Salta al contenuto principale

polizia-bilancio-2019-555.jpg

Catanzaro - La provincia di Catanzaro chiude il 2019 con un calo di reati - dagli omicidi volontari ai furti e alle rapine - ma ancora è alta l'esposizione del territorio alla pervasività della 'ndrangheta, che si manifesta sempre più sotto le vesti imprenditoriali e dalla forte capacità di inquinare gli apparti pubblici. Il questore di Catanzaro, Amalia Di Ruocco, traccia il bilancio di un anno di attività della polizia nella provincia di Catanzaro e lo fa nel segno della soddisfazione: tutti gli apparati della polizia - a detta della responsbaile - hanno lavorato e prodotto risultati tangibili sul territorio, grazie a tutte le articolazioni: dalla Squadra mobile, alla Digos fino alle sezioni amministrative e a quelle dedicate alla pratica sportiva come le Fiamme ore.

"Non possiamo certo abbassare la guardia - ha spiegato nel corso della conferenza stampa - perché nostro compito è garantire al cittadino il più possibile una percezione di sicurezza, ma siamo soddisfatti dei risultati raggiunti nel 2019, grazie anche a una preziosa attenzione del capo della Polizia, che ci ha messo nelle condizioni di ampliare l'organico nonostante i pensionamenti corposi".

I numeri

Diversi i dati forniti dalla polizia, che spaziano dalle attività di repressione e contrasto dei delitti a quelle di prevenzione e di controllo dell'ordine e della sicurezza pubblica. In un anno la Squadra mobile ha effettuato 95 arresti, 2739 i posti di controllo, 33389 le prsone identificate e 131 i documenti ritirati. Quanto ai reati, sono stati registrati due omicidi volontari, 3689 furti (284 in attività commerciali, 492 in abitazioni e 489 in auto in sosta), 49 le rapine accertate, 27 le violenze sessuali, 69 le estorsioni, 59 le intimidazioni e 266 i reati legato allo spaccio di droga. Tra i dati più significativi quelli legati agli accertamenti antimafia, quasi duplicati in un anno: passano, infatti, dai 671 del 2018 ai 1381 del 2019. Sono, invece, 153 i reati di stalking denunciati in un anno nella provincia di Catanzaro e 198 i casi di maltrattamenti in famiglia.

L'attività del commissariato di Lamezia Terme

Presente alla conferenza stampa anche il primo dirigente del commissariato di Lamezia, Alessandro Tocco, che dal 10 febbraio sarà in servizio a Latina, e che ha dedicato parole di ringraziamento e commozione per la sua esperienza nella città della Piana: "Ho conosciuto un territorio bellissimo - ha affermato - fatto per la stragrande maggioranza da persone oneste, perbene e laboriose". Quanto all'attività in un anno, a Lamezia sono state arrestate 79 persone, 185 denunciate, 2310 le denunce ricevute, 45742 le persone controllate e identificate, 3295 i posti di controllo effettuati, 883 le sanzioni per violazioni del codice della strada.

Giulia Veltri

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.