
Catanzaro - "Dobbiamo passare dalla resistenza alla reazione. La Calabria e le altre regioni del Mezzogiorno devono diventare laboratorio di sperimentazione e luogo di attrattività di investimenti privati". A dirlo a Catanzaro il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. "Chiaramente - ha aggiunto - occorre anche una dotazione infrastrutturale rilevante e su questo dobbiamo fare un grande lavoro di proposta, anche da Confindustria nazionale e regionale, portando a livello nazionale la questione meridionale.
Sul patto per la Calabria poi, presentato nelle scorse settimane dal premier Matteo Renzi il presidente Boccia ha affermato: "Diventi un acceleratore. Bisogna seguirlo giorno dopo giorno - ha aggiunto - controllare e accelerare le cose che vanno bene, denunciare le criticità e dare il fiato sul collo alla politica sulle criticità che invece devono diventare soluzioni". Parlando infine della criminalità organizzata che infesta l'economia sana, Boccia ha detto che "è da debellare", sottolineando come "la crescita economica aiuta ad evitare questioni di emergenza".
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Oliverio: necessario usare risorse per crescita
"Sono ottimista che ce la possiamo fare e convinto che ce la faremo ma per farlo non dobbiamo piangerci addosso e assumersi ognuno le proprie responsabilità. E per farlo dobbiamo cambiare approccio: le risorse devono servire per sviluppo e crescita e non essere impiegate per scopi clientelari". A dirlo è stato il presidente della Giunta regionale Mario Oliverio intervenendo, a Catanzaro, all'assemblea generale di Unindustria. Oliverio ha illustrato le strategie messe in atto nell'ultimo anno dalla Giunta regionale e gli strumenti messi a disposizione delle imprese per accompagnarle ad investire prima di tutto in innovazione e ricerca, a partire dal Patto per lo Sviluppo e il Lavoro sottoscritto circa un anno fa da Unindustria e dalle sigle sindacali.
"Da quel momento - ha ricordato il Governatore - è partito un lavoro intenso, forse poco divulgato, che ha portato alla pubblicazione dell'Avviso Pubblico per il finanziamento dei Contratti di Investimento rivolti a reti di imprese che ha messo a disposizione del sistema 65 milioni di euro. I progetti ammessi sono 100, le piccole imprese coinvolte 560 e 79 milioni di euro sono i contributi richiesti a fronte di circa 110 milioni di investimento. I progetti saranno approvati entro luglio 2016 e a settembre saranno sottoscritte le convenzioni per l'attuazione. Poi il riordino degli strumenti di ingegneria finanziaria con il rilancio del Fondo per il Rafforzamento delle imprese esistenti che in poco più di un anno ha attivato più di 30 milioni di euro di investimenti; all'accelerazione dei processi di erogazione delle risorse connesse ai Pacchetti Integrati di Agevolazione e ai progetti di ricerca realizzati nell'ambito dei Poli di Innovazione per consentire alle imprese di realizzare i propri investimenti entro il 31 dicembre 2016; alla pubblicazione nelle ultime settimane di un Avviso per l'acquisizione di servizi innovativi di ricerca e per l'innovazione dei processi di produzione; entro il mese di luglio, ad un avviso per sostenere le PMI a partecipare ai bandi europei ed ulteriori avvisi per acquisti di attrezzature e servizi di internazionalizzazione". Il Presidente della Giunta ha poi ricordato l'impegno regionale nella pianificazione del Fondo per lo Sviluppo facendo riferimento alla stipula del Patto della Calabria, al POR e al Piano di Rafforzamento Amministrativo, che prevede procedure amministrative digitalizzate con standard e livelli di servizio da monitorare; la semplificazione delle modalità e degli strumenti di accesso ai fondi pubblici; la trasparenza e i controlli selettivi, con maggiore enfasi per chi ha già sbagliato e con minori oneri per chi ha sempre agito virtuosamente. Oliverio ha ricordato, inoltre, che la Regione ha avviato un processo di revisione dell'attuale sistema di incentivazione alle imprese che si sviluppa su cinque direttrici strategiche: razionalizzazione, semplificazione, differenziazione, selezione, monitoraggio e valutazione.
"Il nostro obiettivo - ha detto - è quello di eliminare al massimo clientele, farraginosità e discrezionalità e favorire automatismi per il sostegno alle imprese. Quella che abbiamo davanti è una sfida non facile. E' la sfida per la costruzione del futuro. Questo è il momento di concretizzare tutto il lavoro che abbiamo svolto in un anno e mezzo intenso, faticoso e duro. I problemi che dobbiamo affrontare sono complessi, è vero; per questo dobbiamo dirci con chiarezza che ciascuno deve fare la propria parte e assumere le responsabilità che gli competono. Tutti insieme, governo nazionale e regionale, imprenditori, rappresentanze del lavoro, università, Chiesa, associazioni, siamo chiamati a contribuire con idee, progetti, attività alla costruzione del futuro di questa regione". "Il mio auspicio - ha concluso Oliverio - è che insieme si possa costruire un progetto di progresso, sviluppo e crescita per la Calabria. La nostra più grande ambizione deve essere quella di sollecitare l'orgoglio dei calabresi, i loro talenti, il loro straordinario senso della dignità e mettere tutto ciò al servizio di un grande progetto di cambiamento di questa Regione per farla diventare una risorsa importante per il Paese. Con l'aiuto di tutti sono convinto che porteremo a compimento questo progetto".

Gentile: aprire Tavolo straordinario per rilancio
Il sottosegretario di Stato allo Sviluppo economico, senatore Antonio Gentile, è intervenuto a Catanzaro all'Assemblea pubblica di Unindustria Calabria, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione, Mario Oliverio, e del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. Gentile, secondo quanto riferisce un comunicato diffuso dall'ufficio stampa del Gruppo di Area popolare del Senato, ha sostenuto che "i dati dei rapporti economici Svimez e Unindustria Calabria fanno incontestabilmente emergere che né la Regione Calabria, né Invitalia, nonostante la presenza dell'ottimo manager a Domenico Arcuri, hanno purtroppo raggiunto gli obiettivi prefissati in termini di attrazione di investimenti e di sostegno all'impresa e di incentivazione all'occupazione. Lo spreco di risorse europee per mancata spesa; la burocrazia interna ed esterna, lenta a selezionare ed erogare le risorse dovute nonostante gli organici strutturati ed il forte ritardo nell'avvio in concreto della programmazione della Regione Calabria per il 2014/2020 sono tutti fattori che hanno fortemente penalizzato la Calabria e costretto talenti e imprese ad andare altrove".
Secondo il sottosegretario, "occorre un'azione veramente decisa e rapida di massima cooperazione tra Governo nazionale e Regione per far partire gli investimenti, uscire dalla trappola e dare una via d'uscita seria e realistica ad una prospettiva di continua desertificazione del tessuto produttivo calabrese. Anche il ministro Calenda, appena insediato, ha affermato che il sistema e le norme che regolano gli incentivi nel Mezzogiorno vanno completamente rivisti. Non basta destinare un po' di risorse aggiuntive e non bastano 40 milioni in più sull'agroalimentare e sull'agroindustriale o altri 10 milioni per il credito di imposta o un'aggiunta di dieci milioni di euro per l'imprenditoria giovanile e femminile".
"È necessario e urgente - ha detto ancora Gentile - aprire un Tavolo straordinario per la Calabria con la Regione, con il mondo dell'impresa, del lavoro e della ricerca, diretto all'istituzione di almeno quattro Zone economiche speciali in Calabria, penso a Cosenza-Rende, Crotone, Gioia Tauro e Reggio Calabria, consentite dall'ordinamento comunitario, in cui la tassazione sia inferiore, si possano attivare imprese in maniera veloce e ci siano condizioni convenienti, gestite da una 'cabina di regia' governativa e pubblica, per attrarre investitori stranieri o nazionali interessati a fare business nel territorio, garantendo un trattamento di favore in termini fiscali, doganali, economici, finanziari e logistici".
Bianchi: puntare su industria del turismo
La Calabria "può avere molto dal turismo se lo considereremo come una vera industria". A dirlo il sottosegretario ai Beni e Attività Culturali, con delega al Turismo, Dorina Bianchi intervenendo a Catanzaro all'assemblea generale di Unindustria alla quale ha partecipato il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. "Avere unito le deleghe di cultura e turismo - ha aggiunto Dorina Bianchi - è stata un'intuizione che parla del nostro Paese. Nessuno ci può portare via il sole ed il mare o i 100 vitigni autoctoni o i parchi archeologici. Se qualcuno li vuole vedere, deve venire qui. A volte siamo superficiali, non ci rendiamo conto delle bellezze che abbiamo e non lavoriamo per portare turisti". "Le risorse adesso ci sono. E' doveroso spenderle - ha concluso il sottosegretario - con efficacia ed efficienza ed in tempi rapidi".

REAZIONI
Cgil: importante presenza di Boccia a Catanzaro

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