Salta al contenuto principale

farmacia-farmaci.jpg

Roma - Dal 2017 al 2018 c'è un trend in diminuzione dello 0,3% dei consumi di antibiotici a carico del Servizio Sanitario Nazionale, escludendo quindi quelli prescritti su ricetta bianca da specialisti o dentisti. E questo calo si nota particolarmente in alcune Regioni del Sud come Puglia e Calabria. È quanto emerge dal Rapporto Nazionale "L'uso degli antibiotici in Italia 2018" dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), presentato oggi a Roma. Se, come noto, i consumi di antibiotici sono più elevati al Sud, si evidenzia una progressiva tendenza a un uso più attento di tali medicinali nelle aree di maggior utilizzo. Le Regioni che, nel 2018, hanno osservato le maggiori riduzioni, rispetto al 2017, nei consumi di quelli dispensati in convenzione in farmacia o acquistati da strutture sanitarie pubbliche, sono state Puglia (-4,1% dosi per 1000 abitanti ogni giorno) e Calabria (-3%), mentre gli incrementi più elevati sono stati osservati in Abruzzo (+3,7%) e Valle d'Aosta (+3,0%). Per quanto riguarda la spesa, Sardegna (-9,7%), Veneto e Puglia (-3,4%) sono quelle con la maggiore riduzione rispetto all'anno precedente; gli incrementi maggiori sono in Molise, Abruzzo (+5,5%) e Liguria (+4,5%). La Campania si conferma, in modo stabile rispetto 2017, come la regione con maggior consumo di antibiotici erogati dal Servizio Sanitario. E, in particolare, per quanto riguarda il solo consumo di quelli dispensati dalle farmacie a carico dell'Ssn, è maglia nera con il +45,3% rispetto alla media nazionale, mentre la PA di Bolzano presenta il consumo più basso (-44,7%).

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.