Salta al contenuto principale

Panoramica-lamezia_2018_ed4e5_44ba4_8cf1d_80ba7_ae7d3_3582d_4242b_c64a0_c11f2_2d817_eb942_0521c_08e85_5ac72_35a76_ed713_484d2.jpg

Lamezia Terme - "La Calabria è una polveriera silenziosa. Oltre 15 milioni di metri quadrati di tetti in eternit ricoprono la regione, e Lamezia Terme è uno dei punti più critici. Dai tetti dei centri storici al corso Giovanni Nicotera, la presenza di amianto è ovunque, ma le bonifiche latitano. E i malati aumentano. Un’emergenza che non si ferma. Eppure, nonostante i numeri allarmanti e la presenza capillare di coperture in cemento-amianto in gran parte del territorio calabrese, le istituzioni sembrano assistere inerti. La Regione Calabria e il Comune di Lamezia Terme, ad oggi, non hanno stanziato un solo euro per le bonifiche. Un silenzio assordante, mentre i tetti in eternit installati oltre trent’anni fa si sgretolano sotto l’azione degli agenti atmosferici, rilasciando fibre mortali nell’aria che respiriamo" è quanto si legge in una nota del Gruppo Territoriale M5S Lamezia.

"Il dato - sottolineano - è agghiacciante: in Calabria sono stati censiti oltre 15 milioni di metri quadrati di superfici in amianto. Ma a rendere il quadro ancora più cupo sono i numeri della salute. Dal 1993 a oggi, nella regione sono stati registrati circa 600 casi di mesotelioma, un tumore aggressivo e letale causato dall'esposizione alle fibre di amianto. Un numero che, secondo Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto, è addirittura superiore a quello dei dati ufficiali regionali, perché molti calabresi sono costretti a emigrare verso il Nord Italia per ricevere diagnosi e cure che qui mancano. Ma a Lamezia Terme la situazione è paradossale. Le zone con la maggiore concentrazione di tetti in amianto non sono le periferie, ma il cuore storico della città e il centralissimo Corso Giovanni Nicotera. Un rischio concreto, quotidiano, per residenti, commercianti e turisti".

"A rompere il silenzio è il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Lamezia Terme, che ha condotto un’indagine sul campo e ha lanciato un allarme preciso: "Regione e Comune non hanno mai affrontato il problema in modo serio – denunciano gli attivisti. – L’assessore all’ambiente Montuoro e il presidente della Regione hanno il dovere di redigere un piano di eliminazione graduale del rischio, ma ad oggi non c’è traccia di progetti concreti".

"Il Movimento 5 Stelle - precisano - punta il dito contro la lentezza delle bonifiche, imputabile a scelte economiche miopi, e lancia una sfida diretta al sindaco Murone: "Chiediamo con forza se è mai stato attuato il Piano Comunale Amianto. Senza questo strumento, Lamezia Terme non potrà accedere a nessuna forma di finanziamento né nazionale né europeo per le bonifiche. È un atto dovuto, non più rinviabile". Il gruppo territoriale non si limita a denunciare, ma chiede il coinvolgimento diretto della comunità. "Vogliamo essere sentinelle di legalità – dichiarano – ma da soli non basta. Serve la voce di tutti i cittadini per costringere le istituzioni ad agire".

Per questo, il Movimento 5 Stelle invita la popolazione a mobilitarsi. "Se anche tu sei stanco di vedere i tuoi figli giocare sotto i tetti che uccidono, se vuoi sapere perché il Comune e la Regione non investono nella tua salute, contattaci. Vogliamo organizzare una grande manifestazione cittadina e presentare una interrogazione urgente al consiglio comunale per ottenere risposte chiare e tempi certi". Non possiamo più aspettare. Ogni giorno che passa è un giorno di esposizione inutile. I soldi per le bonifiche ci sono, ma restano nei cassetti della burocrazia. La salute dei calabresi non può essere un costo, ma un diritto. Contatta il Movimento 5 Stelle di Lamezia Terme per unirti alla mobilitazione. Insieme possiamo spezzare il silenzio e pretendere che le istituzioni facciano finalmente il loro dovere: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.