era opposto a Montella e Scarsella, ci siamo riusciti. Non abbiamo mai mollato, per cui il pari lo ritengo davvero meritato”.
Eppure il suo ingresso in campo non era certo stato dei più agevoli a livello mentale, avendo preceduto di un niente l’espulsione di Gattari, di cui ha peraltro preso il posto, dalla panchina. “Ero talmente concentrato sulla partita, che l’espulsione del nostro capitano non mi ha minimamente distratto o demoralizzato”.
Rete ormai matura per Held anche alla luce del palo centrato contro il Catanzaro e dell’altrettanto nitida palla gol avuta sui piedi, e purtroppo sprecata, a Pagani. Adesso però c’è da concentrarsi sull’Aversa Normanna se non si vorrà correre il rischio di vanificare completamente quanto, di buono, fatto in Salento. L’undici di Marra potrà tra l’altro contare su un giorno di riposo in più avendo giocato il 5 gennaio. “Match importantissimo e da non fallire assolutamente. Non sarà facile anche perché loro stanno cambiando pelle (vedi, per ultima, l’ufficializzazione in entrata dell’ormai ex capitano del Cosenza, Manolo Mosciaro ndr), e quando arrivano nuovi giocatori si sa come questi tendano sempre a dare il meglio di se”.
A rendere ancora più impegnativa la sfida contro la squadra dell’ex Fabio De Luca, contribuiranno le pesanti assenze con le quali dovrà fare i conti mister Erra. Per squalifica mancheranno Puccio e Gattari, con quest’ultimo fermato per ben quattro giornate a seguito del giallo pesante e del “rosso” diretto successivamente rimediato dalla panchina per essersi lasciato scappare qualche parolina poco “docile”, oltre ad un’espressione blasfema, nei riguardi del direttore di gara. Difficile, poi, il recupero di Improta che anche ieri ha lavorato a parte. Si è invece allenato regolarmente con il gruppo Filosa, per il quale vige un cauto ottimismo sul fatto che possa essere schierato accanto a Rapisarda sebbene reduce da un mese di stop per la nota distorsione alla caviglia. Sempre ieri, lavoro differenziato anche per lo stesso Malerba, alle prese con un leggero risentimento.
Ferdinando Gaetano
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