
Lamezia Terme - Si è chiusa con un significativo riscontro la petizione popolare on line avviata da Fernando Nucifero, dirigente dell’Unione di Centro (UDC) di Lamezia Terme, per dire "No al macero dei libri scolastici e dei manuali correlati semplificati, sì all'inclusione".
"Con la sua conclusione - dichiara il promotore - il progetto, fortemente sostenuto in ogni suo passaggio dal consigliere regionale Giampaolo Bevilacqua e dal consigliere comunale Giancarlo Nicotera, entra nella sua fase operativa con l'obiettivo di siglare in tempi brevi un protocollo d'intesa locale con l'Associazione Italiana Editori (AIE) per fare di Lamezia Terme il laboratorio nazionale della didattica inclusiva e dell'economia circolare applicata alla scuola, trasformando lo spreco in prezioso supporto per l’insegnamento dei docenti di sostegno”.
“Le 260 le firme raccolte ufficialmente in pochi giorni, che hanno unito l’Italia da Nord a Sud sono un risultato di assoluto rilievo se si considera il target altamente specifico e qualificato a cui la mobilitazione si rivolgeva: docenti per l'inclusione, personale della scuola e famiglie. Il buon riscontro dimostra che il mondo della scuola e le famiglie avvertono come un'ingiustizia il paradosso attuale: da un lato le case editrici distruggono ogni anno migliaia di volumi mandandoli al macero, dall'altro i docenti per l'inclusione sono costretti a comprarli di tasca propria o a lavorare con fotocopie tratte dai testi forniti dai colleghi disciplinari per poter seguire la programmazione di classe a vantaggio di tutti gli studenti, in particolare degli alunni BES”.
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