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Gioia Tauro - Le armi chimiche siriane sono arrivate a Gioia Tauro. La nave danese Ark Futura che le trasporta sta per attraversare l'imboccatura del porto, scortata da altre unità navali. Un elicottero sta sorvolando la zona. La Ark Futura trasporta circa 800 tonnellate di agenti chimici, di cui 600 saranno trasferiti sulla nave americana Cape Ray arrivata ieri nel porto calabrese. Si tratta di 78 container: 3 di iprite e 75 di precursori del sarin, che saranno poi neutralizzati a bordo della Cape Ray. Le operazioni cominceranno dopo l'ormeggio in banchina e alcuni incontri tecnici. Il trasbordo avverrà sotto il controllo di un team di ispettori dell’Opac.

Il team di ispettori Opac è salito a bordo della nave Ark Futura nel porto di Gioia Tauro per la verifica del carico. La procedura prevede che gli ispettori verifichino il tipo, la quantità e l'imballaggio delle armi chimiche (già controllati alla partenza dalla Siria) prima dell'inizio delle operazioni di trasbordo sulla Cape Ray.

Aggiornamento

Trasbordo fila liscio. Galletti al porto,scelta giusta. Fuori più reporter che cittadini

E' filato via liscio, senza incidenti e senza nemmeno le annunciate proteste, il trasbordo delle armi chimiche siriane arrivate all'alba nel porto di Gioia Tauro. Zona blindata per oltre un chilometro dal teatro delle operazioni, ma fuori dallo scalo la vita quotidiana è scorsa normale, con più giornalisti - assiepati su collinette o sui tetti di case in costruzione nei dintorni del perimetro portuale - che cittadini, a seguire il trasferimento dei 78 container di "veleni" arrivati con le prime luci dell'alba. "Quella di Gioia Tauro è stata la scelta giusta. Lo dimostrano la tranquillità di oggi" e "la professionalità e la tecnologia avanzata per cui l'Italia è all'avanguardia", ha commentato in una conferenza stampa alla Capitaneria di porto il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, sottolineando che "di fronte alle preoccupazioni della popolazione, l'informazione e la trasparenza pagano". Il ministro, dopo una tappa al centro di monitoraggio in prefettura a Reggio Calabria, ha ricordato di essere "venuto a rappresentare l'orgoglio e l'attenzione del governo" a un'operazione per cui "il mondo oggi guarda all'Italia". Un'operazione che "non è solo tecnica, ma che riafferma il valore della sicurezza e della pace nel mondo". L'operazione di Gioia Tauro è infatti una delle tappe del piano Opac per il disarmo chimico del regime di Bashar al Assad, deciso dopo la strage di Ghouta con gas letali dell'agosto scorso: il trasferimento dei micidiali agenti chimici dalla nave danese Ark Futura che le ha prelevate in Siria all'americana Cape Ray che le neutralizzerà a bordo mediante idrolisi in acque internazionali sotto lo sguardo vigile degli ispettori Opac. Da Strasburgo, dove è impegnata per il semestre europeo, anche il ministro degli Esteri Federica Mogherini ha voluto sottolineare "il contributo determinante dell'Italia al disarmo della Siria" dove da oltre tre anni si combatte senza tregua e ha ringraziato l'Opac, la Danimarca e gli Stati Uniti per quello che ha definito "l'unico segnale positivo nella crisi siriana". La Ark Futura è entrata in porto stamani - scortata da altre unità navali e controllata da un elicottero in volo - con il suo terribile carico: 800 tonnellate di agenti chimici, tra cui 20 tonnellate di iprite e 580 di uno dei precursori del sarin destinati alla Cape Ray che da ieri attendeva in banchina. Il primo a salire a bordo è stato il team dell'Opac che ha verificato la quantità, la natura e l'imballaggio del carico (come fatto all'imbarco a Latakia) prima di dare il via libera al trasbordo. Secondo quanto riferito all'ANSA, i primi tre container a essere trasferiti sono stati quelli di iprite, l'agente più pericoloso perché in grado di agire da solo. Si è quindi deciso di usare gru fisse per trasferire i container su ralle che a loro volta hanno imbarcato il materiale sulla nave americana. Poi è toccato agli altri 75, uno dopo l'altro in modo regolare, con un ritmo iniziale di 4-5 all'ora, poi aumentato a 6-7 container in un'ora. Tanto che la fine delle operazioni è prevista in serata, ben prima delle 24-48 ore inizialmente previste. Infine le due navi lasceranno la costa italiana. Gioia Tauro, San Ferdinando e Rosarno, i tre comuni su cui si estende il porto, hanno colto l'occasione per rilanciare questioni già aperte. Una ventina di mamme e bambini hanno protestato per la mancanza di attenzione al tasso in crescita di tumori nella Piana, mentre la presidente facente funzioni della Regione Calabria, Antonella Stasi, si augura "che prima che i riflettori su Gioia Tauro si spengano completamente, ci sia un'attenzione diversa da parte del governo allo sviluppo e al rilancio del porto. Una grande infrastruttura europea che non è valorizzata".

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Conferenza stampa ministro Galletti

Il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, On. Gian Luca Galletti, incontrerà la stampa alle 12:00 presso il piazzale antistante la Capitaneria di Porto di Gioia Tauro. "A #GioiaTauro per trasbordo armi chimiche. Orgogliosi contributo Italia a sicurezza internazionale, operazione trasparente e sicura x ambiente". Lo scrive su Twitter il ministro del'Ambiente Gian Luca Galletti. Finora sta andando tutto bene e non si tratta soltanto di fortuna anche se quella giova". A dirlo è stato il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, lasciando la centrale operativa allestita nella prefettura di Reggio Calabria. Il ministro si sta recando a Gioia Tauro dove, dopo un sopralluogo nell'area del trasbordo, terrà una conferenza stampa. "Abbiamo messo in campo - ha aggiunto - uno sforzo straordinario di intelligenze e di sinergie in grado di affrontare adeguatamente tutte le operazioni di trasbordo dell'arsenale chimico siriano. Finora posso confermare la mia soddisfazione per come le cose stanno andando e mi auguro vivamente che tutto si possa concludere così come è stato programmato". Galletti è giunto in Prefettura poco prima delle 8 ed ha incontrato il prefetto Claudio Sammartino e i responsabili delle forze dell'ordine della provincia di Reggio Calabria per fare un primo punto della situazione. Quella di Gioia Tauro "è stata la scelta giusta, oggi lo ha dimostrato". Lo ha detto il ministro dell'ambiente, Gianluca Galletti, incontrando i giornalisti dopo il suo sopralluogo nel porto alle operazioni di trasbordo delle armi chimiche, sottolineando "la professionalità e la tecnologia avanzata di cui l'Italia è all'avanguardia".

Trasbordato su Cape Ray primo container

E' stato trasbordato nella stiva della nave statunitense Cape Ray il primo dei 78 container, con armi chimiche requisite al regime di Bashar El Assad, contenuti nel cargo danese Ark Futura. Il container è stato portato all'interno della pancia dell'unità navale Usa a bordo di un muletto. Il primo dei container trasbordati sulla Cape Ray era stato in precedenza sollevato da una gru e adagiato su un mezzo dotato di ruote, in gergo tecnico definito 'ralla'. In seguito è stato trasferito da una nave all'altra, da poppa a poppa, mediante un ponteggio realizzato appositamente. I primi 3 container a essere trasferiti dalla Ark Futura alla Cape Ray saranno quelli che contengono iprite (o gas mostarda) per un totale di circa 20 tonnellate. È stata la nave americana a chiedere di imbarcare per prima questa tipologia di container, per i quali si è deciso di usare delle gru fisse. Poi toccherà agli altri 75 che contengono precursori del sarin

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Trasbordo potrebbe finire in 10 ore

Se tutto procede bene come fino a questo punto, le operazioni di trasbordo delle armi chimiche siriane nel porto di Gioia Tauro potrebbero concludersi entro 10 ore. Finora sono stati caricati 18 container, tra cui i primi 3 di Hd (iprite).

Protesta Comitato quartiere e Pro Loco denunciano emergenza ambientale

"Politici dove siete?". E' lo slogan della protesta inscenata dal Comitato quartiere Fiume e dalla Pro Loco di Gioia Tauro "per denunciare - hanno spiegato alcuni dei promotori - lo scempio ambientale che si sta verificando nella Piana da alcuni anni a questa parte". Sullo striscione, sorretto da alcune donne che indossano delle mascherine, sono affisse le foto dei ministri degli Esteri, Federica Mogherini, e delle Infrastrutture, Maurizio Lupi. Alla manifestazione che si propone principalmente l'obiettivo di richiamare l'attenzione sugli alti tassi di incidenza dei tumori nell'area della Piana, partecipano molte donne e bambini. In uno degli striscioni colorati sono riproposti i volti delle vittime di tumore che si sono registrate negli ultimi anni. Su un altro cartello, imbracciato da tre ragazzini, si legge: "Ci state ammazzando". Sempre nella piazza, a testimoniare l'assenza delle tante persone decedute, è stata posta una sedia vuota. "Da luglio 2013 ad oggi - dice Mimmo Praticò, responsabile di un'associazione di protezione civile locale - ci sono state 80 vittime per malattie tumorali e leucemie. Una situazione inaccettabile che non risparmia giovani e bambini. Come se non bastasse, adesso, dobbiamo avere a che fare pure con i rischi legati al trasbordo di armi chimiche nel porto".

Vigili fuoco, ritmo trasbordo 6-7 container ora

"Al momento sono stati trasferiti 26 container, con un ritmo di 6-7 all'ora. E' verosimile che l'operazione di trasbordo possa finire in 4-5 ore". Lo ha detto un responsabile dei Vigili del fuoco in conferenza stampa nella Capitaneria di porto di Gioia Tauro.

REAZIONI

Stasi: “Ora Governo dia risposte su porto Gioia

"Non c'è stato nessuno scambio o compensazione con il Governo per l'attività di trasbordo delle armi chimiche nel porto di Gioia Tauro, ma, ahimè, non c'è stata neppure nessuna risposta alle tante domande che erano state fatte al Governo nei tavoli nazionali svoltisi negli ultimi mesi". Lo ha detto la presidente facente funzioni della Regione Calabria, Antonella Stasi, parlando con i giornalisti a margine della conferenza stampa che il ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, ha tenuto a Gioia Tauro nella sede della Capitaneria di porto. "Mi auguro - ha aggiunto Stasi - che prima che i riflettori su Gioia Tauro si spengano completamente, ci sia un'attenzione diversa da parte dell'esecutivo sulla questione relativa allo sviluppo e al rilancio del porto. Una grande infrastruttura europea che allo stato non è valorizzata appieno. Non possiamo permettere che ciò accada ancora, non solo come Calabria, ma anche come sistema Paese".

Caridi (Ncd): “Calabria responsabile, Renzi la aiuti

"Sono presente a Gioia Tauro per stare vicino agli amministratori locali e alla popolazione. Diciamo sì al trasbordo, ma soprattutto sottolineiamo la grande attenzione ai problemi della regione". Lo ha detto il senatore calabrese del Nuovo centrodestra, Antonio Caridi. "Il parlamentare - è detto in un comunicato - sta seguendo sul posto le procedure di trasbordo delle armi siriane che sono in corso al porto di Gioia Tauro e si è complimentato per la professionalità delle operazioni messe in atto dal prefetto di Reggio Calabria, Sammartino, e dalle forze dell'ordine". "Questa volta le istituzioni calabresi - ha aggiunto Caridi - sono state responsabili e hanno deciso di sacrificarsi per consentire questo trasbordo nell'interesse della nazione, ma non sarà sempre così. Chiediamo al presidente Renzi di agire immediatamente presso la Comunità europea per attivare al più presto lo Zes (Zona speciale economica) a Gioia Tauro, così come è già stato chiesto dalla commissione Attività produttive con una mia relazione". "La Calabria - ha concluso il senatore Ncd - deve venire prima di tutto e deve essere interessata da occupazione, valorizzazione del territorio ed investimenti in tempi certi. Altrimenti, in future circostanze, saremo i più fermi oppositori di operazioni simili che dovessero interessare la nostra regione”.

Parlamentari M5S, Governo garantito uomini e mezzi

"Si sta svolgendo in tranquillità il trasbordo delle armi chimiche siriane dal cargo danese Ark Futura alla nave americana Cap Ray, in corso da stamani nel porto di Gioia Tauro". Lo affermano, in una dichiarazione, i parlamentari M5S Massimo Artini, vicepresidente della Commissione Difesa della Camera, Tatiana Basilio, componente della stessa commissione, Dalila Nesci, Nicola Morra, Paolo Parentela e Federica Dieni. I sei parlamentari stanno seguendo le operazioni all'interno del porto calabrese, in coerenza - affermano - con l'impegno, assunto nello scorso gennaio, di vigilare per la sicurezza della popolazione e del territorio. Nel pomeriggio, gli esponenti M5S si recheranno a controllare la centrale operativa di Reggio Calabria. "Era dovuta la nostra presenza - affermano ancora i parlamentari M5S - per dare un segnale di vicinanza, istituzionale e personale, all'intera piana di Gioia Tauro e a tutta la regione, anche per liberare il campo da dubbi e paure. Abbiamo verificato che ci sono gli uomini, i mezzi e i percorsi di soccorso assicurati dal Governo. Soprattutto, gli addetti ai lavori stanno procedendo con perizia e attenzione. Il nostro arrivo ha favorito la conferenza stampa istituzionale, in cui sono state fornite delucidazioni e ribadite garanzie sul trasbordo, a rasserenare quanti avvertivano una mancanza di notizie. Ciò significa che il controllo parlamentare è importante e utile". "Da subito il governo - concludono Artini, Basilio, Nesci, Morra, Parentela e Dieni - dovrà iniziare a riconsiderare il porto e la piana di Gioia Tauro, con interventi forti contro la 'ndrangheta e con misure che valorizzino il porto e risollevino l'economia del territorio, nel rispetto dell'ambiente".

Meloni (Fdi-An): "Italia esposta a rischi altissimi"
"Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale ha presentato diverse interrogazioni parlamentari per sapere perché il governo abbia messo a disposizione volontariamente - e senza consultare le istituzioni locali - il porto di Gioia Tauro per il trasbordo delle armi chimiche siriane. Non abbiamo mai ricevuto risposta, così come non c'è stata data alcuna comunicazione sulle misure messe in campo per garantire la piena sicurezza dei cittadini ed evitare qualunque imprevedibile danno ambientale legato a questa operazione". Lo scrive nel suo editoriale sul sito www.fratelli-italia.it il presidente di FdI-An, Giorgia Meloni. "Il governo sceglie di esporre l'Italia ad un rischio altissimo. E probabilmente lo fa perché la nostra nazione è sempre disponibile: ci tiene a fare bella figura a livello internazionale e non si tira indietro quando si tratta di dare il suo contributo oneroso. Lo fa in termini di vite e risorse partecipando alle missioni o mettendo a disposizione il suo territorio per interventi che non ci riguardano e non ci portano alcun vantaggio. L'obiettivo è conquistare crediti - continua il presidente nazionale di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale - ma quando si tratta di far valere questi crediti, guadagnati sulla pelle dei cittadini, chi ci governa si dimostra totalmente incapace di farsi rispettare. Emblematico, infatti, è il caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone i due marò italiani che da due anni sono illecitamente detenuti in India in piena violazione del diritto internazionale e nella totale indifferenza della comunità internazionale. Ribadiamo, dunque, la posizione di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale: nessuna ulteriore disponibilità dell'Italia ad assumersi oneri e impegni internazionali finché Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non torneranno a casa. Perché se l'Italia deve affrontare emergenze e ingiustizie da sola e non può contare sul sostegno della comunità internazionale, allora la comunità internazionale non può contare sull'Italia quando si tratta di assumersi rischi per fare gli interessi degli altri come nel caso di Gioia Tauro", conclude Meloni.

Alle 17:45 trasferiti 62 container. Ne mancano 16

Al momento sono 62 i container di agenti chimici trasferiti dalla Ark Futura alla Cape Ray nel porto di Gioia Tauro. Mancano quindi solo 16 container alla fine delle operazioni.

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