
Lamezia Terme - Inizia nel migliore dei modi l’avventura play-off dei gialloblù del presidente Pagliuso. Con un netto 3-0, la Fusion Lamezia liquida, davanti ad oltre mille spettatori, il Tuscania Volley e si aggiudica gara 1 del quarto di finale per la promozione in serie A2. Difficile dire fin dove si estendano i meriti dei lametini e dove, invece, inizino i demeriti dei laziali; di certo c’è che la squadra di Giampietro Rigano ha messo in campo tutta la propria esperienza, forza e determinazione, mandando in tilt il sestetto allenato dall’ex nazionale Paolo Tofoli. I gialloblù, tra l’altro, a metà gara hanno dovuto rinunciare ad un giocatore come Michele Capra che si è infortunato (lussazione al mignolo del piede destro) nel corso del primo set. Stoicamente, è rientrato in campo nel secondo, salvo dover poi abbandonare definitivamente la contesa lasciando il posto a Claudio Cimino. Nonostante questo contrattempo, il Lamezia non si è sfaldato né in ricezione e né in difesa, continuando ad imporre il proprio gioco basato su un ottimo attacco ed una correlazione muro-difesa che ha fatto la differenza.

Parte subito forte la Fusion, portandosi sul +4 al primo time-out tecnico (a tal proposito, dalla prossima stagione nella pallavolo ce ne sarà soltanto uno e scatterà al 12° punto). Al rientro in campo la musica non cambia, anzi i padroni di casa allungano fino al 16-9. Sul 20-12 si infortuna Capra, ma i gialloblù chiudono ugualmente senza problemi concedendo solo 16 punti agli ospiti. La reazione dei viterbesi arriva nel secondo parziale anche se il sestetto di coach Rigano resiste. Poco dopo il primo TOT (6-8), Capra, rientrato ad inizio set, è costretto a tornare definitivamente in panchina, sostituito da Cimino. I gialloblù agguantano i rivali sul 10 pari, poi si gioca punto a punto fino al secondo riposo che vede la squadra del presidente Pagliuso avanti di una lunghezza. Terminato il minuto di pausa, Biribanti mette a terra un pallonetto e mura un attacco laziale dando ai suoi il break di vantaggio decisivo che riusciranno a mantenere fino alla fine nonostante il disperato tentativo di rientrare del Tuscania che accorcia sul 24-23 prima del punto vincente della Fusion. Il match si chiude di fatto qui. Il terzo set, infatti, si rivela una passeggiata. Subito 6-1 che poi diventa velocemente 14-6. Grazie a due errori locali ed un attacco di Buzzelli, la squadra di Tofoli si riavvicina ma è un fuoco di paglia. Un break di 5-0, infatti, spegne le velleità del Tuscania, con definitivo 25-13 salutato dal boato del PalaSparti. Si torna a giocare già dopodomani a campo invertito. Davanti ai propri tifosi, Buzzelli e compagni, c’è da scommetterci, offriranno una prestazione di ben altro lignaggio; di conseguenza Lamezia dovrà lottare con la stessa intensità ed applicazione di ieri se vorrà provare a chiudere i giochi senza l’ausilio dell’eventuale gara tre, che sarebbe in programma domenica prossima nuovamente in terra calabrese. Si risparmierebbero così energie fisiche e mentali in vista della semifinale contro la corazzata Motta di Livenza.
F.G.

FUSION LAMEZIA – TUSCANIA VOLLEY 3-0 (25-16; 25-23; 25-13)
FUSION LAMEZIA: Davoli, Laterza 2, Mitidieri, Turano 8, Fontana, Biribanti 13, Ferraro, Cuccaro 5, Cimino 1, Piccioni 10, Caracciolo, Capra 6, Bisci (L1). Allenatore: Giampietro Rigano - 2° Matteo Tarzia
TUSCANIA VOLLEY: Buzzelli 13, Di Felice, Guglielmana, Vanini 1, Straino, Vitangeli 5, Ottaviani 8, Figliolia 5, Anselmi, Mantovani, Skuodis, Moretti 3, Benedetto (L). Allenatore: Paolo Tofoli – 2° Fabrizio Grezio
ARBITRI: Danilo Arseni di Brindisi e Giovanni Notarnicola di Bari
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