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Lamezia Terme - "Sarebbe stupido non applaudire alla notizia della sala di cardiologia interventistica presso l’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme. Ma l’attivazione della Emodinamica itinerante in Calabria ha ancora bisogno di una autorizzazione prima di essere concretizzata. Quindi pubblicità ingannevole? La chiarezza in casi come questi sarebbe un obbligo perché i cittadini devono sapere su quali servizi possono fare affidamento. È stato dimostrato il valore professionale dei direttori delle unità operative di cardiologia e di radiologia con le loro equipe. A loro va il nostro sincero plauso" è quanto si legge in una nota della dottoressa Elvira Falvo coordinatrice Commissione Sanità PD Lamezia Terme.

"Crediamo che - precisa - a fronte della dimostrazione della loro competenza professionale si possa chiedere di più per questo territorio. Infatti, il Partito Democratico chiede che una emodinamica intermittente ad ore (6 o 12) non sia quello che merita un hinterland così popoloso. Si è ancora in tempo per modificare il decreto del 26 luglio. È stato ben dimostrato, infatti, che con gli opportuni adeguamenti di personale possa essere attivata una Emodinamica H24 capace di rispondere nei tempi giusti agli episodi di sindrome coronarica acuta (Sca) che non sono infrequenti da queste parti, anche considerando che tutta la fascia tirrenica calabrese ne è sprovvista. La vita e la morte dei cittadini appesa ad una “emodinamica spezzatino” con una equipe di medici ed infermieri pronti a spostarsi da una parte all’altra della Calabria ma solo per “emergenze differibili” non è adeguata a questo territorio; e allora la domanda è perché non attivarla nella sua completezza? In tutti questi anni sono stati spesi milioni di euro e medici e tecnici che sono stati qui per sei mesi e poi rimandati indietro, perché?".

"Quello che pretendiamo da calabresi e da lametini è che questa Emodinamica sia messa nelle condizioni di funzionare H24, perché non è vero che essendo l’ospedale di Lamezia uno spoke non possa avere tale servizio per le ventiquattro ore. Lo dimostrano vari esempi in Italia ai quali non bisogna attingere solo per compilare un bel progetto sulla carta; non accettiamo solo scopiazzature da altre regioni ma attivazione di servizi pensati e tagliati su misura sul territorio calabrese. Hanno pensato i vertici regionali e di Azienda Zero che per discernere l’urgenza immediata c’è un presupposto da cui non si può prescindere e cioè quella di un medico sulle ambulanze, che ad oggi purtroppo non sempre disponibile? Eludere questo presupposto primario significa condannare a morte le persone, che avrebbero invece ogni diritto a salvarsi". 

"Ed allora la richiesta che facciamo con forza ai vertici attuali dell’Asp di Catanzaro, ai vertici regionali passando attraverso la voce del Sindaco della città è quella di una Emodinamica fissa creando, allora si innovativamente un hub funzionale ad hoc che vada a coprire il territorio, dal basso tirreno cosentino al tirreno vibonese.  Chiediamo quindi che i vertici regionali, i consiglieri regionali, specie quelli lametini, si attivino affinché ciò avvenga. Dopo la dimostrazione delle competenze professionali esistenti pretendiamo chiarezza e l’attuazione di ciò che era stato promesso e poi stravolto". 

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