Salta al contenuto principale

Schermata-2026-09-18-alle-18.53.32_267ae.jpg

Lamezia Terme - "Oggi abbiamo incontrato anche a Ginepri un folto numero di cittadini, centinaia di persone, che ci hanno rappresentato direttamente tutta la loro preoccupazione per quanto sta accadendo, come per via Adda Nicastro, rione Razionale, Ciampa di Cavallo, zona Spartivento Sambiase. Futuro Nazionale torna a chiedere ad ATERP, Regione Calabria, Cabina di regia governativa, struttura commissariale e Sindaco di Lamezia Terme di fermarsi e aprire immediatamente un confronto pubblico con la città" è quanto si legge in una nota di Futuro Nazionale Lamezia Terme.

"Qualcuno, anziché domandarsi perché così tanti cittadini siano preoccupati e continuino a rivolgersi a noi - informano - sembra maggiormente interessato a conoscere quale sia la posizione di Futuro Nazionale. E allora, anche se nessuno ci ha coinvolti nella costruzione di questo percorso, la ribadiamo: Scordovillo deve essere definitivamente superato, ma attraverso criteri trasparenti, verifiche puntuali e regole uguali per tutti. Ed è proprio per questo che continuiamo a domandarci perché non si sia partiti dalla delibera di Giunta comunale n. 375 del 7 novembre 2017, che indicava un percorso preciso: censimento degli abitanti, verifica della situazione economica e patrimoniale dei singoli nuclei familiari, distinzione delle diverse posizioni e individuazione delle misure di sistemazione abitativa per chi ne avesse effettivamente diritto. Un principio molto semplice: non un'abitazione automaticamente a chiunque viva a Scordovillo, ma tutela per chi possiede realmente i requisiti e applicazione delle regole per tutti gli altri. Vivere all'interno di Scordovillo non può rappresentare, da solo, il titolo per ottenere un'abitazione".

"L'appartenenza etnica non può determinare né un diritto in più né un diritto in meno: siamo tutti cittadini e le regole devono essere le stesse per tutti. Chi possiede i requisiti deve essere tutelato; chi non li possiede non può acquisire automaticamente un diritto che un altro cittadino lametino, nelle medesime condizioni economiche e sociali, non avrebbe. Nessuno sta chiedendo di mantenere Scordovillo. Esattamente il contrario: vogliamo il suo definitivo superamento, ma con legalità, equità, coraggio e criteri certi. Quello che non possiamo accettare è che un'operazione di questa portata venga condotta senza un'adeguata informazione della città e senza un vero confronto con i territori: il principio di trasparenza, fino ad oggi, è stato evidentemente violato, ed è anche questa mancanza di chiarezza ad alimentare preoccupazione e disagio. Andate sul posto. Incontrate queste persone. Guardatele negli occhi".

"Abbiamo ascoltato famiglie che ci hanno raccontato di aver perso serenità e sonno, persone che lavorano, pagano le tasse e chiedono semplicemente di sapere cosa sta accadendo nei propri quartieri. Per questo chiediamo ad ATERP e alla Regione Calabria di sospendere le ulteriori procedure di acquisto degli immobili sul territorio lametino fino a quando non saranno illustrati pubblicamente criteri, requisiti, modalità e conseguenze dell'operazione. Nelle prossime ore il nostro partito, per il tramite del proprio gruppo consiliare, presenterà formalmente un'istanza al Sindaco affinché incontri e ascolti anche i cittadini dei quartieri interessati, così come ha già fatto con altri soggetti direttamente coinvolti nella vicenda. Chiediamo semplicemente parità di ascolto e di attenzione istituzionale: nessuna disparità di trattamento. Non si può realizzare un'operazione di questa portata sulla testa della gente, senza spiegare, senza ascoltare e senza garantire quella trasparenza che un procedimento così delicato impone. Prima che questa situazione produca disagio e tensione sociale ancora più gravi, lo diciamo pubblicamente: fermatevi e ascoltate la città. Lamezia Terme non è terra di conquista di nessuno. Scordovillo va superato. Ma le regole devono valere per tutti".

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.