
Lamezia Terme – Pubblichiamo le motivazioni del rappresentante legale dell’associazione ‘Canterini Nicastresi’, Umberto Ferrari in merito alle motivazioni che hanno spinto la sua associazione a ‘spegnere le luci’di ‘Gente con Gente’.
“Dopo 37 edizioni dei 58 anni rispetto alla prima edizione della Rassegna Mondiale di Danze Popolari (1959), si spengono le luci su ‘Gente con gente’ uno degli eventi di più grande attesa in città, che gli organi del Cioff Mondiale (Conceil internazional organisations festivals folklore-officialpartnership Unesco) e la stampa - nel 2001 - hanno definito Lamezia ‘capitale del folklore mondiale’. Una iniziativa - quella dei ‘Canterini Nicastresi’- antesignani del folklore in Italia – promossa all’epoca - dall’immancabile Vittorio Ferrari e successivamente portata avanti dal figlio Umberto – una iniziativa davvero esaltante che ogni anno si annunciava come una vera e propria suggestiva passarella di gruppi provenienti da tutto il mondo.
Uno spettacolo che ruotava attorno, oltre che alle tradizioni delle nazioni presenti, principalmente sui valori simbolici delle espressioni artistiche d’insieme come momenti ricorrenti e testimoniali delle tradizioni culturali e dei suoi riti. Un evento ‘Gente con Gente’ che indubbiamente le amministrazioni succedutesi nei lustri, 37 edizioni, avrebbero dovuto adottare senza alcun indugio e sino a descriverlo come manifestazione cittadina del comune di Lamezia Terme, cui è appartenuto il suo ideatore – il cavaliere Vittorio Ferrari. In vero, così non è stato come attestato dal fatto che solo i miei ‘Canterini Nicastresi’ si sono adoperati per il mantenimento di questa tradizione con notevoli sacrifici economici.
Oggi, purtroppo, anche questo impegno è venuto meno a causa di problemi economici gravissimi cagionati alla mia Associazione ‘Canterini Nicastresi’ da una gestione fortemente lacunosa che il comune di Lamezia Terme ha determinato, come Capofila della A.T.S. dei progetti “Lamezia Summertime” 2013-2014-2015-2016, nell’acquisire, nell’esaminare la documentazione prodotta e nella trasmissione alla Regione Calabria e sostegno del Finanziamento di eventi culturali dei fondi Europei, progetto che si era collocato in posizione utile nella graduatoria relativa ai progetti ammissibili al finanziamento, approvata dalla regione Calabria con suo decreto Dirigenziale.
A nulla sono valse le numerose sollecitazioni formali presentate al Comune di Lamezia Terme. In ciò, coadiuvato dall’associazione ‘Caduceo’ con la dottoressa Anna Mancini che non poche sono state le iniziative proficue che ha assunto sia nei confronti dell’Ente Comune che dalla Regione. Per l’edizione 2017 erano stati invitati gruppi di danza folkloristica provenienti da Nuova Zelanda, Georgia, Colombia e Serbia. Oggi dopo la rinuncia alla edizione del ‘Lamezia Summertime’ 2017, i balletti citati sopra sono stati dirottati in altri festival italiani”.
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