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Lamezia Terme - Aumenti consistenti delle tariffe Tari sono stati approvati dal Consiglio comunale di Lamezia con 15 voti favorevoli della maggioranza, 8 contrari la minoranza (compreso Nicotera Udc). Una "pratica" arrivata direttamente in Consiglio comunale senza passare dalla Giunta e sulla quale, in apertura, ha relazionato il sindaco, Mario Murone, che ha parlato di "incremento di 1mln e 260mila euro per via di richieste di costi maggiori di Multiservizi e Arrical". Aumenti del 17 per cento per tariffe non domestiche e attività commerciali, e 6,2 per cento per i privati. Per un gettito di 13.135.463,21 euro.

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Da evidenziare che in precedenza, il consigliere Gennarino Masi a nome anche dei consiglieri, Lidia Vescio, Bernadette Serratore e Annita Vitale, aveva presentato un emendamento su esenzioni e variazioni che, "sia sul piano tecnico che contabile" ha ricevuto un diniego in quanto ormai il Regolamento era stato già approvato. Emendamento successivamente bocciato. Critiche dal consigliere dell'Udc. Giancarlo Nicotera che ha stigmatizzato i "tempi stretti della discussione, e la mancanza dei Revisori in Aula. Questi aumenti sono una mannaia per i contribuenti".

Masi, nel suo intervento successivo ha posto l'accento sugli "squilibri sociali delle misure adottate". Il consigliere Manuel Raso di Fdi, ha spiegato che "le tariffe sono aumentate per via dei costi del servizio come spiegato dal sindaco, non potendo fare altrimenti".  Salvatore Vescio di "Lamezia Domani", ha parlato di "coperta costa" e quindi di costi inevitabili.

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La consigliera di Azione, Annita Vitale dal canto suo ha sottolineato che "si poteva prima approfondire meglio i costi aumentati, soprattutto per gli studi privati senza nessuna distinzione. Il sindaco ha scelto una linea senza confronto". Anche dalla consigliera Serratore identiche critiche sul 17 per cento di aumento verso imprese e studi privati. Si potevano affrontare prima e meglio queste questioni anche nelle Commissioni, e non è stato fatto. Si chiede di pagare di più, ma senza fare investimenti".

Doris Lo Moro, ha messo in risalto "la mancata discussione rispetto alle richieste di aumento da parte degli Enti citati dal sindaco. Possibile che non ci sia nessuna distinzione tra le diverse imprese, le attività commerciali e quant'altro?". Puntando il dito anche contro la "mancanza di servizi". La Lo Moro ha colto l'occasione per replicare alle polemiche sulle passate discissioni in Consiglio in merito al debito idrico. "La mia Amministrazione non c'entra niente con le vecchie fatturazioni". Evidenziando, con carte in mano, la correttezza del suo operato negli anni in cui ha ricoperto il ruolo di sindaco.

Dal consigliere Massimo Cristiano rassicurazioni sul "miglioramento dei servizi nel centro nelle periferie". In chiusura la replica del primo cittadino che ha precisato affermando che "l'Amministrazione ha tenuto conto delle posizioni contributive, delle necessità di tutti". Dopo una pausa di oltre 30 minuti, per correggere alcuni errori materiali sulla proposta di delibera con approvazione del conseguente emendamento, i lavori sono ripresi alle 14.30 con il voto finale e con l'approvazione delle nuove tariffe Tari.

Di seguito per l'anno 2026 le famiglie dovranno pagare la Tari in 3 rate con scadenza:

1^ rata e rata unica entro il 30 settembre 2026;
2^ rata entro il 31 ottobre 2026;
3^ rata entro il 30 novembre 2026.

Nel finale dei lavori, sollecitato dal consigliere Fabrizio Muraca del Pd, il sindaco ha informato della nomina dell'imprenditore Angelo Ferraro nel Cda della Sacal.

Scontro Murone-Nicotera

Consiglio comunale animato proprio alle battute finali. Dopo le sollecitazioni di Muraca sull'informativa Sacal, il sindaco poi ha rivolto "accuse" non tanto velate al consigliere dell'Udc Nicotera, reo, sostanzialmente di tenere in Consiglio comunale un atteggiamento "incoerente". Di far parte della maggioranza ma di votare in maniera difforme. Nella replica, Nicotera ha respinto fortemente l'accusa di incoerenza affermando di "non prendere lezioni dal primo cittadino. Io non mi sono mai candidato prima col centrosinistra e poi con il centrodestra come abbiamo sentito in una trasmissione televisiva, in presenza della consigliera Vescio e dell'ex segretario provinciale del Pd Giampà. Io sono nel centrodestra e non devo spiegare niente a nessuno. Sulla coerenza - ha concluso Nicotera - possiamo discutere quanto vuole. Su come si fa politica e su come si vota a favore della gente. Io non sono a non sarò mai uno yesman. Accetto lezioni da parte di tutti, ma da lei non acccetto lezioni di coerenza".

A.C.

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