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Lamezia Terme – “Non può esserci futuro senza un’operazione verità. È questo il principio di trasparenza, legalità e responsabilità istituzionale da cui ha scelto di ripartire l’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme”. A fare il punto sui conti del comune è l’amministrazione comunale targata Murone in una nota, nella quale precisano: “con l’approvazione del Rendiconto 2025, l'Ente ha deciso di fare totale chiarezza sulla reale situazione finanziaria, affrontando i nodi mai sciolti del passato come unico e imprescindibile punto di partenza per far ripartire la Città su basi solide e sicure. Un’operazione di trasparenza e responsabilità per mettere in sicurezza il futuro di Lamezia Terme, da cui emerge una situazione complessa, che rappresenta l'avvio di un percorso di risanamento definitivo”.

Il Rendiconto 2025 evidenzia un disavanzo di amministrazione pari a 50.077.450,19 euro, in aumento rispetto ai -42.056.903,15 euro del 2024. Un dato che, proseguono dall’amministrazione: “richiede una spiegazione chiara e sincera alla Città: questo incremento non è figlio di nuove spese o di una cattiva gestione attuale – che anzi mostra importanti segni di vitalità e virtuosità nella competenza dell'anno 2025 – ma è il risultato di una profonda e rigorosa attività di "riordino" contabile. A seguito di specifiche richieste della Corte dei Conti, l'attuale Amministrazione ha dovuto far emergere e inserire a bilancio quote di debito e anomalie accumulate nel corso degli scorsi decenni, che finora non erano mai state correttamente registrate”.

"Dobbiamo fare i conti con tre macigni del passato”, dichiara il Sindaco Mario Murone che aggiunte: “La crisi finanziaria odierna affonda le radici in obbligazioni nate fino a quarant'anni fa, rimaste insolute o non correttamente accantonate dalle precedenti gestioni, a cui oggi si sta ponendo rimedio”.

Punto per punto nella nota si chiarisce che:

  • “Il debito idropotabile (1981-2004): un contenzioso lunghissimo con la Regione Calabria per la fornitura dell'acqua. Solo nel 2016 era stato riconosciuto un debito fuori bilancio di oltre 14 milioni di euro (con un piano di rientro fino al 2035). Al 31 dicembre 2025 restano da pagare circa 7 milioni di euro: una cifra che, per criteri contabili, doveva essere già interamente coperta e inserita nei bilanci 2023 e precedenti, e che invece è gravata sull'esercizio attuale.
  • Il "buco" dei rifiuti (2012-2019): legato al conferimento dei rifiuti in discarica, derivante sia dalla gestione commissariale del 2012 sia da morosità del triennio 2017-2019. L'attuale Amministrazione ha dovuto riconoscere a dicembre 2025 un debito residuo verso la Regione di circa 4,6 milioni di euro. Un debito fuori bilancio che si sarebbe dovuto sanare negli anni passati e che è rimasto scoperto fino ad oggi.
  • Il fondo contenzioso: è stato drasticamente incrementato nel 2025, raggiungendo 8,5 milioni di euro. Questa cifra serve a coprire i rischi di perdita delle cause legali pendenti. L'aumento non è dovuto a nuovi contenziosi del 2025, ma a vecchie cause che non erano state prudenzialmente calcolate nei bilanci degli anni scorsi”.

E, precisano come “di fronte a una "massa passiva" ereditata di questa portata, la legge prevede che il recupero ordinario avvenga in soli tre anni: una via impraticabile, che paralizzerebbe la Città. Per questo motivo, l’Amministrazione sta avviando le procedure per l'adozione di un nuovo Piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Si tratta di una procedura straordinaria che consentirà di spalmare il debito su un arco temporale più lungo (potenzialmente superiore al decennio), permettendo al Comune di Lamezia Terme di pagare i vecchi debiti senza interrompere i servizi essenziali ai cittadini e senza rischiare il dissesto finanziario (default)”.

"Stiamo affrontando oggi i fantasmi finanziari di quarant'anni di storia della nostra Città. Avremmo potuto continuare a rimandare il problema, come purtroppo è stato fatto in passato, ma abbiamo scelto la via della responsabilità, della legalità e della verità strategica richiamata anche dalla Corte dei Conti. I cittadini devono sapere che la gestione corrente del Comune è sana e vitale, ma non possiamo ignorare i debiti che vengono da lontano. Il Piano di Riequilibrio rappresenta l’ultima e decisiva opportunità per ripulire definitivamente i bilanci del Comune, tutelare la continuità dei servizi e garantire a Lamezia Terme il futuro solido e trasparente che merita", conclude il sindaco.

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