Salta al contenuto principale

Consiglio-comunale-2026-07-10_846db.jpg

Lamezia Terme - La seduta consiliare programmata con 16 punti all'ordine del giorno (20 presenti e 5 assenti) è entrata subito nel vivo, dopo la presa d'atto della creazione del gruppo Futuro nazionale, con il punto riguardante il subentro del consigliere, Salvatore Vescio dopo la nomina di Mimmo Gianturco ad assessore. Sull'argomento, l'intervento del sindaco, Mario Murone.

"A seguito dell'istruttoria degli uffici - ha detto - si è posto il problema dell'incompatibilità, per l'esistenza di contenziosi di Vescio con il Comune che deriverebbero dal mancato pagamento di debiti" in relazione alla costruzione di un fabbricato e di un relativo abuso edilizio. Tuttavia, lo stesso primo cittadino ha informato dell'arrivo, nella serata di ieri, di "attestazioni di avvenuti pagamenti" dell'interessato di natura erariale.

Maggioranza-Image-2026-07-10_daddc.jpg

Sulla vicenda ha relazionato, ripercorrendo l'iter, il dirigente comunale, Pasqualino Nicotera che ha parlato dei 2 procedimenti che riguardano il consigliere Vescio con relativi contenziosi con il Comune per mancanza demolizione delle opere, non in ottemperanza con l'emissione di ordinanze e delle conseguenze che hanno portato l'Ente a sostenere l'incompatibilità. Sul punto critico l'intervento del capogruppo Pd, Fabrizio Muraca che ha parlato di una situazione che "imbarazza" per mesi "di grande silenzio amministrativo dove non è mai stata fatta chiarezza. Ad oggi non sappiamo se ci sono o no, cause di incompatibilità. Dobbiamo al più presto uscire da questo imbarazzo".

Opposizione-Image-2026-07-10_9177e.jpg

Critiche sono state espresse anche dal consigliere Giancarlo Nicotera dell'Udc, che ha parlato di guazzabuglio e di cose strane. Dovremmo decidere in poche ore? Dopo che per oltre 50 giorni ci avete tenuto all'oscuro?". Dalla dirigente Stefania Petronio il chiarimento su una "situazione debitoria che in parte persiste".

Quindi, l'intervento del diretto interessato. Vescio ha ripercorso la vicenda mettendo in risalto le numerose contraddizioni, le istanze fatte al Comune, le mancate risposte. "Mi sento perseguitato da sette anni, mi hanno impedito di fare un'attività di trasformazione di prodotti agricoli. Aspetto delle pubbliche scuse. Mi adopererò fino alla fine della mia vita per fare chiarezza". Chiedendo di fatto al Consiglio di assumersi le responsabilità e decidere a favore. Dal consigliere Michele Rosato la proposta di rinviare la decisione sul punto. Anche in virtù del fatto che "l'interessato ha 60 giorni di tempo per risanare con un pagamento di 10mila euro". Una vicenda complicata che ha richiesto l'interruzione della seduta e una pausa di oltre quaranta minuti per cercare di dipanare una matassa rimasta comunque ingarbugliata. Tanto che alla ripresa, sempre su proposta del consigliere Rosato, è stata ribadita la richiesta di rinvio dello specifico punto all'ordine del giorno. Richiesta suffragata dall'intervento del consigliere del gruppo Futuro nazionale, Massimo Cristiano.

nuovo-consigliere-Vescio2026-07-10_40d6f.jpg

Vi è da sottolineare, al di là della cronaca consiliare del momento, che già da maggio 2025 Vescio aveva delle pendenze. Possibile che al momento della candidatura nessuno ne sapeva nulla? Dal sindaco, una ulteriore precisazione. "Alla luce delle considerazioni dei dirigenti - ha detto Murone - è necessario un approfondimento, non è un problema di pagare o non pagare, ma è un problema di completezza della pratica e degli accertamenti. credo che sia opportuno consentire agli uffici di effettuare gli accertamenti".

Giunta-Image-2026-07-10_56ebc.jpg

La consigliera Doris Lo Moro ha espresso imbarazzo per la situazione, affermando di non essere soddisfatta della gestione della vicenda, "assistiamo - ha stigmatizzato - ad una sceneggiata che ha una valenza politica perché siamo di fronte ad una atto che ha il carattere di una sfiducia verso il sindaco. Non parteggiamo per nessuna posizione. Se Vescio ha titolo, rimane in Consiglio, non abbiamo nessun pregiudizio. Ma non è possibile che non si riesca a fare chiarezza. In ogni caso è un problema tutto interno alla maggioranza". Punto approvato con i soli voti della maggioranza (12) e con l'opposizione uscita fuori dall'Aula. Astenuti, Vescio e Caruso di Lamezia Domani. Dal Consiglio comunale poi via libera alla riapertura dei termini per aderire alla definizione agevolata delle entrate comunali dal 13 luglio 2026 al 12 agosto 2026. Punto approvato all'unanimità dei presenti. Della adesione alla Stazione appaltante qualificata e della Convenzione con la Lamezia Multiservizi. Anche questo punto approvato all'unanimità. Approvati anche il Regolamento per il rimborso delle spese legali degli amministratori. Infine, via libera agli ultimi 11 punti all'ordine giorno riguardanti debiti fuori bilancio.

Antonio Cannone

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.