
Pianopoli – Va in archivio con un 2-0 maturato nel finale, la prima amichevole ufficiale della Vigor Lamezia di Massimo Morgia. Il risultato lascia ovviamente il tempo che trova, come tutti i test disputati in piena preparazione, ma l’allenamento congiunto con il Caraffa è sicuramente servito ai due tecnici per iniziare a farsi un’idea sui rispettivi organici, oltre che a valutare qualche elemento in prova. Moduli speculari (4-3-3) nel primo tempo. Tra i pali è andato Corallo, un classe 2001 in prova. Centrali arretrati Cucinotti e il 2002 Trentacoste. Le due corsie laterali sono state presidiate a destra da Franchino e sull’altro versante dal 2002 Loizzo, altro ragazzo in prova, ex Primavera del Napoli lo scorso anno in prestito al Milano City in D. In mezzo al campo Giacinti attorniato da Torelli e Corticchia. In avanti Zuppardo, punta centrale, supportato da Foderaro e Gullo. Dopo una ventina di minuti Loizzo ha lasciato il posto all’ancor più giovane Giampietruzzi che è andato a fare il terzino destro, prima di essere a sua volta sostituito, attorno al 35’, dal pari grado Amendola. Gli ospiti, guidati in panchina dal duo Mirarchi (l’allenatore della scorsa vittoriosa stagione, ora diesse) – Paonessa, hanno risposto con Costa in porta; Fava, l’ex Promosport Carlo Gallo, Cerminara e Talarico in difesa; Mazzei, Commisso (con un fugace trascorso in maglia vigorina) e Scalzo in mezzo; Sulla, Colacino e Silvano davanti.
I biancoverdi hanno esercitato un netto predominio territoriale mancando, però, al momento dell’ultimo passaggio. Il Caraffa, che disputerà per la prima volta nella sua storia il campionato di Promozione, non è tuttavia rimasto a guardare. Dopo essersi reso insidioso con una punizione di Commisso, respinta in angolo da Corallo, ha sprecato con il suo uomo simbolo Sulla una grandissima occasione. A pochi passi dalla porta, il bomber arbereshe ha calciato alto una corta respinta del portiere su tiro-cross dell’ex Fronti Colacino. Ad una manciata di minuti dal riposo, è invece la Vigor ad andare vicinissima al gol. La precisa inzuccata di Cucinotti è stata respinta, sempre di testa, sulla linea da un difensore ospite.

Formazioni quasi completamente rivoluzionate nel secondo tempo. A difendere la porta lametina il classe 2002 Cugliari (in prova); il veterano Scoppetta e il millenium Messina hanno giostrato al centro della difesa, con Amendola e Miliziano esterni. Voltasio play di centrocampo supportato da Vitolo e dal 2001 Ferrara. Davanti Ianni (’01), Dieme e Barrow (’01), anch’egli in prova e proveniente dal Sambiase (fece gol alla Vigor nella sfida d’andata di Coppa Italia della scorsa stagione). Negli ultimi 10’ Costanzo (’01) è subentrato a Messina, Arcieri (’02) a Ferrara e il giovanissimo Arzente a Ianni. Nel Caraffa sono rimasti in campo Costa, Commisso e, inizialmente, Gallo; per il resto spazio ai vari Grillo, Campagna, Marino, Russo, Capicotto, Pellegrino, Benincasa e Capellupo.
La ripresa vede subito la Vigor Lamezia non capitalizzare a dovere con Dieme due ghiotte palle-gol. Succede poi poco fino al 25’ allorquando Barrow, da posizione defilata, supera il portiere in uscita con un bel colpo sotto che si spegne di poco oltre la traversa. Ci riprova l’ex Sambiase dopo quattro giri di lancette: stop e tiro al volo, dal limite, fuori di un metro. I ragazzi di Morgia non ci stanno a pareggiare e pigiano sull’acceleratore. Al 37’ cross con il contagiri di Voltasio e perfetto stacco aereo di Ferrara per il momentaneo 1-0. Passano appena 60’’, infatti, e il bravo Vitolo raddoppia con un destro terrificante sotto la traversa che non concede scampo al giovane Costa.
Quasi allo scoccare del novantesimo ancora Diene non centra di poco lo specchio sugli sviluppi di due consecutivi corner. In pieno recupero torna a rendersi pericoloso il Caraffa con il talentuoso Commisso. Dapprima la sua punizione si spegne sull’esterno della rete alla destra di Cugliari, quindi sfiora la barra trasversale con un gran destro dalla media distanza.
Non hanno preso parte al test i biancoverdi Bettini e Gentile: il primo per infortunio, il portiere per dare modo a mister Morgia di far giocare, e quindi valutare, i due estremi difensori in prova. Convincenti le prestazioni di Ferrara e dell’indigeno Messina, che dovrebbero essere tesserati, e quindi ufficializzati, nei prossimi giorni. Messina, classe 2000 e quindi non più under, già due anni fa era stato portato in ritiro con la prima squadra, salvo poi incappare in un grave infortunio dal quale si è ormai pienamente ripreso dopo l’annata scorsa, di transizione, nella Berretti. Pochi minuti, ma ben sfruttati, quelli infine giocati dal 2004 Arzente. A dispetto degli appena sedici anni, l’ex Promosport ha dimostrato di possedere personalità e buona tecnica di base. Piccola nota stonata, la provvisoria inagibilità degli spalti del “Pino Catania” che ha costretto i circa 200 accorsi allo stadio a dover presto abbandonare le tribune, con i più fortunati e motivati riusciti comunque a gustarsi lo spettacolo da uno dei palazzi privati che si affacciano sull’impianto pianopoletano.
Ferdinando Gaetano
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