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Lamezia Terme - I vertici cittadini del Nuovo Cdu, Giancarlo e Giuseppe Muraca, si soffermano sulla sentenza del tar, che ha riabilitato l'amministrazione Mascaro, e pongono una serie di interrogativi sulle conseguenze della decisione dei giudici amministrativi. "Dal punto di vista morale, di immagine - si chiedono il presidente e il coordinatore cittadini - chi deve risarcire la città di Lamezia, i lametini, il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali? E chi risarcisce le società sportive, i privati, le associazioni culturali, che hanno dovuto affrontare sicuramente disagi, mancanza di sponsor, ma anche spese esorbitanti per allenarsi, giocare e svolgere le proprie attività in luoghi lontani da Lamezia? Certo i problemi strutturali delle strutture ci sarebbero stati anche con l’amministrazione Mascaro, ma sicuramente i problemi si sarebbero affrontati e risolti in tempi tecnici e burocratici brevi".

Poi, entrano nel emerito di aspetti più politici: "Perché la città di Lamezia non deve avere rappresentanti (eletti da sindaci e consiglieri comunali) in seno al consiglio provinciale? Visto il risultato del Tar, che ha evidenziato un sostanziale errore nello scioglimento del consiglio, non ci sembra giusto che i nostri rappresentanti non si siano potuti candidare ed esprimere il loro parere alle scorse elezioni di fine ottobre e, quindi, a seguito di questa ingiustizia, la città non potrà avere rappresentanti in consiglio provinciale per i prossimi 5 anni. Politicamente e moralmente, secondo noi, sarebbe giusto votare nuovamente. Questo caso probabilmente non è previsto o normato e non ci sono precedenti da poter confrontare, ma il buon senso, e soprattutto il rispetto per Lamezia, passa anche da queste cose e imporrebbe una nuova votazione per l’elezione dei rappresentanti nel consiglio provinciale".

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