
Lamezia Terme – “L'amministrazione Murone si sta rivelando un polpettone politico sempre più indigesto per i cittadini lametini, senza bussola ed ora, a quanto pare, senza identità politica e culturale”. L’affondo arriva dal segretario cittadino del PD, Vittorio Paola secondo il quale “quotidianamente si perdono finanziamenti per opere che la città aspetta da tempo, dalla ristrutturazione del castello Normanno al progetto di riqualificazione di Savutano di 30 milioni di euro, fermo da anni, passando per le buche rabberciate col catrame, ormai diventate una sceneggiata quotidiana”.
Con le dichiarazioni di questi giorni in merito all'ingresso del gruppo di Vannacci in maggioranza, secondo Paola “il sindaco Murone si è reso protagonista di una "pièce" teatrale dell'assurdo. Ha parlato di un governo cittadino aperto ed inclusivo come un esponente di AVS ma non ha spiegato come questi tratti siano compatibili con i propositi violenti, razzisti e divisivi di Vannacci. Insomma, una inemendabile ambiguità che non cancella le imbarazzanti contraddizioni con cui Murone e le forze politiche di maggioranza, unitamente ai gruppi consiliari, hanno scelto tacitamente di accettare. Ancora più inaccettabile è la circostanza che un assessore risponda solo al suo gruppo di appartenenza, qualunque scelta politica questo faccia, addirittura stando alle dichiarazioni del consigliere Cristiano (e c'è da credere), la scelta politica è stata condivisa e concordata da tempo con lo stesso Sindaco, il quale, non ha saputo imprimere alla sua giunta una linea politico - amministrativa univoca e coerente con gli indirizzi di programma, di cui i lametini hanno perso ogni traccia. C'è una svolta preoccupante verso la remigrazione, il razzismo ed una cornice che colora di nero, in tutti i sensi, l'amministrazione Murone”.
“La maggioranza - conclude il segretario Pd Paola - al di là delle poco e stanche rassicurazioni del sindaco, si trasfigura e diventa un'esperienza estremista, con tratti addirittura vicine a posizioni nazifasciste, diversa da quella che ha ricevuto il mandato dai lametini. Ora che non se ne renda conto Murone e i responsabili politici locali è inaccettabile, ma comprensibile, ma nemmeno l'on Wanda Ferro, Marco Polimeni, Antonio Montuoro, Emanuele Ionà e pure Pino Galati?, non voglio crederci! Se così fosse, allora vorrebbe dire che sulla città è calato il buio. La politica da sola non basta più, c'è la necessità che si faccia una riflessione con tutte le energie sane della città, imprenditoriali, professionali, il mondo delle associazioni affinché non restino lontano dal destino politico della città”.
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