
Trebisacce - Il Comune di Trebisacce, con una specifica delibera di Giunta, ha impugnato l'ordinanza del ministro Speranza con cui la Calabria é stata dichiarata "zona rossa" a causa dell'emergenza Covid. Secondo il Comune, l'ordinanza del Ministro "viola diversi principi costituzionali, tra cui il Principio di Proporzionalità, il Principio di Ragionevolezza, il Principio di Tutela della Salute, il Principio della libera circolazione dei cittadini, il Principio di diritto all'istruzione e all'apprendimento per gli alunni delle scuole e conterebbe un'errata applicazione del Principio di Sussidiarietà".
"Non possiamo accettare - ha dichiarato il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo - di subire passivamente quella che è di fatto una profonda ingiustizia che va a penalizzare oltre ogni dire la nostra regione e i suoi cittadini. In questi mesi come sindaci ci siamo battuti con ogni mezzo per tutelare la salute dei cittadini di fronte all'espandersi dell'epidemia. Abbiamo imposto misure e utilizzato risorse comunali. Ora non possiamo pagare prezzi altissimi sebbene in Calabria i contagi siano molto limitati. Sono altre le soluzioni che vanno applicate a un problema certamente reale, che non è solo quell'emergenza Covid-19, ma fa riferimento all'intera situazione del sistema sanitario calabrese, inadeguato oggi esattamente come lo era nel momento in cui è stato commissariato, anni fa. La Calabria dovrebbe essere posta non tanto in zona rossa, ma al primo posto per l'accesso ad interventi che vadano a risolvere concretamente un problema atavico che oggi si manifesta con tutte le sue conseguenze, sui lavoratori, stremati dai sacrifici richiesti, e sui pazienti a cui viene ricordato per l'ennesima volta, loro malgrado, di essere cittadini italiani di serie B. Chiediamo garanzie e giustizia sanitaria per la nostra terra. E lo faremo in tutte le sedi possibili, cosi come abbiamo fatto e stiamo facendo per l'ospedale di Trebisacce".
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