
Lamezia Terme – “Il Teatro Grandinetti è uno dei principali beni culturali pubblici di Lamezia e il suo futuro non può essere affrontato con soluzioni contingenti o con una programmazione a vista”. Lo afferma la consigliera comunale di Azione Annita Vitale, che ha presentato un’interrogazione al Sindaco e all’Assessore competente sulla gestione della struttura, sulla prosecuzione delle attività successive alla scadenza della precedente concessione e sugli indirizzi dell’Amministrazione per il futuro affidamento. “Non è in discussione il lavoro svolto dall’ATS che ha gestito il Teatro negli anni precedenti, né il contributo assicurato alla vitalità culturale della città. Il tema è politico-amministrativo e riguarda la tutela di un bene pubblico, la trasparenza delle procedure, la certezza dei rapporti con associazioni e operatori culturali e la necessità di costruire una prospettiva chiara per uno dei principali presìdi culturali cittadini”, sottolinea Vitale. La consigliera richiama la scadenza della precedente convenzione, fissata al 30 aprile 2026, e la deliberazione di Giunta n. 127 del 6 maggio, nella quale l’Amministrazione aveva evidenziato l’assenza dei presupposti per procedere a proroghe, rinnovi o rinegoziazioni della gestione in essere.
“Dopo quella data il Teatro ha continuato a ospitare spettacoli e iniziative. È quindi innanzitutto necessario comprendere a quale titolo la struttura sia stata utilizzata, chi abbia assicurato apertura, custodia, sicurezza, pulizia e servizi tecnici e, soprattutto, sulla base di quali atti siano stati regolati i rapporti con associazioni e operatori culturali”, evidenzia Vitale. Nelle ultime ore è stata pubblicata la determina relativa all’affidamento temporaneo della gestione del Teatro Grandinetti. “Prendo atto che l’Ente ha inteso disciplinare la fase transitoria attraverso un nuovo affidamento della durata di sei mesi, oltre un’eventuale estensione di un mese. La pubblicazione del provvedimento costituisce certamente un elemento di chiarezza rispetto a una fase che richiedeva atti formali e definizioni puntuali. Proprio per questo, tuttavia, sarà necessario verificare con attenzione la piena coerenza dell’operazione sotto il profilo amministrativo e contrattuale, anche in relazione alla natura effettiva del rapporto, al valore economico della gestione e alla scelta di riaffidare il Teatro al medesimo assetto gestionale uscente”.
“Non si mette in discussione l’esigenza di assicurare continuità alle attività del Grandinetti, né il lavoro svolto negli anni precedenti. Ma una gestione ponte, per essere realmente tale, deve costituire un rapporto nuovo, autonomo, limitato al tempo strettamente necessario alla conclusione della procedura ordinaria e sorretto da motivazioni rigorose. Resta inoltre interamente aperto il tema della mancata programmazione: la scadenza del 30 aprile era nota e l’Amministrazione avrebbe dovuto predisporre per tempo il percorso necessario ad assicurare continuità, certezza e trasparenza alla gestione del Teatro. Restano inoltre da chiarire le modalità con cui è stata gestita la fase precedente, nei mesi intercorsi tra la scadenza della precedente concessione e l’adozione del nuovo provvedimento, durante i quali il Teatro ha continuato a ospitare attività e iniziative. Su questo occorrono atti, risposte e una ricostruzione trasparente, perché un bene pubblico così rilevante non può vivere in una zona grigia amministrativa”.
Per la consigliera, l’attenzione deve ora concentrarsi soprattutto sul nuovo affidamento pluriennale. “La gestione ponte garantisce continuità per i prossimi mesi, ma la vera questione riguarda il modello che verrà scelto per gli anni a venire: quali obiettivi culturali si intendono perseguire, quali criteri saranno adottati, quali garanzie saranno riconosciute al tessuto culturale cittadino”. Nell’interrogazione Vitale chiede che il futuro affidamento garantisca alle associazioni, alle compagnie teatrali, alle scuole e alle realtà culturali del territorio una fruibilità piena, effettiva e non discriminatoria del Teatro. “Il Grandinetti è un bene pubblico e deve restare un presidio culturale accessibile alla comunità. Servono criteri trasparenti, pubblici e facilmente verificabili, con tariffe sostenibili, contenute e coerenti con la natura pubblica della struttura”.
La consigliera richiama infine le osservazioni emerse dalla Consulta delle Associazioni e da numerosi operatori culturali. “Lamezia dispone di compagnie, associazioni e realtà artistiche di grande valore, spesso riconosciute anche oltre i confini cittadini. Meritano serietà, programmazione pluriennale e investimenti, non incertezze o soluzioni esclusivamente temporanee”. Da qui la richiesta di un confronto stabile con associazioni, compagnie, scuole e operatori culturali e di un ragionamento più ampio sul sistema teatrale cittadino. “Non dobbiamo pensare soltanto al Grandinetti, ma immaginare progressivamente un sistema integrato tra tutte le strutture teatrali pubbliche, comprese quelle oggi non fruibili o interessate da interventi di recupero e riqualificazione. È questa la direzione necessaria per mettere davvero il patrimonio culturale di Lamezia al servizio della collettività e costruire una politica culturale moderna, inclusiva e capace di guardare al futuro”, conclude Vitale.
Reazioni
Consulta delle Associazioni: “Bene l’interrogazione della consigliera Vitale, ora serve un confronto vero con il territorio”
La Consulta delle Associazioni, in una nota: "prende atto della decisione dell’Amministrazione comunale di procedere con un affidamento ponte temporaneo del Teatro Grandinetti, affidandone nuovamente la gestione al precedente soggetto gestore. Una scelta che giunge dopo settimane di richieste di chiarimento avanzate da numerose associazioni culturali cittadine e che solleva interrogativi ai quali riteniamo sia necessario fornire risposte chiare e trasparenti. Per questo motivo accogliamo con favore l’iniziativa della consigliera comunale Anita Vitale, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione finalizzata a fare luce sia sulle modalità e sulle motivazioni che hanno portato a questo nuovo affidamento temporaneo, sia sulle prospettive future della gestione del teatro, oltre che su quanto accaduto nel periodo successivo alla scadenza della convenzione, avvenuta il 30 aprile scorso. Non possiamo non rilevare come, nella stessa delibera n 127 del 6 maggio adottata dal Comune, si affermasse l’assenza dei presupposti per una proroga della gestione. Alla luce di tale valutazione, appare ancora più necessario comprendere le ragioni che hanno portato all’attuale scelta amministrativa, soprattutto considerando che diverse associazioni si erano rivolte agli uffici comunali per ottenere informazioni e chiarimenti senza ricevere risposte esaustive. La decisione di confermare, seppur temporaneamente, la medesima gestione per ulteriori sette mesi rischia inoltre di riproporre le criticità e i disagi che erano stati più volte segnalati dal mondo associativo cittadino. Proprio per questo riteniamo che l’interrogazione annunciata dalla consigliera Vitale rappresenti un passaggio importante per garantire trasparenza e correttezza nei confronti dell’intera comunità culturale lametina. Auspichiamo che il Comune, e in particolare gli assessori competenti, colgano questa occasione per aprire finalmente un dialogo costruttivo con la Consulta e con tutte le associazioni che operano sul territorio. Un confronto che riteniamo indispensabile per evitare la percezione che possano esistere associazioni di “serie A” e associazioni di “serie B”, con opportunità e livelli di ascolto differenti. Come ha giustamente sottolineato la stessa consigliera Anita Vitale, Lamezia Terme può contare su un tessuto associativo culturale ampio, dinamico e qualificato, composto da realtà che ogni giorno svolgono attività di valore riconosciuto per la crescita sociale e culturale della città. Non esistono soltanto le associazioni che organizzano i grandi eventi: esiste un patrimonio diffuso di competenze, esperienze e progettualità che merita pari attenzione e considerazione. Siamo convinti che, nell’attesa della definizione del bando definitivo per la gestione del Teatro Grandinetti, le soluzioni possibili fossero e siano molteplici. Per questo ci appelliamo all’interrogazione della consigliera Vitale e chiediamo l’attivazione di un tavolo di confronto permanente tra Amministrazione comunale e associazionismo culturale cittadino. L’associazionismo rappresenta una risorsa fondamentale per Lamezia Terme. Merita di essere riconosciuto, ascoltato e valorizzato nella sua interezza da questa Amministrazione, così come avrebbe dovuto esserlo da quelle precedenti e come dovrà esserlo da quelle future. Solo attraverso la partecipazione e il confronto sarà possibile costruire una politica culturale realmente inclusiva e capace di rispondere alle esigenze dell’intera comunità".
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