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Lamezia Terme - Ad oltre un anno dall'insediamento della Giunta comunale guidata dal sindaco, Mario Murone, l'Ente di via Perugini si appresta, lento pede, ad approvare il Rendiconto 2025. Superate le difficoltà per arrivare ad approvare il Preventivo 2026-2028, all'esame della Giunta prima e dell'Aula dopo, dovrebbe arrivare il Bilancio consuntivo con, tra le altre cose, quelle che sono le risposte dell'Amministrazione ai rilievi e alle osservazione delle Corte dei conti. A tal proposito, l'atto di indirizzo è stato approvato dall'esecutivo lo scorso 22 maggio. Risposte importanti per capire lo stato di salute dell’Ente anche alla luce delle polemiche sui conti, con responsabilità “rimpallate” tra le diverse amministrazioni che hanno guidato la città negli ultimi vent’anni. Nel frattempo, la nuova assessora al Bilancio, Maria Nardo ha certamente valutato lo stato dell'arte e letto le carte, e sarà ascoltata martedì 16 in Prima commissione.  In attesa dei passaggi sopra citati, rimangono apertissime le questioni di natura prettamente politica. La nascita del gruppo Futuro nazionale ha dato il via a numerose prese di posizione in città da parte delle opposizioni che hanno più volte sollecitato il sindaco a fare chiarezza sui rapporti interni alla coalizione di centrodestra.

In sostanza, si chiede di verificare la validità degli accordi politici tra i partiti usciti vincitori dalle elezioni dello scorso anno. È stato chiesto per esempio se l'accordo con la Lega è ancora in piedi nonostante i rappresentati ex salviniani (consiglieri Cristiano e Villella e assessora Amicarelli) siano passati con il movimento-partito di Vannacci.

Le risposte del sindaco non sono mancate per "rassicurare" sulla stabilità della Giunta anche con i vannacciani dentro l'esecutivo e dentro la maggioranza consiliare. In tanti però nutrono dubbi sulla "tenuta" politica della Giunta Murone. Non è affatto un mistero che un partito di "peso" come Fratelli d'Italia abbia mal digerito la mancata nomina del secondo assessore di riferimento in sostituzione della dimissionaria Giulia Bifano. Secondo rumors provenienti da fonti autorevoli, il solo rappresentate in Giunta, ovvero l'attuale vicesindaco, Michele Cardamone non è sufficiente a colmare le caselle spettanti ai meloniani lametini. I quadri dirigenti di Fdi a livelli più alti (quelli locali in verità appaiono silenti e attendisti) sarebbero, condizionale obbligato, in procinto di alzare l'asticella e fare chiarezza sullo stato dei rapporti all'interno della coalizione. Non sorprenderebbero, da questo punto di vista, iniziative pubbliche da convocare per spiegare ai cittadini i rapporti esistenti nel centrodestra che amministra la città e assumere decisioni in merito.

Antonio Cannone

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