
Lamezia Terme - Nelle ultime sei giornate, dall’inizio o subentrando a gara in corso, il giovane (proprio ieri ha compiuto diciannove anni) centrocampista biancoverde Pietro Voltasio è sempre sceso in campo. Due volte, in casa contro Juve Stabia ed Ischia, è stato schierato nell’undici titolare eguagliando, così, le altrettante presenze dal primo minuto collezionate la scorsa stagione (al D’Ippolito con il Teramo e ad Aversa). Quattro gare poco fortunate, tuttavia, avendo fruttato la miseria di due punti, peraltro entrambi maturati in questo torneo. Un ritorno in auge, comunque, quello del classe ’96 probabilmente accantonato un po’ troppo frettolosamente nel girone di ritorno della precedente stagione (sempre tribuna nelle ultime quattordici gare). Nonostante sia stato di gran lunga il più giovane tra i ventidue e passa scesi in campo nell’anticipo di venerdì sera, ben due delle appena quattro-cinque conclusioni realmente pericolose materializzatesi lungo l’intero arco dell’incontro, sono partite dai suoi piedi. “Ci ho provato – ammette - Purtroppo non è andata bene come contro il Catanzaro. Nella prima azione, la palla ha avuto un rimbalzo non regolare finendo così per spedirla di poco alta. Nell’azione successiva, ho provato il cross ma la palla è stata toccata dal terzino avversario andando ad incocciare contro la faccia della traversa”.
La posizione nella quale fin qui è stato prevalentemente utilizzato, è quella di mezzala destra. Ruolo ricoperto anche contro l’Ischia. “A destra mi trovo abbastanza bene anche se devo ancora migliorare tanto sia tatticamente che tecnicamente. Sto cercando di apprendere quanto prima possibile soprattutto dai miei compagni di reparto come Scarsella, Puccio o lo stesso Papa”.
Sebbene venerdì abbia comunque sfoderato una discreta prestazione, finora le cose migliori le ha fatte vedere quando gettato nella mischia durante la ripresa (Vigor–Catanzaro dello scorso 12 ottobre docet). “Spesso è stato così, in effetti. Però è chiaro che più uno gioca da titolare e più migliora”.
A chi gli chiede se il recente arrivo di Papa sia stato un bene o uno svantaggio, visto che inevitabilmente restringerà un po’ lo spazio a disposizione dello stesso centrocampista di Acquappesa, quest’ultimo non ha dubbi nel rispondere che “è sicuramente un bene trattandosi di un ragazzo che ha più esperienza di me, per cui ho solo da imparare da lui”.
Da domenica sera la posizione in classifica dei biancoverdi si è fatta ancora più delicata, con il margine di vantaggio sulla zona play-out ridottosi a due soli punti. “Dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto. Poi ci stanno le gare nelle quali sei più o meno fortunato. L’importante è marciare sempre dritti per la propria strada, restando il gruppo compatto che siamo sempre stati”.
Sabato Vigor di scena all’Arechi. “Siamo consci della difficoltà dell’impegno – conclude Voltasio - anche se in questo campionato di partite facili non ce ne sono comunque. Ogni gara fa storia a se”.
Il test infrasettimanale
E’ finita 8-0 la consueta amichevole con gli Allievi disputatasi oggi pomeriggio, sotto una pioggia battente, al Riga. Nel primo tempo mister Erra ha proposto l’ormai collaudato 4-3-3. Davanti a Mercuri (Forte ha difeso i pali della controparte) da destra a sinistra hanno agito Spirito, Kostadinovic, Rapisarda e Malerba. In mediana Papa, Puccio, Scarsella; davanti il tridente Montella – Held – Improta. A segno sono andati Improta ed Held.
Nella ripresa si è passati al 4-4-2. La linea arretrata, schierata davanti a Forte, è risultata imperniata sulla coppia centrale Gattari – Iannazzo (difensore della Berretti), mentre sugli esterni hanno giocato due ragazzi prestati dagli Allievi. In mezzo al campo il duo Rossini–Battaglia, con Voltasio a destra e Maglia sull’altro versante. In attacco Catalano e De Giorgi. A completare il quadro delle marcature, le doppiette di Voltasio e Catalano, nonchè i singoli centri di De Giorgi e Battaglia.
In tanti non hanno preso parte alla partitella. A preoccupare maggiormente sono le condizioni di Del Sante, allenatosi sempre a parte ed in maniera blanda per il perdurare di un fastidio agli adduttori. La sua presenza all’Arechi è quindi in dubbio. Quel che appare invece certo è che il centravanti umbro, per come dichiarato ierisera dal diesse Maglia, intervenuto telefonicamente durante una nota trasmissione sportiva locale, resterà a Lamezia almeno fino al prossimo 30 giugno, stante l’impossibilità di reperire sul mercato un valido sostituto.
A lavorare a parte, sono stati anche i vari Di Marco e Pirelli, nonché i convalescenti Di Bella, Filosa e Piacenti. Ricordiamo che sabato Gattari sconterà la quarta ed ultima giornata di squalifica. Non potrà invece accomodarsi in panchina l’allenatore in seconda dei biancoverdi, Giuseppe Saladino, fermato tre turni dal Giudice Sportivo “per comportamento offensivo e minaccioso al termine del primo tempo di gara al rientro negli spogliatoi e al termine della stessa, nei confronti dei calciatori della squadra avversaria”.
Oggi, 29 gennaio, seduta pomeridiana (14:30) a porte chiuse sempre al Riga.
Ferdinando Gaetano
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