
Lamezia Terme - S’interrompe in gara tre la corsa promozione della Fusion Lamezia. In un PalaSparti pieno come un uovo ed al termine di oltre due ore di battaglia agonistica, è il Tuscania Volley ad imporsi e volare così in semifinale. Al contrario delle due precedenti sfide, stavolta l’equilibrio l’ha fatta da padrone, soprattutto negli ultimi tre set, vinti al fotofinish dai viterbesi dell’ex iridato Paolo Tofoli. Sull’economia del match hanno però avuto un peso preponderante i problemi di formazione con i quali ha dovuto fare i conti il team gialloblù. Alle defezioni iniziali si è peraltro aggiunta, proprio a metà del quarto parziale, quella dell’atleta più rappresentativo della Fusion, l’opposto Biribanti.
Ma procediamo con ordine. Coach Rigano recupera Capra, seppur visibilmente non ancora al meglio, ma non riesce a fare altrettanto, almeno inizialmente, con Cuccaro, rimpiazzato da Mitidieri. Buon avvio dei locali che vanno al primo time-out tecnico avanti di tre lunghezze. Al rientro in campo i bianconeri piazzano un break di 5-0, operando il sorpasso. Piccioni e compagni tengono però duro ed il vantaggio avversario non supera mai il +2. Si va così all’ultimo TOT sul 15-16. E’ il momento chiave del set e lo interpreta meglio Lamezia che pigia sull’acceleratore toccando il massimo margine sul 22-18, distacco che conserverà fino alla fine, col muro di Biribanti che chiude il 25-20.

Il secondo set si gioca sul filo di un grande equilibrio. 8-7 al primo riposo tecnico, 14-16 al secondo. Un muro di Piccioni ripristina la parità provvisoria visto che i laziali si riportano sul +2 che mantengono progressivamente sino al momentaneo 20-22. Poi ottimo break di 3-0 dei gialloblù che illude il PalaSparti. Il sestetto di Tofoli infatti si ricompone e si arriva al 24 pari. Prima il servizio direttamente fuori di Laterza e poi il muro di Vitangeli su Biribanti, fanno pendere la bilancia dalla parte ospite. 24-26 e tutto da rifare. Nessuna delle due formazioni riesce a fare il vuoto nella fase iniziale e centrale del terzo parziale, come testimoniato dai due fermi tecnici (8-6 e 15-16). Col passare dei minuti, Tuscania allunga fino al +3 una volta messo a terra il pallone del 18-21. Quando il secondo di due muri quasi consecutivi di Di Felice fissa il 19-22, le speranze lametine sembrano ridursi al lumicino. Ed invece i ragazzi di Rigano rientrano in partita, accorciando fino al 22-23 frutto di un aces di Laterza. Sarà tuttavia l’ultimo punto locale perché i bianconeri si risvegliano e con due potenti attacchi di Ottaviani chiudono 22-25 portandosi sull’1-2 nel computo complessivo dei set vinti.
Ancora più combattuto ed estenuante il quarto set, ma l’esito sarà ancora una volta beffardo per la Fusion. Anche perché la sfortuna continuerà ad accanirsi, sotto forma d’infortuni, sul già rimaneggiato sestetto gialloblù. Si lotta punto a punto quando, sul 10-11, Rigano decide di rischiare il tutto per tutto gettando nella mischia anche Cuccaro, sebbene anch’egli a mezzo servizio. Tuscania prova ad allungare ma l’imperioso muro di Biribanti riporta il punteggio in parità. L’opposto di Terni cade però male a terra infortunandosi ad un braccio, tanto da essere costretto ad uscire dolorante. E’ di fatto la fine dei sogni lametini considerato che, nonostante le amorevoli cure dello staff medico gialloblù, l’ex Nazionale non riuscirà a rialzarsi da terra prima della fine del set. Nonostante il divario tecnico in campo sia nel frattempo diventato ancora più marcato, il neo entrato Cimino ed i suoi compagni resistono stoicamente riuscendo a tenere botta fino al momentaneo 22-22. Ma non c’è niente da fare perché la maggiore esperienza e forza ospite esce ancora una volta fuori nel momento topico. Lamezia riesce ad annullare il primo set, nonché match, ball, ma non il secondo e si chiude così sul 23-25. 1-3 per Tuscania che può festeggiare l’approdo in semifinale dove, già mercoledì prossimo in gara uno, dovrà vedersela con i trevigiani del Motta di Livenza. La Fusion Lamezia esce sconfitta, ma con l’onore delle armi, e riceve il meritato applauso del proprio pubblico. La massima serie potrebbe comunque arrivare ugualmente tramite ripescaggio qualora, per come si vocifera, la Federazione dovesse decidere di allargare, dividendoli in due gironi e non più uno, il numero dei club ammessi al prossimo torneo di A2.
“Voglio – ha dichiarato, al termine della gara, il presidente Francesco Pagliuso - dire grazie agli atleti di questa squadra meravigliosa che ha realizzato miracoli. Grazie ai nostri tecnici preparati come pochi. Grazie al nostro staff medico grazie al quale anche i più malridotti sono riusciti a giocare alla grande. Grazie ai dirigenti della società, cioè ai miei amici che, invece di andarsene in vacanza a Cuba, mi hanno seguito in questa avventura straordinaria. Grazie a questa città che sa di pallavolo come poche altre, che ama la pallavolo come pochi al mondo, che ha vissuto una stagione col cuore in mano assieme a noi sugli spalti del PalaSparti. Grazie perché dopo di noi nulla sarà più come prima. Perché oggi sappiamo che Lamezia ama, vuole e pretende una squadra di pallavolo di primo piano. Grazie Lamezia”.
Ferdinando Gaetano

FUSION LAMEZIA – TUSCANIA VOLLEY 1-3 (25-20; 24-26; 22-25; 23-25)
FUSION LAMEZIA: Davoli, Laterza 1, Mitidieri 11, Turano 3, Fontana, Biribanti 16, Ferraro, Cuccaro, Cimino 4, Piccioni 16, Caracciolo, Capra 10, Bisci (L1). Allenatore: Giampietro Rigano - 2° Matteo Tarzia
TUSCANIA VOLLEY: Buzzelli 15, Di Felice 2, Guglielmana, Vanini 4, Straino, Vitangeli 17, Ottaviani 10, Figliolia 11, Anselmi, Mantovani, Skuodis, Moretti 6, Benedetto (L). Allenatore: Paolo Tofoli – 2° Fabrizio Grezio
ARBITRI: Rosario Vecchione ed Enrico Autuori di Salerno
NOTE: Durata set: 1° 27’ - 2° 26’ - 3° 32’ - 4° 33’. Aces: Lamezia 3, Tuscania 6. Battute Sbagliate: Lamezia 16, Tuscania 15. Ricezione: Lamezia 52% (34% perf.). Tuscania 59% (34% perf.). Muri punto: Lamezia 10, Tuscania 12. Spettatori 1200 circa di cui una quindicina ospiti
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