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Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo la nota politica del presidente del Centro Riforme Democrazia e Diritti Costantino Fittante in merito al sit in di protesta portato avanti dagli operatori della “Malgrado Tutto” che lamentano ritardi nel pagamento dei fondi regionali a favore del centro sociale per persone affette da disagio psichico da loro gestito.

Il governo regionale non paga da un anno le rette dovute alla Malgrado Tutto per l'assistenza prestata a venti portatori di handicap mentali e rinvia a febbraio 2014 la possibile erogazione. Analogo trattamento è riservato alla Fondazione Betania di Catanzaro di don Biagio Amato ridotta allo stremo. Contemporaneamente il governo Scopelliti assicura un trattamento speciale alle fondazione istituite con apposite leggi regionali e che, usurpando e duplicando competenze assegnate in via primaria dalla Costituzione agli enti locali, attuano le politiche clientelari del centrodestra calabrese e che la Corte dei Conti ha bollato di recente come zavorre per il bilancio regionale. E' allarmante ciò che si verifica in Calabria. Una situazione sempre più drammatica per le categorie sociali deboli e di contro le continue dichiarazioni di esponenti della maggioranza che descrivono la Calabria come un ‘quasi paradiso’".

Peccato che la realtà dica tutt'altro e che le analisi dei centri di ricerca dicono tutt'altro: 100 mila abitanti in meno in 10 anni che potevano essere 175 mila se non fossero stati censiti 75 mila extra comunitari; 4800 giovani laureati e diplomati emigrati nel 2012 all'estero;un sistema sanitario sempre più precario, squilibrato e con segni marcati di "mala sanità"; la rete della depurazione inefficace ed i rifiuti solidi per le strade; il costante calo di turisti malgrado i proclami e le notevoli spese promozionali; il record nazionale delle imposte e delle addizionali regionali; l'inefficacia della spesa dei fondi comunitari in termini di aumento dell'occupazione e di miglioramento delle reti infrastrutturali e dei servizi; l!accentuarsi della penetrazione della 'ndrangheta nelle istituzioni e l'inquinamento diffuso della politica. E si potrebbe continuare. Il Presidente e i Consiglieri di maggioranza si affannano ad affermare che la Calabria sta cambiando. Hanno ragione. Ma in peggio. La morale e l'etica della politica vorrebbero che si riconoscesse la realtà”.

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