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Maida - Partirà domani mattina alle ore 9 il “Truck tour della Banca del Cuore 2019”, un progetto di prevenzione nazionale dedicato a tutti coloro che vorranno usufruire dello screening cardiovascolare completo gratuito. Un camion con rimorchio, con una superficie di 180 metri quadrati, sosterà presso il centro commerciale Due Mari per tre giorni consecutivi 17- 18- 19 ottobre dalle 9 alle 19. A bordo, il personale specializzato si prenderà cura della salute dei cittadini effettuando una serie di analisi atte a delineare il profilo clinico dei pazienti. I dati verranno poi caricati digitalmente su una card personale consegnata a chi aderirà all’iniziativa, la BancomHeart: una sorta di carta di identità virtuale della salute consultabile 24h su 24 da portare sempre dietro, utile soprattutto in casi di emergenza poiché permette di avere accesso prontamente alla storia clinica cardiovascolare di chiunque la possieda. 

L’iniziativa la Banca del cuore, ideata dal professore Michele Gulizia, promossa dalla “Fondazione per il tuo cuore” con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, di RAI Responsabilità Sociale e Federsanità Anci, vanta un primato: è il più grande Progetto Nazionale di Prevenzione Cardiovascolare in Italia, unico al mondo. Questa mattina è stata presentata in conferenza stampa la prima tappa 2019 del Truck Tour che ha visto la disponibilità del dottor Ricciardi e della dottoressa Notarianni manager del centro commerciale. Il Jumbo Truck farà poi il giro dei comuni che ne potranno richiedere la presenza sul proprio territorio tramite il sito www. periltuocuore.it.

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Corale ed entusiasta è stata la risposta dei sindaci dell’unione dei comuni “Monte Contessa” presenti tutti in prima fila: Ferdinando Serratore, primo cittadino di Jacurso, Salvatore Paone sindaco di Maida, del sindaco di Cortale Francesco Scalfaro e di Domenico Giampà sindaco di San Pietro a Maida, che hanno deciso di aderire al progetto supportandolo economicamente e dando così la possibilità a 1300 persone residenti nei loro comuni, di controllare lo stato di salute del proprio cuore. Effettuando questi esami è possibile prevenire concretamente l’insorgenza di infarti al cuore, ipertensione arteriosa, fibrillazione atriale o scompenso cardiaco e perfino effettuare il controllo del diabete. 

“È insita in noi sindaci la cultura della salute, - afferma il dottor Ferdinando Serratore che, oltre ad investire il ruolo di sindaco di Jacurso è anche caposala del reparto di Cardiologia e unità di terapia intensiva cardiologica dell’ospedale di Lamezia - sappiamo bene che la strategia più efficace per evitare l’insorgere delle malattie è la prevenzione. Siamo motivati a dare ai cittadini delle risposte, per far virare lo stile di vita verso la giusta direzione evitando così eventi acuti; questo ci permette, in un momento in cui viviamo una emergenza sanitaria, di scongiurare eventuali disagi.” L’unica unità operativa in Calabria che ha aderito all’iniziativa è quella di Lamezia, con la presenza del direttore dell’associazione Per il Cuore nonché primario del reparto di Cardiologia e Utic dell’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme e presidente dell’Amco regionale Roberto Ceravolo.

Il dottor Ceravolo, definendosi più volte un cardiologo di strada, cioè abituato a lottare sul campo con i pochi mezzi a disposizione, soprattutto economici, ha voluto spiegare così in cosa consiste questo progetto: “ Abbiamo deciso di investire nella Banca del Cuore, la prima banca che dà e non pretende nulla in cambio, ciò è stato possibile grazie ai comuni, alla Fondazione Per il tuo Cuore e al contributo dei cittadini che con il loro 5x1000 hanno finanziato questa iniziativa. Siamo riusciti ad ottenere la tappa del Truck tour che sarà la prima in Italia all’interno di un centro commerciale. L’enorme successo che questa idea ha avuto nei paesi nei quali è stata promossa dimostra che è il momento di investire in salute, puntando i riflettori su ciò che è veramente importante per la comunità. - e conclude - speriamo che la politica si renda conto che a Lamezia siamo la prima unità coronarica in Calabria, nata nel 1977 e la quarta in Italia e che riusciamo a vantare dei primati nonostante le pochissime risorse e i numerosi tagli al personale.”

Dora Coscarelli

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