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Lamezia Terme – "In merito alle recenti dichiarazioni sulla gestione delle risorse sociali e sull’attuazione dei Progetti di Vita nell’Ambito Territoriale Sociale di Lamezia Terme, si ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti al fine di restituire ai cittadini un quadro corretto delle attività amministrative in corso e delle effettive condizioni operative in cui il sistema dei servizi sociali si trova ad agire" così in una nota congiunta Mario Murone Sindaco della Città di Lamezia Terme e Mimmo Gianturco Assessore Comunale della Città di Lamezia Terme con delega al Welfare e Politiche Sociali, Politiche Abitative e Social Housing.

"La programmazione delle risorse sociali - precisano - avviene nel pieno rispetto delle linee guida nazionali e regionali e segue procedure condivise nell’ambito della Conferenza dei Sindaci, con la partecipazione del Forum del Terzo Settore. Le risorse assegnate all’Ambito sono vincolate da specifiche disposizioni normative e vengono utilizzate secondo criteri e finalità stabilite dagli enti finanziatori. La pianificazione della spesa - sottolineano - tiene conto del fabbisogno storico dei servizi e della crescente domanda proveniente dal territorio. Una situazione che non riguarda esclusivamente Lamezia Terme ma interessa la quasi totalità degli Ambiti territoriali sociali italiani, chiamati quotidianamente a confrontarsi con un aumento delle condizioni di fragilità e con risorse che, spesso, non risultano sufficienti a soddisfare integralmente i bisogni espressi". 

"Proprio per questo motivo - continuano - l’Ufficio di Piano ha avviato un’importante attività di recupero e riprogrammazione delle risorse disponibili. Nell’ultima Conferenza dei Sindaci del 27 maggio 2026 sono state individuate ulteriori disponibilità finanziarie attraverso l’utilizzo di annualità residue del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza e di risorse della Quota Servizi Fondo Povertà, consentendo di ampliare significativamente la platea dei beneficiari dei servizi di assistenza domiciliare. I numeri restituiscono con chiarezza la dimensione dello sforzo compiuto. Oltre un milione di euro è stato destinato ai servizi di assistenza domiciliare, mentre circa 1,3 milioni di euro finanziano interventi a valere sul Fondo Nazionale Politiche Sociali e sul Fondo Regionale Politiche Sociali già pubblicati o in corso di pubblicazione. Sono inoltre in fase di erogazione le misure del Fondo Caregiver, mentre risultano avviate le procedure relative ai programmi P.I.P.P.I., Pronto Intervento Sociale, Housing First e Stazione di Posta".

"Per quanto riguarda i Progetti di Vita, l’Ambito Territoriale Sociale di Lamezia Terme - informano - ha destinato per la prima volta risorse specifiche pari a 200 mila euro attraverso fondi FNPS, FRPS e FNA. Un investimento concreto che dimostra la volontà dell’amministrazione di sostenere percorsi personalizzati per le persone più fragili, pur nella consapevolezza che l’elevato numero di richieste richiederà ulteriori stanziamenti. Occorre inoltre ricordare che Lamezia Terme è stata individuata dal Ministero competente quale area sperimentale per l’attuazione del D.Lgs. 62/2024 in materia di Progetti di Vita individualizzati. A tale scopo è stato previsto uno stanziamento di circa 60 mila euro che, ad oggi, non risulta ancora trasferito dalla Regione Calabria. Una circostanza che merita di essere evidenziata perché contribuisce a comprendere le reali difficoltà operative che gli enti locali sono chiamati ad affrontare".

"Quando si affrontano temi che riguardano persone con disabilità, famiglie fragili e cittadini che vivono condizioni di difficoltà, è doveroso utilizzare senso di responsabilità e rispetto della verità dei fatti. Il welfare non può diventare terreno di propaganda né può essere raccontato attraverso semplificazioni che rischiano di generare aspettative irrealistiche o allarmismi ingiustificati. Chi oggi parla di risorse non utilizzate o di mancanza di programmazione dovrebbe spiegare ai cittadini che la quasi totalità dei fondi disponibili è già impegnata o in fase di utilizzo e che gli uffici stanno lavorando per ampliare il più possibile la platea dei beneficiari nonostante le evidenti difficoltà finanziarie che interessano l’intero sistema sociale". 

"I Progetti di Vita - precisano ancora - rappresentano una sfida nuova e importante. Per la prima volta abbiamo destinato risorse dedicate e stiamo costruendo un modello organizzativo che tenga insieme personalizzazione degli interventi, sostenibilità economica e tutela dei diritti delle persone. Sarebbe più utile contribuire a individuare ulteriori risorse e sostenere le richieste che i territori avanzano ai livelli istituzionali superiori, piuttosto che alimentare polemiche che non producono alcun beneficio per le famiglie. Rivendichiamo con serenità un cambio di passo significativo sul piano della trasparenza. Gli atti di programmazione sono pubblicati e accessibili, le procedure vengono svolte attraverso evidenza pubblica e stiamo rafforzando il confronto permanente con il Terzo Settore e con le associazioni del territorio. Questo è il metodo che intendiamo seguire: ascolto, partecipazione e responsabilità. L’amministrazione comunale continuerà a lavorare per rafforzare la rete dei servizi sociali, recuperare ulteriori risorse e consolidare un modello di welfare sempre più trasparente, partecipato e vicino ai bisogni delle persone, nella convinzione che le fragilità meritino risposte concrete e non contrapposizioni strumentali".