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Lamezia Terme – “Il Bastione di Malta rappresenta uno dei monumenti più importanti e identitari della città di Lamezia Terme. Proprio per il suo valore storico e culturale, il Comune di Lamezia Terme, durante la prima amministrazione guidata da Gianni Speranza, sostenne un importante percorso che portò all'acquisizione pubblica del Bastione, con l'obiettivo di restituire questo bene alla collettività e trasformarlo in un elemento strategico per la crescita culturale e turistica della città. A distanza di anni, tuttavia, resta una domanda fondamentale: quale futuro si intende costruire attorno al Bastione di Malta?”. È la riflessione di Vincenzo Ruberto in qualità di portavoce dell’organizzazione politica “La Casa di Vetro” secondo il quale: “Ad oggi non è stata presentata alla città una visione organica capace di indicare il ruolo che questo straordinario patrimonio dovrebbe assumere all'interno delle politiche di valorizzazione culturale e di promozione turistica del territorio. Lamezia Terme dispone di un monumento che potrebbe raccontare secoli di storia del Mediterraneo, delle incursioni saracene, dei Cavalieri di Malta e delle vicende che hanno caratterizzato la nostra costa.

Un patrimonio che, se adeguatamente valorizzato, potrebbe diventare una delle principali attrazioni turistiche della Calabria. Per questo – prosegue - riteniamo necessario aprire una discussione pubblica che coinvolga istituzioni, associazioni culturali, operatori turistici, scuole, università e cittadini, finalizzata alla costruzione di un progetto innovativo che guardi al futuro senza dimenticare la memoria storica”.

“La nostra proposta – afferma - è quella di trasformare il Bastione di Malta nel primo Polo Multimediale del Mediterraneo e dei Cavalieri di Malta, un luogo dove storia, cultura, tecnologia e innovazione possano convivere e offrire ai visitatori un'esperienza unica. Immaginiamo un percorso museale innovativo nel quale l'intelligenza artificiale e le tecnologie immersive consentano ai visitatori di dialogare virtualmente con personaggi storici dell'epoca, ascoltare racconti e testimonianze ricostruite sulla base di fonti documentali, esplorare ambienti storici attraverso la realtà aumentata e la realtà virtuale e assistere alla ricostruzione digitale delle vicende che hanno interessato il Golfo di Sant'Eufemia nel corso dei secoli. Il Bastione potrebbe ospitare una sala immersiva a 360 gradi dedicata alla storia del Mediterraneo, installazioni interattive, percorsi educativi per le scuole, audioguide intelligenti disponibili in più lingue e sistemi digitali capaci di adattare l'esperienza di visita alle esigenze di ogni singolo visitatore”.

E ancora: “Particolarmente suggestiva potrebbe essere la realizzazione di spettacoli serali di videomapping sulle mura del Bastione, capaci di raccontare la storia della città attraverso immagini, suoni e narrazioni coinvolgenti, trasformando il monumento in un punto di riferimento culturale permanente. Il progetto potrebbe inoltre essere collegato agli altri luoghi simbolo della città, creando un vero circuito turistico integrato tra l'Abbazia Benedettina di Sant'Eufemia, il Castello Normanno Svevo, le Terme di Caronte e il lungomare, offrendo ai visitatori un'esperienza completa della storia e delle eccellenze del territorio lametino. Il Bastione di Malta non può essere soltanto un monumento da conservare. Deve diventare un luogo da vivere, da raccontare e da promuovere. Un simbolo della nostra storia che guardi al futuro e contribuisca concretamente alla crescita di Lamezia Terme”.

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