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Lamezia Terme - Da ieri il Cup dell’Ospedale G. Paolo II è stato trasferito in nuovi locali. "Un trasferimento all’insegna della disorganizzazione", sostiene Elvira Falvo, Coordinatrice commissione sanità circolo PD Lamezia Terme che, descrive la situazione "nessun cartello di indicazioni del trasferimento nei vecchi locali per gli utenti. Grande distrazione degli uffici competenti e della direzione sanitaria che crea disagi ai cittadini, molti provenienti dai paesi del circondario che ieri sono tornati indietro convinti che lo sportello fosse chiuso e quindi costretti a ritornare oggi. Distrazione, sciatteria o poca considerazione per i cittadini? Il parcheggio esterno gratuito assolutamente insufficiente per le auto, per cui si parcheggia bellamente sulla corsia di uscita, senza sorveglianza e controlli, costringendo le auto in uscita a invadere la corsia dedicata alle ambulanze che giungono in senso opposto per raggiungere il Pronto Soccorso con conseguente pericolo. Un trasferimento “alla chetichella” che solleva dubbi e domande alle quali i vertici aziendali dovrebbero rispondere per darne conto ai cittadini".

Falvo si chiede: "dove sono le autorizzazioni comunali e i certificati di conformità dovuti dagli enti competenti e dai vigili del fuoco, certificanti la soddisfazione di tutti gli elementi di sicurezza necessari per operatori ed utenti? È conforme alle norme di sicurezza la scala interna che porta agli ambulatori per prelievi e visite? È conforme alle stesse norme l’uso promiscuo dell’ascensore, necessario per i reparti chirurgici, dirottato all’uso per i soggetti disabili?  Un grande cartello indica in un antro il totem per pagamento ticket salvo scoprire che non può essere istallato perché fruibile solo durante l’orario di apertura degli uffici. D’altronde inutili perché sempre fuori servizio.
Una sala d’attesa di ridotte dimensioni e persino con posti a sedere insufficienti. E che dire della situazione alloggiativa degli operatori mortificati in locali con minimo ricambio d’aria e privi di luce naturale. È dei giorni scorsi l’allagamento dei locali “nuovi” alla prima pioggia di stagione", conclude Falvo. 

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