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Eugene_Louis_Dodaro_capo-gao-ok.jpgRogliano - E’ una delle “teste d’uovo” dell’amministrazione degli Stati Uniti d’America, il “numero uno” del Gao (Government accountability office), designato all’incarico da una commissione bipartisan del Congresso e nominato da Barack Obama. Eugene Louis Dodaro, 63 anni, uno di massimi esperti di finanza pubblica, è stato a Rogliano, paese d’origine della sua famiglia, per una visita privata riservata ai parenti, mai conosciuti prima. L’arrivo dell’”honorable” Dodaro è stato mantenuto sotto il più stretto riserbo dalle autorità locali, ma era inevitabile che la notizia trapelasse.  
Il Gao, grosso modo omologo alla Corte dei conti italiana, controlla i rendiconti finanziari del governo degli Stati Uniti. La sua missione, per di più, è mirata alla efficienza della spesa pubblica e alla vigilanza sulla responsabilità del governo federale, costituzionalmente prevista, in materia di bilancio nel quadro della massima tutela degli interessi generali del popolo americano. Più di recente, il Gao si è specializzato in azioni di controllo e di investigazione finalizzate a scoprire sprechi e disfunzioni nei pubblici apparati. Determina gli standard per gli audit di funzioni, programmi, attività e organizzazioni governative.
L’Ufficio è guidato dal “controllore generale”, che esercita il suo ruolo in maniera indipendente dal governo, pur se è nominato dal presidente con il consenso del Senato. Resta in carica, non rinnovabile, per quindici anni. Dodaro, che è l’ottavo controllore generale degli Stati Uniti (definizione tradotta letteralmente dall’originale) nella storia del Gao (istituito nel 1921), è in carica dal 2008. Le biografie gli accreditano iniziative, che, accolte anche in sede legislativa, hanno prodotto economie di spesa per miliardi di dollari e “miglioramenti per una vasta gamma di servizi e programmi di governo”. Egli si è trattenuto a Roma per diversi giorni, prima di fare tappa nel paese dei suoi nonni. Sarà stato in contatto con il nostro governo? Pare proprio di sì.

 

Luigi Michele Perri

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