
Catanzaro - Ha preso il via la campagna di monitoraggio delle acque di balneazione in Calabria, a cura dei dipartimenti provinciali dell’Arpacal. Pubblicato, infatti, sul portale dell'ente il report sulla qualità delle acque calabresi, effettuato sulla valutazione delle fonti di contaminazione che possono influenzare la qualità delle acque. La valutazione viene effettuata su due parametri di analisi (enterococchi intestinali ed escherichia coli) più specifici come indicatori di contaminazione fecale. Questi parametri serviranno per sorvegliare e valutare la qualità delle acque di balneazione identificate nonché per classificarle in base alla qualità.
Le valutazioni vengono effettuate: in relazione a ciascuna acqua di balneazione, al termine di ciascuna stagione balneare, sulla base dei dati relativi alla stagione balneare in questione e alle 3 stagioni balneari precedenti. Il monitoraggio delle acque destinate alla balneazione riguarda il 94% circa dell'intera costa calabrese. Solo il 6% sui circa 720 Km di costa non è sottoposto al controllo in quanto non adibito alla balneazione per la presenza di porti, foci di fiumi, zone industriali, scogliere inaccessibili o zone militari, ciò comporta l'apposizione di divieti permanenti.
Nel corso della campagna di monitoraggio del 2019 sono stati effettuati 7816 analisi microbiologiche derivanti da 3908 campioni prelevati di cui solo 92 sono risultati non conformi, pari a circa il 2,35%, rispetto ai valori limite imposti dalla normativa, con superamenti in prossimità di aree già in classe “scarsa”. Dal monitoraggio delle acque di balneazione, eseguito su circa 670 km di costa, risultano in classe "eccellente" circa l’88,55 %, in classe "buona" il 6,07%, in classe "sufficiente" il 3,13% e in classe "scarsa" il 2,25 %.
“L’eccellenza della qualità delle acque di balneazione in Calabria – ha dichiarato il Direttore generale dell’Arpacal, Domenico Pappaterra - è un nostro obiettivo prioritario, ed anche per questo il dialogo con la Regione è sempre molto fitto. I dati pubblicati si riferiscono, come noto, a quelli acquisiti nella campagna 2019”.
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