
Lamezia Terme - Anche a Lamezia Terme sabato 27 e domenica 28 ottobre è stato allestito il gazebo della "Lega Salvini" in modo da promuovere e spiegare ai cittadini lametini il "Decreto sicurezza" voluto espressamente dal leader del movimento e Ministro dell'Interno Matteo Salvini. “Sul fronte immigrazione” speigano “il decreto prevede il raddoppio dei tempi di trattenimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio: da 90 a 180 giorni; l'abrogazione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari sostituiti con permessi per meriti civili o per cure mediche o se il Paese di origine vive una calamità naturale”. "La protezione umanitaria viene normata con sei fattispecie specifiche, non ci sarà più la libera interpretazione del singolo", ha spiegato Salvini. "Per i richiedenti asilo la sospensione della domanda d'asilo è prevista in caso di pericolosità sociale o in caso di condanna in primo grado", ha chiarito Salvini. Quanto agli Sprar continueranno ad esistere ma "limitatamente ai richiedenti di protezione umanitaria e ai minori accompagnati". “Il Decreto Sicurezza prevede” aggiungono “l'ampliamento dei reati che provocano la revoca del permesso di rifugiato (violenza sessuale, spaccio di droga, violenza a pubblico ufficiale); la revoca della protezione umanitaria ai cosiddetti 'profughi vacanzieri'; l'esclusione del gratuito patrocinio nei casi in cui il ricorso è dichiarato improcedibile o inammissibile: le spese processuali non saranno più a carico dello Stato Sicurezza.
Per quanto riguarda le 'disposizioni in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo e alla criminalità mafiosa', il decreto prevede una stretta sul noleggio di furgoni che potrebbero essere utilizzati per attentati terroristici; l'estensione del daspo per i sospettati di avere a che fare con il terrorismo internazionale; mentre per gli stranieri considerati una minaccia per la sicurezza nazionale scatterà la revoca della cittadinanza” inoltre, “il dl contempla il potenziamento degli organici dell'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alle mafie; la possibilità per il personale della polizia locale di accedere alla banca dati interforze delle forze di polizia; l'estensione del daspo urbano anche ad aree quali mercati e fiere. Inoltre, la sperimentazione di armi ad impulsi elettrici (taser) da parte di operatori della polizia municipale di Comuni con più di 100.000 abitanti; l'inasprimento delle sanzioni nei confronti di coloro che promuovono o organizzano l'invasione di terreni o edifici e l'ampliamento della possibilità dell'utilizzo dello strumento investigativo delle intercettazioni telefoniche per coloro che commettono tale reato”. Il gazebo è stato organizzato dal Segretario cittadino Francesco Materazzo e da tutto il gruppo dirigenziale di Lamezia Terme, e ha visto la presenza dell'onorevole Domenico Furgiuele.
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