
Catanzaro - E’ stata celebrata anche a Catanzaro la Festività di S. Barbara Patrona del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La cerimonia si è svolta a Catanzaro alle 10:30 presso la Chiesa del Monte dei Morti ed è stata officiata da Vincenzo Bertolone, Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, presenti le autorità provinciali e cittadine, il prefetto, Raffaele Cannizzaro, il questore, il Sindaco di Catanzaro e il Presidente dell’Amministrazione Provinciale.
La cerimonia ha tracciato anche un bilancio delle attività svolte dai vigili: “Circa il 42% degli interventi (3025) è stato effettuato dalla sede centrale di Catanzaro, circa il 23% (1671) dalla sede di Lamezia Terme, circa il 12% (852) dalla sede di Sellia Marina, oltre il 13% (981) dalla sede di Soverato, circa il 9% (651) dalla sede di Chiaravalle. Altri 39 interventi (circa il 0,50%) sono stati eseguiti dal distaccamento volontario di Girifalco. La ripartizione per tipologia di questi interventi evidenzia che; il 44% circa si sono resi necessari per incendio; il 3 % circa si sono resi necessari per incidenti stradali; l’11% circa si sono resi necessari per dissesti statici o danni d’acqua; l’1% circa si sono resi necessari a causa di falsi allarmi ma comunque per azioni non più necessarie; il 41% circa si sono resi necessari per esigenze varie, come ad esempio il soccorso a persone, taglio di alberi pericolanti, aperture porte, soccorso ad animali”. Attività che sono state svolte con impegno e dedizione. Le attività si sono svolte anche in condizioni di criticità, palesatesi anche quest’anno, e che interessano da tempo il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Fra le problematiche: “Il restringimento delle risorse, sia in termini degli organici disponibili per le attività di soccorso e sia in termini di disponibilità finanziarie”. Il Comando di Catanzaro, a oggi, registra circa il 9% di carenze di unità operative (circa 30 unità) dato che sale al 14% se si tiene conto delle unità effettivamente impiegabili pienamente in attività operativa. Tale deficit è del 75% per quanto attiene i funzionari tecnici direttivi e di oltre il 50% con riferimento alla pianta organica generale dei funzionari tecnici. “Ogni intervento, comunque, si è sempre svolto in completa assonanza con la “missione istituzionale” dei Vigili del Fuoco: far fronte alle esigenze di soccorso tecnico urgente in ogni momento, di ogni giornata dell’anno e in ogni punto del Paese”. Sono state fatte delle iniziative formative, “due edizioni di corso in Tecniche di Primo Soccorso Sanitario cui hanno partecipato 37 unità e l’edizione del corso finalizzato al conseguimento di patente di guida ministeriale di terza categoria cui hanno preso parte 13 unità, il corso di formazione per vigili del fuoco volontari cui hanno preso parte 18 unità. Fuori Catanzaro 62 unità hanno preso parte quali discenti a corsi promossi dalla Direzione Regionale o dalla Direzione Centrale per la Formazione; 35 unità hanno partecipato a queste iniziative didattiche in qualità di istruttori professionali. Alle attività formative sono state dedicate circa 9500 ore. Per la formazione e la “prevenzione incendi” il Comando ha organizzato 11 corsi. “Di rilievo è stata l’attività per esaminare e abilitare i lavoratori “addetti alla sicurezza antincendio”.
Nel 2014 si è svolta anche un’attività di sensibilizzazione, sulla “cultura tecnica della sicurezza” principalmente nei ragazzi. Tutto grazie alla attività svolta dall’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco del Corpo nazionale, presieduta in Catanzaro da Domenico Attisani, già Comandante Provinciale di Catanzaro e, poi, ispettore regionale dei Vigili del Fuoco per la Calabria. Il lavoro fatto, infine, contraddistingue l’operato dei Vigili del Fuoco: sobrietà e incisività nella propria azione, efficacia ed efficienza nell’estrinsecazione della propria “mission”, tanta vicinanza alla collettività attraverso un lavoro continuo e faticoso. In breve: la cultura del fare concreto”.
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