
Lamezia Terme - "Ieri pomeriggio ho effettuato un sopralluogo al Parco Barisco per verificare direttamente lo stato dei luoghi e per approfondire una vicenda che rischia di avere conseguenze serie per la città". La consigliera comunale Annita Vitale ha presentato un’interrogazione al Sindaco e all’Amministrazione comunale sullo stato dell’area, sulle condizioni di degrado segnalate e sulle prospettive di valorizzazione del bene. “Il rischio concreto è che Lamezia perda un finanziamento regionale già assegnato a una realtà della città per realizzare qui un progetto educativo, culturale e inclusivo. Sarebbe un doppio danno: lasciare il parco nell’incuria e perdere un’occasione già finanziata per restituirlo alla comunità”. Nel corso del sopralluogo sono emerse criticità legate alla manutenzione e al sottoutilizzo dell’area, che secondo Vitale richiedono un intervento più generale sugli spazi pubblici cittadini.
“Un parco pubblico non può essere soltanto un bene da custodire formalmente. Deve essere vissuto, curato e messo nelle condizioni di diventare uno spazio di socialità, educazione, cultura e inclusione per bambini, famiglie, scuole e associazioni.” L’interrogazione prende le mosse dal Parco Barisco ma allarga il ragionamento alla necessità di una programmazione più chiara sulla manutenzione, la bonifica, la sicurezza e il riuso sociale di parchi, immobili comunali e luoghi di aggregazione, dal centro alle periferie. “Il Comune deve dirci quali interventi sono previsti, con quali risorse e con quali tempi. E soprattutto deve chiarire come intende affrontare le situazioni di degrado che riguardano diversi spazi pubblici della città.” Il Parco Barisco era stato indicato dal Comune nell’ambito di un Avviso regionale finanziato con risorse PSC, finalizzato alla rigenerazione e al riuso sociale dei beni pubblici. Proprio su quell’area è stato ammesso il progetto della Società Cooperativa Sociale Aleph Arte. “Approfondendo la vicenda è emerso che Aleph Arte aveva previsto qui uno spazio educativo, creativo e inclusivo: laboratori per bambini, attività con le scuole, mostre, iniziative culturali e nuove opportunità professionali. Al di là del singolo progetto, è esattamente questo il senso che dovrebbe avere il recupero di un bene pubblico.” Secondo quanto rappresentato, la convenzione o l’atto di disponibilità del Parco non sarebbe stato ancora sottoscritto per una criticità sopravvenuta, con il rischio di rallentare o compromettere l’attuazione del progetto finanziato. L’interrogazione chiede chiarimenti sullo stato del Parco, sulle verifiche ambientali e igienico-sanitarie, sugli interventi di pulizia e messa in sicurezza, sulle ragioni dell’impedimento emerso e sulle interlocuzioni con Regione Calabria per evitare la perdita delle risorse. “Lamezia non può rassegnarsi a vedere degradare i suoi spazi pubblici e, nello stesso tempo, lasciare ferme le occasioni già finanziate per recuperarli. Servono responsabilità, programmazione e soluzioni rapide.”
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