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Lamezia Terme - Un appello all'unità rivolto alle democratiche, ai democratici e a tutte le forze progressiste del territorio. A lanciarlo sono Francesco Grandinetti e Italo Reale, che invitano a superare le divisioni interne e a costruire un percorso comune capace di affrontare le sfide politiche e sociali del Paese. 

"Mentre all’orizzonte si profila il gen. Vannacci e, molto più pericolosa, la Meloni lavora per contenere e immiserire i contenuti della nostra Costituzione (la più bella del mondo), nata dal sangue e dal sudore degli antifascisti e dalla Resistenza, dobbiamo trovare la capacità di parlarci per superare un contrasto che si nutre di mille ragioni ma che non può nascondere le difficoltà dei tempi che viviamo e, soprattutto, non può annebbiare il senso di responsabilità che deve guidarci verso la vittoria elettorale".

"Non ci sono vie di mezzo: o vinciamo le elezioni politiche con un progetto serio, capace di correggere gli errori e di rispondere alle esigenze dei cittadini affrontando i temi del lavoro, della sanità, della giustizia e delle altre grandi questioni del Paese, oppure per i prossimi anni saremo costretti a difendere le conquiste ottenute da un’aggressività politica che tende a riportare al centro idee e pratiche che, erroneamente, avevamo ritenuto sconfitte dalla storia. Su tutte, la follia di due oligarchi, Trump e Putin, che hanno scatenato guerre nel cortile di casa nostra, a cui si accompagna l’incapacità della Comunità Europea di rispondere con autorevolezza e fermezza".

"Abbiamo bisogno di un’Italia che si senta al centro del Mediterraneo, che parli e dialoghi con tutti, che sia capace di affrontare il fenomeno dell’immigrazione con un progetto forte ma fondato sull’integrazione e che rappresenti una guida per tutta l’Europa. Le divergenze che ci hanno diviso durante il congresso si sono consumate negli organismi interni a ciò preposti. Disattenzioni possono esserci state, ma restano disattenzioni alle quali non deve essere attribuito un significato ulteriore in questo momento così difficile. È quindi il tempo di riportare la fase conflittuale nell’ambito del dibattito interno, utilizzando le garanzie che il nostro Statuto ci assicura per poter esprimere ciò che riteniamo giusto. Chiediamo quindi a tutti non di rinunciare alle proprie idee, ma di renderle più efficaci attraverso una discussione tra persone che si rispettano e che rispettano le posizioni di tutti".

"Solo così potremo costruire un tavolo permanente delle forze progressiste e unire energie e idee per contrastare le derive autoritarie che, nel mondo come nella nostra Lamezia, sembrano avanzare con sempre maggiore forza. È il momento di ritrovare unità, partecipazione e impegno civile, affinché i valori della democrazia, della libertà e dei diritti non arretrino di fronte all’indifferenza o alla rassegnazione".

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