Lamezia Terme – “Le ultime decisioni assunte da Azienda Zero riguardo allo spostamento delle ambulanze territoriali dal presidio ospedaliero "Giovanni Paolo II" verso il vecchio ospedale di Colle Sant’Antonio rappresentano un attacco frontale al diritto alla salute dei lametini”. Ad affermarlo Elvira Falvo, coordinatrice Commissione Sanità del Pd Lamezia, che aggiunge: “Non si tratta di una semplice riorganizzazione, ma di una scelta pericolosa che ignora i bisogni reali della gente. Ancora una volta, assistiamo alla consueta modalità unilaterale di Azienda Zero. Si decide nelle stanze del potere, alla Cittadella, senza coinvolgere chi ogni giorno lavora in prima linea: medici, infermieri e operatori del 118. Questa gestione burocratica insegue una semplificazione che non tiene conto della complessità del soccorso. Colle Sant’Antonio è una trappola nel traffico.
Spostare le ambulanze al vecchio ospedale significa condannare la tempestività degli interventi. I cittadini sanno bene che la zona di Colle Sant’Antonio è caratterizzata da una viabilità difficilissima e da un traffico congestionato, a ogni ora del giorno e della notte. In un’emergenza sanitaria, ogni secondo è prezioso: i tempi del soccorso sono, letteralmente, tempi di vita o di morte. Pensare di far partire un’ambulanza da un’area così intasata significa trasformare la speranza di salvarsi in una vera e propria chimera! Anche alla luce del fatto che gli spazi ci sono: basterebbe ottimizzare i locali oggi usati per uffici amministrativi, che si stanno comunque svuotando perché il personale viene trasferito proprio verso Azienda Zero”.
“C’è un aspetto che ci lascia profondamente sdegnati: la logica del risparmio economico anteposta alla sicurezza. È vero – spiega ancora - lo spostamento dell’elisoccorso dai locali dell’aeroporto al nuovo padiglione del "Giovanni Paolo II" ha una sua logica: libera i voli dai vincoli della torre di controllo e fa risparmiare l’affitto dell’hangar. Ma questi risparmi a chi giovano davvero? Servono forse solo a lasciare più spazio alle compagnie low-cost tanto care alla Presidenza Regionale? Noi lo diciamo chiaramente: i risparmi ottenuti non devono finire in un buco nero contabile. Quei soldi devono essere immediatamente reinvestiti nel servizio 118, che è vitale e attualmente depotenziato. Bisogna dare incentivi economici agli operatori che lavorano sotto pressione e che denunciano da tempo il degrado del servizio”.
“Mentre il servizio muore – prosegue - la burocrazia dorme. Esiste una graduatoria di mobilità per infermieri e OSS che risale a febbraio, con oltre 1400 domande ammesse. Perché queste persone non sono ancora in servizio? Con l'estate alle porte e il personale che diminuisce per le ferie, abbiamo bisogno di rinforzi ora, non in autunno inoltrato. È inaccettabile che, nonostante la disponibilità di sanitari pronti a tornare a lavorare sul territorio, si proceda con questa lentezza esasperante”.
Il Partito Democratico richiede: “Il mantenimento delle postazioni delle ambulanze territoriali presso l'ospedale Giovanni Paolo II, che è più centrale e garantisce strade scorrevoli, razionalizzando gli spazi amministrativi esistenti; l'impiego immediato dei risparmi derivanti dal canone dell’hangar aeroportuale per incentivare il personale del 118, l'accelerazione immediata delle procedure di mobilità per i 1400 infermieri e OSS già ammessi, per colmare le carenze organiche prima che l’emergenza estiva diventi tragedia”.
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