Salta al contenuto principale

Vigor-2013-2014-ZAMPAGLIONE-01.jpg

Lamezia Terme - Paradossale che l’astinenza dal gol, arrivata ormai a oltre 720’,  abbia avuto inizio  subito dopo le doppiette firmate dai due attaccanti principe della squadra biancoverde. Alla quattordicesima giornata fu Zampaglione a siglare due delle quattro reti con le quali si espugnò il San Filippo; la domenica successiva toccò al Poggibonsi arrendersi, in extremis, alla decisiva doppietta marchiata Del Sante. Una Vigor che si è dunque fermata a quel 8 dicembre, festa dell’Immacolata. “Siamo soprattutto noi attaccanti – afferma, senza cercare scusanti, Mimmo Zampaglione – coloro chiamati a finalizzare il gioco. Contro Chieti, Foggia e Martina le nostre occasioni le abbiamo avute, ma li davanti siamo stati meno bravi a finalizzarle. Quando si è reduci da così tante partite senza far gol, è giusto che la colpa ricada soprattutto su chi va a comporre il reparto offensivo. Personalmente, poi, non è la prima volta che mi capita d’imbattermi in una situazione del genere. Con il mister stiamo lavorando soprattutto a livello di testa. Siamo comunque sereni poiché consapevoli di arrivarci, in ogni caso, a concludere in porta. Dobbiamo soltanto essere più cattivi negli ultimi sedici metri”. Con sette centri, l’attaccante di Saline Joniche resta attualmente il capocannoniere della squadra. Dote realizzativa che poteva essere ancora più consistente senza i due infortuni accusati nel girone d’andata e che gli han fatto complessivamente saltare ben sei gare di campionato. Non a caso in questo girone di ritorno non si è ancora rivisto lo Zampaglione ammirato prima del secondo stop fisico. “Purtroppo quest’infortuni mi sono capitati nel momento in cui stavo ormai quasi al top della forma. Sono comunque  riuscito a recuperare al meglio dal problema accusato contro il Teramo. Lo staff tecnico e medico ha operato un mezzo miracolo, consentendomi di ritornare in campo già contro il Sorrento. Per cui devo essere solo grato a queste persone, messesi a mia completa disposizione. Per il resto, penso sia anche fisiologico, durante un campionato, attraversare momenti di maggiore o minore forma. Al contempo, bisogna tenere conto delle  condizioni del campo sul quale abbiamo giocato le ultime quattro gare casalinghe; terreni di gioco  pesanti, sui quali le mie caratteristiche non vengono di certo esaltate, anzi. Per quello ch’è il mio modo di giocare, avere un appoggio o fare uno scatto su un campo asciutto non è la stessa cosa che farlo su uno fangoso e pesante. Consci di ciò, ad ogni modo col mister abbiamo cercato di studiare un diverso tipo di gioco per il sottoscritto, ovvero andare soprattutto sulle spizzate di testa di Del Sante. Purtroppo, ripeto, nel momento in cui poi non finalizzi, anche quest’ultimo tipo di lavoro va inevitabilmente ad oscurarsi visto che, più che alla qualità del gioco e della manovra, si va a guardare il gol sbagliato. Da questo punto di vista sono quindi sereno e tranquillo che ne usciremo perché so il lavoro che stiamo facendo con uno staff di professionisti bravi a risolverci ogni eventuale tipo di problema o difficoltà fisica, vedi allenamenti personalizzati”.

Il test in famiglia con la Berretti

Due tempi da poco più di mezzora ciascuno hanno caratterizzato il test in famiglia sostenuto ieri pomeriggio al Riga al cospetto della formazione Berretti, nell’occasione rinforzata da qualche elemento della prima squadra, vedi i vari Catalano, De Giorgi, Rossini e via dicendo. 6-0 il risultato finale, si spera di buon auspicio per la trasferta di domenica col Tuttocuoio. Sarebbe in un certo senso la chiusura di un ciclo visto che l’ultima vittoria, oltre che gol segnati, è maturata proprio ai danni di una delle restanti due compagini  toscane quest’anno collocate nel raggruppamento centro-meridionale della Seconda Divisione: il Poggibonsi di Marco Tosi. Gare in Toscana che ad ogni modo per i biancoverdi sono ormai diventate quasi sinonimo di pareggio. Nelle ultime tre stagioni, infatti, sei volte Mangiapane e compagni hanno giocato nella Regione “rossa” finendo per spartire la posta in ben cinque occasioni. L’unica eccezione al segno “ics” è stata rappresentata dalla sconfitta col minimo scarto (1-0), peraltro dopo che l’allora centravanti vigorino De Luca fallisse un rigore sullo 0-0, in casa del Poggibonsi, ad inizio dello scorso torneo. Per il resto, sono maturati tre nulla di fatto (a Gavorrano, sul neutro di Lucca col Borgo a Buggiano, ed a Pontedera), un 1-1 ed un pirotecnico 2-2, questi ultimi due ancora in casa del Gavorrano. Tornando al test in famiglia di ieri, la novità più importante ha riguardato il modulo utilizzato da Novelli, non più il 4-3-1-2 ma quel 4-2-3-1 a lungo usato dal suo predecessore Costantino. Nel primo tempo, davanti a Piacenti ha agito una linea arretrata da destra a sinistra composta da Rapisarda, Marchetti, Strumbo e Malerba. In mediana il duo Scarsella – Giampà, col tridente Rondinelli – Mangiapane – Longoni a supporto della punta centrale Del Sante. Dopo una ventina di minuti, causa indurimento muscolare, è uscito Malerba, sostituito dal giovane Tropea ch’è andato a fare l’esterno alto mentre Rondinelli ha scalato a terzino sinistro. A segno sono andati Del Sante ed il neo acquisto Longoni. Nei secondi 35’ tra i pali è andato Bibba. Al centro della difesa hanno giostrato Gona e Gattari, con Perrino a destra e Torcasio sull’altro versante. A protezione del pacchetto arretrato sono stati schierati Meucci e Romano, quindi Zampaglione – Padulano – D’Amico alle spalle del prestante Tozzi. Intorno a metà tempo, il tecnico italo-svizzero ha mescolato le carte tra i quattro di difesa, spostando Perrino nell’insolita posizione di difensore centrale, mentre Gona e Torcasio sono andati a fare, rispettivamente, l’esterno basso di sinistra e di destra. Le restanti marcature hanno recato la firma di Zampaglione, D’Amico e Tozzi, alle quali va aggiunta  un’autorete del portiere della Berretti. Dopo due giorni consecutivi caratterizzati da doppia seduta, evento che non si verificava da alcuni mesi, oggi, venerdì 7 febbraio, la squadra si è ritrovata a lavorare alle 13:30, sempre presso l’impianto ubicato nel quartiere di Sant’Eufemia. Domani mattina la partenza alla volta di San Miniato.
                                                                                                                                

Ferdinando Gaetano

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.