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Lamezia Terme - Il Consiglio comunale di Lamezia Terme ha rieletto alla presidenza del Collegio dei revisori dei conti, Antonino Daffinà. Gli altri due componenti, nominati dalla prefettura, sono Roberto Carrano e Antonio Gallella. In apertura della seduta, il sindaco Mario Murone ha comunicato all'Assemblea la revoca assessorile conferita a suo tempo all'avvocato Donatella Amicarelli e la successiva nomina di Rachele Gatto e il riordino delle deleghe. Quindi, a seguire l'intervento dell'assessore Mimmo Gianturco che ha informato l'Aula sullo stato dell'arte dello smantellamento del campo Rom. Sottolineando che "il cuore del progetto è l'abitare diffuso". Non si vuole creare un nuovo ghetto ma al contrario si tratta di un percorso di integrazione". L'Aterp, che è l'unico soggetto che reperisce le case, secondo quanto riferito, "ha già individuato gli immobili necessari, con alcuni alloggi anche nei comuni limitrofi". Ad oggi "sono stati trasferite 58 nuclei familiari su 96". Dal canto suo il sindaco ha aggiunto che "nel giro di pochi giorni si dovranno spostare tutte le famiglie", questo quanto deciso nella giornata di ieri dopo una riunione in prefettura.

Sull'argomento, la consigliera Doris Lo Moro ha criticato la scelta di informare il Consiglio "in questi termini, perché c'è una richiesta di seduta di Consiglio comunale aperta". Una seduta che prima dei punti previsti, è "scivolata" poi su questioni politiche con il capogruppo di Futuro nazionale, Massimo Cristiano che ha stigmatizzato le scelte del sindaco di revocare l'incarico alla Amicarelli, e tutto ciò che poi è accaduto. Murone, nella sua replica, ha ribadito le ragioni della scelta, dovute all'incompatibilità sopraggiunta dell'appartenenza della Amicarelli ad una formazione politica, Futuro nazionale, che non fa parte della maggioranza. Cristiano nella controreplica, e rimanendo seduto con l'altro consigliere Carmine Villella ancora fra i banchi della maggioranza, ha parlato "di una scelta sbagliata e unilaterale". Dal sindaco, la risposta "io non ho mai ceduto a ricatti e mai cederò. Io ho sempre tenuto la barra dritta. Le attività di questa amministrazione e del sindaco non saranno mai condizionate".

Dopo questo passaggio "politico", la nomina del presidente del Collegio dei revisori con una dichiarazione della Lo Moro di "non partecipazione al voto per la procedura seguita". Al termine della votazione, Antonino Daffinà ha riportato 16 voti; 3 voti Rocco Nicita, 2 voti per Alfredo Lucia e due le schede bianche. Oltre a Daffinà, Nicita e Lucia, aspiravano alla presidenza, Gaetano Vigliaturo, Natalino Mercuri, Rocco Giusta, Luigi Vero, Maria Teresa Scerbo, Gabriele Docimo, Antonio Paolo Basile, Francesco Muraca, Pierluigi Pallaria, Daniele Michele Rocca, Domenico D'Agostino. La seduta prosegue con gli altri punti all'ordine del giorno.

A. C.

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