
Cosenza - "L'annuncio che Cosenza ospiterà dal 4 all'8 novembre prossimi un evento di caratura mondiale dedicato allo sport paralimpico, in collaborazione con il Comitato Paralimpico Internazionale, è un'eccellente notizia per la Calabria. Tuttavia, questo appuntamento fa emergere con forza un paradosso politico che evidenzia lo scollamento tra la narrazione propagandistica del centrodestra e la realtà che penalizza Lamezia Terme". È quanto sottolineano, in una nota, dal Pd di Lamezia Terme ricordando che "pochi mesi fa, la città ha assistito agli annunci del consigliere regionale Emanuele Ionà, che presentava la futura "Cittadella dello Sport Paralimpico" a Lamezia. Un progetto infrastrutturale ambizioso, descritto come polo d'eccellenza per tutto il Sud Italia, con un'area di 20.000 metri quadrati destinata a integrare il Palazzetto dello Sport e lo Stadio Carlei".
Oggi, per il Pd lametino "alla prova dei fatti, la concretezza del presente, che vede realizzarsi a Cosenza l’atteso evento, si scontra con la politica degli annunci. Mentre i rappresentanti istituzionali lametini si intestano la paternità di mega-progetti a lungo termine, i veri eventi internazionali vengono organizzati altrove. Cosenza si prepara ad accogliere atleti da tutto il mondo per gare di atletica, nuoto e basket in carrozzina, godendo dell'indotto economico, turistico e sociale che un evento di tale portata garantisce immediatamente al territorio. È legittimo porsi una domanda: a cosa servono le dichiarazioni su Lamezia come futuro "fulcro" dello sport paralimpico se poi la città, pur avendo già strutture di base, si fa soffiare sotto il naso gli appuntamenti internazionali di prestigio? La verità è che Lamezia nello scacchiere regionale non conta nulla nelle scelte importanti, ne abbiamo avuto conferma in tante occasioni, dall’aeroporto alla rete idrica ed è, peraltro, diventata, attraverso l’amministrazione comunale compiacente, un luogo dove attribuire incarichi professionali agli amici degli amici".
Infine una richiesta: "Non chiediamo all'amministrazione regionale e ai suoi rappresentanti né rassicurazioni né l'ennesimo cronoprogramma. Pretendiamo una cosa sola: che si metta fine a questa continua propaganda fatta di annunci roboanti e promesse a vuoto. Continuare a illudere i territori per nascondere la propria incapacità di attrarre e gestire le reali opportunità nel presente è una inaccettabile mancanza di rispetto verso tutti i calabresi e, in particolare, verso i cittadini lametini, ormai stanchi di essere usati come palcoscenico per campagne elettorali permanenti".
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