
Lamezia Terme - "Con riferimento alle notizie di stampa apparse negli ultimi giorni, secondo le quali “questa amministrazione ha fallito nel compito più importante … trasformare le risorse pubbliche in risultati concreti per la città”, è doveroso effettuare alcune precisazioni per riportare i fatti nell’alveo della verità, anche se non si può evitare di chiedere, ancora prima di qualsiasi altra considerazione, dove fosse il Consigliere Masi (PD) quando si sono ripetutamente affrontate tali tematiche in Consiglio Comunale. Questa Amministrazione (insediatasi il 12 giugno 2025) non ha fallito in nulla ma ha salvaguardato, ancora una volta, in maniera puntuale e senza necessità di enfatizzare l’attività amministrativa svolta, gli interessi della Città e dei cittadini lametini" è quanto si legge in una nota del sindaco di Lamezia Terme Mario Murone.
"Ad iniziare - sottolinea - l’intervento PINQuA era originariamente costituito da 16 distinti interventi che, come previsto dai target del finanziamento PNRR, intendevano riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, attraverso progetti di rigenerazione della qualità urbana ed edilizia residenziale pubblica tesi alla riqualificazione e aumento dell’housing sociale, miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza, mitigazione della carenza abitativa e aumento della qualità ambientale, utilizzo di modelli e strumenti innovativi per la gestione, l’inclusione e il benessere urbano. Nel 2024 l’Amministrazione ha formalmente rinunciato al primo intervento denominato “San Teodoro Verde naturale e attrezzato Lotto 4”, come da specifica nota trasmessa al competente Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in quanto intervento non più realizzabile entro le tempistiche previste dal finanziamento".
"Successivamente - aggiunge ancora Murone - il MIT, preso atto dello stato della progettazione e di attuazione degli interventi, con comunicazione del 26 giugno 2025 avviava il procedimento di revoca dei finanziamenti. Tuttavia, a seguito degli incontri tenutisi presso il MIT, l’Alta Commissione per le Opere Pubbliche e le Politiche Abitative del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha espresso parere positivo per la rimodulazione richiesta dal Comune degli interventi già finanziati e oggetto di avvio di procedura di revoca. Più precisamente, con nota prot. n. 59573, trasmessa in data 28/07/2025 al MIT, è stata richiesta la rimodulazione della Convenzione attraverso la riduzione del numero di interventi, anche con riferimento alla definizione di stralci funzionali, da completarsi entro il termine ultimo previsto dal finanziamento medesimo. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con nota acquisita al protocollo dell’Ente comunale n. 60207 del 31/07/2025, ha espresso parere positivo riguardo alla suddetta richiesta di rimodulazione".
"Successivamente è stata poi richiesta una ulteriore rimodulazione, parimenti autorizzata dal Ministero competente con nota acquisita al protocollo dell’Ente con n. 23518 del 16/03/2026. Le rimodulazioni proposte dal Comune di Lamezia Terme (e non subite dal medesimo), di cui peraltro si è data puntuale informazione in aula più volte, anche in risposta a specifiche interrogazioni del gruppo consiliare del PD, hanno consentito di salvaguardare la realizzazione di cinque interventi, attualmente in corso, per i quali è possibile completare i lavori entro la data di scadenza del finanziamento. Ovviamente, nello stesso istante in cui si è deciso di rimodulare la convenzione, riducendo il numero degli interventi programmati, era stato già preventivato anche l’obbligo di dover procedere alla restituzione delle somme che il Ministero competente aveva versato nelle casse comunali (prima del 12 giugno 2025), quale quota dell’anticipazione pari al 15% sull’importo del quadro economico di ogni singolo intervento".
"A tal riguardo, è necessario precisare, inoltre, che le somme restituite, anche grazie all’approvazione di specifica delibera di Giunta Comunale nel corso del 2025 con la quale sono stati destinati parte degli oneri di urbanizzazione per la copertura economico-finanziaria degli impegni assunti per lo sviluppo e la redazione dei progetti esecutivi agli operatori economici individuati, non comporteranno riflessi economico-finanziari negativi sul bilancio dell’ente. I lavori in corso, da definire con il rilascio dei certificati di ultimazione lavori entro il 30/06/2026, salvo concessione di ulteriori proroghe da parte del competente Ministero, sono i seguenti:

"Si ribadisce, pertanto, che - continua - le rimodulazioni ottenute costituiscono un importante risultato, raggiunto in silenzio (anche per non alimentare prevedibili strumentalizzazioni polemiche), e comunicato puntualmente agli organi consiliari, che consentirà di realizzare cinque dei sedici interventi inizialmente previsti, senza generare negative ed irrimediabili conseguenze sull’equilibrio economico finanziario dell’ente per gli anni a venire. Tutto nel pieno e doveroso rispetto di quanto concordato con il MIT nelle rimodulazioni approvate. A riprova di tale affermazione, indicazione questa totalmente e volutamente trascurata dal Consigliere Masi, si precisa ancora che in questi giorni per i lavori in corso sono state accreditate sul conto dell’ente, a seguito di presentazione di specifiche rendicontazioni e richieste di trasferimento, somme per circa euro 4.817.005,89, alle quali nelle prossime ore si aggiungerà l’ulteriore accredito di euro 1.405.846,42 per il quale è stato già rilasciato specifico nulla osta da parte dei competenti uffici ministeriali".
"Ulteriore precisazione è dovuta, poi, in merito alla restituzione delle somme che, a differenza di quanto affermato in qualche articolo di stampa, è avvenuta nel pieno rispetto di quanto previsto nel bilancio 2026-2028 e di quanto potrà essere definito solo in seguito alla formale approvazione del rendiconto e alla successiva applicazione in avanzo delle somme non impegnate in precedenza. A tal riguardo è necessario sottolineare che sono state restituite somme relative a lavori mai iniziati che comportano, per ovvi motivi, la presenza di importi mai formalmente impegnati anche se correttamente accertati. Pertanto, in seguito all’applicazione dell’avanzo si procederà alla restituzione della rimanente parte della quota dell’anticipazione relativa agli interventi non ricompresi nelle rimodulazioni accordate dal Ministero competente".
"Per i rimanenti undici interventi l’amministrazione comunale è in continuo contatto con gli Uffici Regionali per recuperare, si spera in tutto il loro ammontare, le risorse finanziarie necessarie alla realizzazione delle opere anche a valere sulla programmazione dei fondi Por regionali e sui Fondi di sviluppo e coesione. Con tale intervento ci si augura di aver rinfrescato la memoria al Consigliere Masi (PD), auspicando che nel futuro mantenga alta l’attenzione nel corso dei lavori del Consiglio Comunale, e soprattutto, che non si provochi con effetto domino, come spesso avviene, disinformazione nei cittadini attraverso altri interventi dello stesso tenore provenienti dal medesimo schieramento politico".
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