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Catanzaro - Pubblichiamo la nota dei coordinamenti e delle segreterie regionali dei Vigili del Fuoco Calabria, sulla mancata firma della convenzione che predispone il potenziamento del dispositivo di soccorso per fronteggiare la campagna antincendi boschiva. Nella nota, a firma dei rappresentanti sindacali (Mauro per la Cgil, Vilasi per la Cisl, Ferri per Uilpa, Conforti per Conapo e Capozza per Confsal), si denuncia il fatto che, nonostante siamo già oltre metà agosto, la Calabria sia l’unica regione d’Italia a non aver firmato la convenzione.
“Come avevamo già denunciato con precedenti comunicati stampa - continuano i rappresentanti sindacali - che sembrava avessero aperto una breccia di assunzione di responsabilità da parte della regione Calabria, ad oggi registriamo che alle parole non sono seguiti i fatti”.

“Le molteplici comunicazioni, da giugno ad oggi, - aggiungono - che annunciavano la firma della convenzione con i vigili del fuoco, altro non erano che i consueti proclami politici mirati a perdere ulteriore tempo e lasciare le popolazioni calabresi esposti al drammatico rischio di non ricevere adeguato soccorso per gli incendi che come ogni anno devasteranno il nostro territorio mettendo a rischio tante vite umane. Da parte nostra abbiamo più volte sollecitato i vertici politici ed istituzionali, denunciando che con l’attuale carenza di uomini e mezzi, i vigili del fuoco si troveranno a dover fronteggiare, con notevole aumento del rischio per gli operatori, sia il normale soccorso tecnico urgente che le centinaia di richieste di soccorso per incendi”.

“La Calabria, fanalino di coda, è ormai l’unica tra le regioni che non solo non ha ancora posto in essere con una adeguata convenzione il necessario potenziamento del soccorso a tutela delle popolazioni calabresi, ma ancor peggio, - specificano - tenta di addebitare al corpo nazionale dei vigili del fuoco la non disponibilità di partecipazione, omettendo spudoratamente che la loro proposta pervenuta al dipartimento dei vigili del fuoco per tramite della direzione regionale Calabria va contro tutte le leggi che regolamentano la materia anche se già dal mese di giugno 2014 nei primi contatti avvenuti alla presenza del signor prefetto di Catanzaro era stato chiarito che il ministero, per come previsto dalle leggi in vigore, non avrebbe potuto firmare alcuna convenzione con soggetti diversi dalle regioni”.

“Alla luce di quanto sopra - continuano i sindacati - pensiamo che questo faccia parte di un progetto che si è via via delineato nei vari incontri e che la regione delegando “l’agenzia Calabria verde” alla stipula della convenzione avesse ben chiaro il risultato finale e se a questo si aggiunge che i vigili del fuoco hanno dovuto mettere in mora la regione Calabria a causa della inadempienza cronica per i mancati pagamenti delle convenzioni 2011, 2012 e 2013 , cosa non ancora avvenuta, allora il quadro e’ chiaro: la regione Calabria non ha interesse a firmare convenzioni con i vigili del fuoco perché non vuole pagare. Pertanto - aggiungono - riteniamo doveroso, informare i contribuenti calabresi della situazione che si sta delineando: i vigili del fuoco garantiranno come sempre la loro opera, consapevoli però, che con gli esigui mezzi e l’attuale carenza di personale, sarà possibile al massimo di avere quasi 2 squadre operative nelle sedi centrali ed 1 squadra nelle sedi periferiche, per cui molto spesso non si potrà dare adeguata risposta alle tante richieste che cominciano a pervenire presso le nostre sale operative".

"Ovviamente in questa situazione, dove ognuno sembra scaricare le proprie responsabilità, decliniamo ogni coinvolgimento ed invitiamo le famiglie che si troveranno in difficoltà ad indirizzare altrove le giuste lamentele. In questo malaugurato caso, non ci rimarrà che denunciare agli organi competenti le pesanti disfunzioni che da ciò scaturiranno ed allora ognuno - concludono - dovrà assumersi le proprie responsabilità nei confronti delle leggi che regolamentano la materia e nei confronti dei cittadini calabresi”.

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