
Lamezia Terme - A intervenire sulla delibera del Consiglio comunale relativa alla determinazione delle tariffe Tari sono Francesco Caruso, capogruppo della lista civica “Lamezia Domani”, e il consigliere comunale Salvatore Vescio, che in una nota affermano: "Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere. Questo vecchio adagio calza a pennello a chi, in merito alla delibera del Consiglio Comunale avente ad oggetto la “Determinazione tariffe TARI”, ha fatto una narrazione ignorando volutamente i dati reali e basilari sui quali è costruita la deliberazione. Il costo di esercizio (comprensivo di raccolta e trasporto, differenziata, spazzamento, trattamento e smaltimento, gestione e costi generali) ammonta a € 13.450.463,21".
"Sostanzialmente, con le tariffe previste, viene assicurata in via previsionale la copertura integrale dei costi del servizio di gestione rifiuti. Il gettito tariffario, comprensivo di quote fisse e variabili per utenze domestiche e non domestiche, è esattamente pari a € 13.450.463,21. Di questa somma, ben € 315.000,00 sono a carico del Bilancio Comunale per garantire agevolazioni già attive".
"È di tutta evidenza che l’Amministrazione si trova a dover far fronte a un’uscita certa potendo contare solo su un’entrata stimata. Si dà il caso, infatti, che le entrate TARI storicamente si aggirino intorno al 62%: questo dato allarmante significa che circa il 40% dei cittadini non paga la TARI.
Ed è vero che l’incremento medio del 2026 rispetto al 2025 si aggira intorno al 6,2%, ma si tratta di un adeguamento dovuto, in ottemperanza alle disposizioni ARRICAL e in forza di una richiesta della Multiservizi necessaria per far fronte all’aumento dei costi gestionali complessivi (come il rincaro del gasolio e l’acquisto di nuove attrezzature). Pertanto la semplice richiesta, a fronte di riduzioni già in essere per € 315.000 a favore di utenti disagiati, di prevedere ulteriori riduzioni per le utenze fragili (domestiche e non), ci sembra francamente un puro esercizio retorico.
Nell’attuale contesto finanziario dell’Ente (non bisogna dimenticare quanto emerso nella precedente seduta del Consiglio Comunale del 21 luglio 2026), la richiesta o previsione di ridurre in misura significativa gli incrementi a carico delle famiglie in situazioni di disagio appare del tutto pretestuosa. A meno che non si vogliano ulteriormente comprimere servizi essenziali per la città, come la manutenzione ordinaria della viabilità e del verde pubblico, la previsione di ulteriori agevolazioni – seppur umanamente condivisibili – allo stato attuale non può essere accolta. Va ricordato inoltre, che tali proposte hanno già riscontrato il parere negativo della dirigenza del settore finanziario".
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