
Conflenti - L’Avis Conflenti continua a investire nel progetto che mira ad attuare una rete per il soccorso legato a patologie cardiache. L’associazione dei volontari del sangue conflentese vanta già l’installazione di tre postazioni contenenti defibrillatori semiautomatici collocate in diversi punti del paese e disponibili h24. Pertanto, nei giorni scorsi, grazie alla collaborazione del 118 della Provincia di Catanzaro, l’Avis cittadina ha fatto un’ulteriore passo avanti: un gruppo di volontari è stato formato e presto sarà inserito nel database dell’emergenza sanitaria, disponibile a intervenire in caso di urgenza. La formazione rientra nell’ambito delle attività del progetto “Cuore forte batte cattiva sorte”, che l’Avis di Conflenti ha avviato con lo scopo di diffondere la cultura del primo soccorso tra la popolazione. “E’ importante – ha spiegato il presidente dell’Avis di Conflenti Robertino Villella – che la popolazione abbia contezza di come comportarsi in caso di una emergenza sanitaria, qualcosa che potenzialmente potrebbe accadere in qualsiasi momento, ovunque e a chiunque”.
Al corso di formazione, curato da un team di medici e infermieri del 118 coordinati dal responsabile del Suem di Catanzaro Eliseo Ciccone affiancato dagli operatori e formatori 118 Stella, Genise, Candelieri, Schirripa, Lagani, Pilò e Costantino, hanno preso parte circa quaranta conflentesi. “Dobbiamo ringraziare il personale del 118 di Catanzaro intervenuto – ha dichiarato Villella – i quali con la loro disponibilità hanno concretizzato la nostra idea”. I volontari sono stati impegnati per l’intera giornata, tra lezioni teoriche e pratiche, mediante l’utilizzo di simulatori e presidi di primo soccorso. Oltre all’utilizzo del defibrillatore, i presenti hanno appreso le tecniche del basic life support, con nozioni su massaggio cardiaco e respirazione. Nei prossimi giorni, un protocollo d’intesa tra l’Avis e il 118 definirà nel dettaglio la collaborazione.
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