
Catanzaro - "Non è accettabile, pur nella libertà di critica, l'allusione all'assenza di autonomia e indipendenza del Giudice, nonché l'immotivato tentativo di instillare il dubbio che la decisione sia ispirata da logiche estranee e diverse da quelle proprie dei fini di giustizia". Lo afferma la Giunta sezionale dell'Anm di Catanzaro "con riferimento alle dichiarazioni rese dal dott. Luigi de Magistris in ordine alla sentenza emessa dal Tribunale di Lamezia Terme" che lo ha condannato a 4 mesi, pena sospesa, per diffamazione. "La Giunta sezionale assicura vicinanza e sostegno alla collega coinvolta" conclude la nota.
De Magistris infatti dopo aver appreso della condanna aveva chiarato "Ho fiducia come sempre che all'interno delle istituzioni il bene prevalga sul male e che all'interno dalla magistratura ci siano donne e uomini autonomi e indipendenti in grado di rimettere a posto la storia e la verità". Dopo tale affermazione era subito intervenuto l’avvocato Mario Murone, difensore di Salvatore Murone, che difatti aveva precisato "Il sindaco di Napoli e sedicente candidato alla presidenza della Regione Calabria ha postato ieri un video su facebook a commento della sentenza di condanna alla pena di mesi quattro di reclusione che gli è stata inflitta dal Tribunale di Lamezia Terme per il delitto di diffamazione commesso in danno del Dott.Salvatore Murone, già procuratore aggiunto in Catanzaro, con il sottotitolo: “Una condanna che per me è una medaglia per non essermi mai piegato al sistema”. C’è da rimanere più che inorriditi! C’è da domandarsi come faccia colui che si professa campione della legalità - e nel video appare immancabile alle sue spalle la foto dei mai abbastanza compianti Giudici Falcone e Borsellino – a presentarsi al Popolo calabrese, ai suoi giovani, irridendo in tal maniera a una decisione di un Giudice della Repubblica, pronunciata in nome del Popolo italiano, sol perché a lui sfavorevole. Quale esempio e quale futuro per la Calabria, se la delegittimazione dell’Istituzione proviene da chi si vanta di essere stato magistrato!" è quanto si legge in una nota dell'avvocato Mario Murone
"De Magistris - prosegue - assume nel suo post che la sua condanna è “ingiusta” e ciò è nel suo pieno diritto sostenere. Assume ancora che la sentenza “verrà riformata da magistrati autonomi e indipendenti” e ciò è anche possibile. Ma è il sottinteso che è assolutamente inaccettabile, che va scoperto e che deve essere pubblicamente riprovato: forse che il Giudice che lo ha condannato non è stato altrettanto autonomo e indipendente rispetto a quelli che potrebbero assolverlo? Cosa intendeva dire De Magistris quando afferma che tutto ciò per lui “è il bentornato in Calabria, evidentemente”? Vuole forse far intender che il procedimento (fatti denunciati nel marzo 2017) e la sentenza (rinvio a giudizio del settembre 2020) siano stati calibrati per contrastare la sua futura candidatura? E’ il soliloquio a cui ci ha ormai abituati, questa volta condito anche da motivazioni politiche. V’è da chiedersi se il Giudice del Tribunale di Lamezia Terme che lo ha condannato - e, in pectore, quei Giudici di appello - riceveranno la solidarietà intima del Popolo Calabrese nel cui nome, anche, è stata emanata la sentenza di condanna, e quella dell’Associazione dei Magistrati, di solito sensibile agli attacchi all’autonomia e all’indipendenza dei Giudici".
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