
Lamezia Terme - "Fa quasi sorridere che, alla fine, gli errori del centrodestra nella gestione del sistema aeroportuale calabrese vengano messi in evidenza dagli stessi esponenti del centrodestra". è quanto sottolinea la consigliera comunale e provinciale del Pd, Lidia Vescio in merito alle dichiarazionui di cinque consiglieri comunali di Catanzaro su presunti ritardi nei lavori e sul futuro dell'aeroporto di Lamezia Terme.
Secondo Vescio il loro comunicato "rende ancora più evidente la debolezza politica di questo centrodestra, una coalizione divisa, incapace di assumere una posizione comune e di difendere concretamente il territorio. Dopo anni trascorsi a celebrare la cosiddetta “filiera istituzionale”, oggi rimangono soltanto promesse, molta propaganda e pochissimi risultati. Le criticità denunciate sono le stesse che il Partito Democratico di Lamezia Terme evidenzia ormai da mesi, se non da anni. Sotto la gestione di Roberto Occhiuto, l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, principale scalo della Calabria e tra i principali del Paese, è stato progressivamente indebolito: meno collegamenti, disagi continui per i passeggeri, servizi insufficienti, problemi legati ai parcheggi e annunci che tardano a trasformarsi in risultati concreti. Ad Occhiuto piace rivendicare gli aspetti positivi della Calabria ma non ha mai rivendicato il risultato prestigioso dell’inserimento di Lamezia nei 12 scali strategici del Paese, un ambito in cui la Calabria non è ventesima e precede città importanti come Genova o Trieste. Lo ha fatto perché Franchini doveva essere al servizio di Cannizzaro e realizzare la nuova aerostazione a Reggio ma non a Lamezia, per essere premiato oggi come assessore nella città dello Stretto, a conferma del fatto che il centrodestra utilizza le istituzioni piegandole a fini politico-clientelari. A tutto questo si aggiunge la vicenda dei due hangar Ryanair, presentati come un investimento strategico da 15-18 milioni di euro, capace di generare circa 300 nuovi posti di lavoro qualificato. I lavori erano stati annunciati entro il 2025 e successivamente indicati come imminenti".
Eppure, rimarca la consigliera Pd "ancora oggi, mancano comunicazioni chiare sull’effettivo avvio dei cantieri, sullo stato dell’iter e sul cronoprogramma dell’opera. Nello stesso quadro si collocano il trasferimento, già avvenuto, della base dell’elisoccorso dall’aeroporto all’ospedale di Lamezia - con conseguente collocazione del 118 nella zona di Sant’Antonio, scelta scellerata - e il prospettato spostamento della base Canadair a Crotone, operazioni legate anche alla riorganizzazione degli spazi aeroportuali destinati ai nuovi hangar Ryanair. Si liberano aree e si trasferiscono servizi strategici, ma gli hangar continuano a rimanere soltanto un annuncio. È legittimo, allora, chiedere quale sia il vero progetto di Occhiuto per l’aeroporto di Lamezia. È il metodo Occhiuto, prima l’annuncio in grande stile, poi i video e le dichiarazioni trionfalistiche, infine il silenzio sui tempi e sui risultati. Lamezia non si accontenta più della propaganda, c’è bisogno di fatti e ad oggi le azioni poste in essere dal centrodestra vanno nella direzione del depotenziamento dell’aeroporto di Lamezia a favore dello scalo reggino. Il maggiore azionista, la Regione Calabria, ha ritenuto di affidare per anni la gestione della società ad un amministratore unico, oggi incredibilmente assessore comunale a Reggio Calabria, senza che gli venisse affiancato un organo amministrativo di supporto e vigilanza, sicchè la società, amministrata arbitrariamente, è stata totalmente scollegata dal territorio di Lamezia Terme che ospita lo scalo principale della Calabria. A tal proposito non può sfuggire che il Comune di Lamezia Terme non ha avuto alcun ruolo per lunghi anni all’interno della società e sta subendo scelte che penalizzano lo scalo lametino a favore di altri aeroporti calabresi, in evidente spregio del DPR 201/2015 che ha collocato, per esclusive ragioni mercato, Lamezia tra i 12 scali strategici, status che lo scalo lametino rischia di non mantenere se non vengono avviati alacremente i lavori previsti e non ancora iniziati per realizzare la nuova aerostazione".
Ora che è stato nominato il nuovo CdA, prosegue Vescio "opereremo un controllo stringente, anche attraverso il civico consesso, affinché il componente indicato dal Sindaco Murone si confronti con la città ed in tal senso il capogruppo del PD, Fabrizio Muraca, ha già chiesto che si discuta in Consiglio Comunale. La questione diventa ancora più seria alla luce delle ipotesi relative ai nuovi aeroporti della Sibaritide e di Scalea. Non siamo contrari allo sviluppo degli altri territori calabresi, ma non consentiremo che esso venga utilizzato per indebolire o marginalizzare l’aeroporto di Lamezia, che deve conservare e rafforzare il proprio ruolo centrale ed aspirare ad essere un Hub internazionale. Il disegno politico di Occhiuto appare ormai evidente: accentrare altrove funzioni, risorse e investimenti, ridimensionando progressivamente tutto ciò che appartiene all’area centrale della Calabria e alla provincia di Catanzaro. Dall’aeroporto di Lamezia all’Università di Catanzaro, ogni infrastruttura strategica del nostro territorio sembra diventare oggetto di scelte penalizzanti o di continui tentativi di ridimensionamento. E mentre tutto questo accade, il centrodestra lametino rimane in silenzio".
"Ci raccontano - conclude Lidia Vescio - che la filiera tra Comune, Regione e Governo sia utile a garantire maggiore attenzione, risorse e risultati. Per Reggio Calabria e Cosenza forse è vero, per la provincia di Catanzaro non è vero nulla. Oggi quella filiera si rivela per ciò che è, solo una catena di silenzio assordante, incapace di difendere gli interessi dello scalo lametino. Una filiera buona soltanto per i comunicati, le fotografie e gli annunci, ma completamente assente quando occorre alzare la voce contro le decisioni della Regione. Questa è la vera debolezza del centrodestra lametino, non avere la forza politica di difendere Lamezia nemmeno davanti al proprio Presidente della Regione, aspirando a diventarne i lacchè".
© RIPRODUZIONE RISERVATA