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Lamezia Terme - “A oltre un anno dall’insediamento dell’attuale amministrazione comunale, il bilancio politico che emerge è purtroppo sotto gli occhi di tutti: una città ferma, un governo cittadino lacerato da tensioni interne e una preoccupante assenza di programmazione”. È la riflessione di Vincenzo Ruberto in qualità di portavoce dell’organizzazione politica “La Casa di Vetro” secondo il quale “quello che avrebbe dovuto rappresentare l’inizio di una nuova stagione amministrativa si è trasformato, invece, in una lunga fase caratterizzata da instabilità politica, conflitti all’interno della maggioranza e difficoltà evidenti nel tradurre gli annunci in risultati concreti”.

Ruberto rimarca come “le dimissioni di assessori con deleghe strategiche, i continui contrasti emersi pubblicamente e le frequenti prese di posizione contraddittorie hanno restituito ai cittadini l’immagine di un’amministrazione più impegnata a gestire i propri equilibri interni che ad affrontare i problemi reali della comunità. Per mesi settori fondamentali come lavori pubblici, urbanistica, bilancio e servizi sociali sono rimasti privi di una guida politica stabile. Un vuoto che ha inevitabilmente rallentato l’azione amministrativa e aggravato le difficoltà già presenti all’interno della macchina comunale. Oggi si tenta di rilanciare l’azione di governo attraverso una riorganizzazione della giunta. Ma la domanda che cittadini, imprese e associazioni continuano a porsi resta la stessa: quali risultati concreti sono stati raggiunti in questo primo anno di amministrazione?”.

I fatti, sostiene il portavoce dell’organizzazione politica “raccontano una realtà diversa dalla narrazione ufficiale. Restano irrisolte numerose questioni strategiche per il futuro della città. Opportunità di finanziamento e progettualità fondamentali non hanno prodotto i risultati attesi; strumenti di pianificazione essenziali per lo sviluppo del territorio risultano ancora bloccati o incompiuti; la programmazione amministrativa appare frammentata e incapace di offrire una prospettiva chiara di crescita. Particolarmente preoccupante è l’assenza di una visione complessiva sul turismo, settore che dovrebbe rappresentare uno dei principali motori economici del territorio. Allo stesso modo manca un’interlocuzione forte e autorevole sui grandi temi dello sviluppo infrastrutturale e della mobilità, a partire dal ruolo strategico dell’aeroporto e delle connessioni territoriali. A pagare il prezzo di questa situazione sono soprattutto i cittadini, le attività produttive, i professionisti, il mondo dell’associazionismo e i giovani che avevano riposto fiducia nella promessa di un cambiamento e che oggi assistono a una stagione politica segnata da divisioni, personalismi e assenza di risultati tangibili”.

Sul piano politico, inoltre, sottolinea “le recenti scelte operate dal Sindaco nella composizione della nuova giunta aprono interrogativi destinati ad avere inevitabili ripercussioni sugli equilibri della maggioranza. La decisione di non tenere conto delle indicazioni provenienti da una delle principali forze politiche della coalizione e la mancanza di rappresentati in giunta di un partito nazionale in considerazione degli spostamenti avvenuti all’interno del Consiglio, rappresenta un passaggio che rischia di alimentare ulteriori tensioni e di indebolire ulteriormente la stabilità dell’esecutivo. È una questione che non riguarda soltanto gli assetti interni ai partiti, ma la capacità stessa dell’amministrazione di garantire governabilità e continuità dell’azione politica in una fase particolarmente delicata per il futuro della città”.

Pertanto, conclude Vincenzo Ruberto “oggi più che mai servono responsabilità, chiarezza e una visione credibile. Servono scelte coraggiose, capacità amministrativa e rispetto per una comunità che attende risposte concrete e non può permettersi di perdere altro tempo. La città ha bisogno di tornare a crescere, programmare e guardare al futuro. Continuare a inseguire emergenze politiche quotidiane significherebbe condannarla a un ruolo marginale proprio nel momento in cui sarebbe necessario costruire sviluppo, opportunità e fiducia. La città merita di più. E merita soprattutto una guida capace di trasformare le promesse in risultati”.

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