
Lamezia Terme – Pubblichiamo l’intervento dell’ex consigliere comunale Giancarlo Nicotera, esponente di Patto Sociale che invia una lettera aperta al commissario straordinario Francesco Alecci, sulla situazione che riguarda gli impianti sportivi.
“Caro Dottore Alecci, non so se Lei abbia mai praticato uno sport, - scrive Nicotera - certamente però non le sfuggirà il valore che ha il movimento sportivo nel campo sociale, relazionale ed educativo. "Lo sport è vita" recita un saggio adagio, mai nulla di più vero. Va da sé che senza, c'è morte, sì morte”.
“Muore tutto, muore l'integrazione, muore lo svago, - prosegue - muore il divertimento, muore la salute, muoiono l'economia ed il suo indotto, muore ogni prospettiva, muore il futuro. Da ragazzi amavamo giocare per strada, in Parrocchia, in piazza... Non di rado, quando giocavamo in uno spiazzo privato, ci imbattevamo invece nelle ire della vecchina... Chi era la vecchina? Era quella signora che infastidita dalle grida e dal nostro giocare gioioso, quando il pallone le capitava tra le mani ce lo tagliava. Sì, ce lo tagliava e poi con fierezza, mostrando lo scalpo della palla, ci diceva: “Ecco, così non giocate più!”.
“Noi, sempre rispettosi, - continua - oltre a prendercela con chi aveva effettuato il tiro sbilenco, ce ne andavamo in buon ordine...salvo tornare il giorno dopo con un altro pallone e con la speranza di avere una mira migliore e di giocare silenziosamente (fatto quest'ultimo pressoché impossibile).
Non siamo mai riusciti ad avercela con la vecchina perché comprendevano che era a causa dell'età, della solitudine non voluta e di una giovinezza dimenticata, che lei era diventata così austera”.
“Lei oramai è Commissario straordinario da 10 mesi, - sottolinea Nicotera - quasi un anno. Dopo 10 mesi la sua amministrazione si è distinta in maniera nefasta per aver proibito o non aver consentito lo svolgimento di una miriade di manifestazioni nel campo dello sport, della cultura e dello spettacolo”.
“Molte di queste manifestazioni – continua l’esponente di Patto Sociale - in altre Città hanno trovato invece linfa, seguito ed appoggio. Ora mi chiedo: sono gli altri Comuni ad essere supercapaci o davvero a Lamezia esistono dei gap inverosimili nella gestione e programmazione della macchina comunale, anche alla luce delle nuove normative nazionali?”.
“E mi tornano in mente la vecchina che per non essere disturbata preferiva tagliare ogni pallone che le capitava a tiro, ed il bravo Parroco che ci dava degli orari in cui giocare (mai durante la Messa) con il mitico Super Santos (pallone di plastica per non rompere le canalette). Dottore Alecci: - conclude Nicotera - lei può scegliere se essere ricordato dai nostri ragazzi e dai noi tutti come la vecchina adirata o come il benevolo Parroco che dava le regole ed accoglieva i giovani. Speriamo bene…”.
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