
Catanzaro - “Accolgo con favore il percorso avviato dal Parlamento per il riconoscimento e la tutela dei caregiver familiari: una figura che per troppo tempo ha sostenuto, spesso nel silenzio e senza adeguate tutele, il peso dell’assistenza alle persone con disabilità, non autosufficienti o affette da patologie croniche. Con questa legge lo Stato riconosce ufficialmente la figura del caregiver, dandole per la prima volta una cornice giuridica”. Così l’assessore al Welfare commenta l’approvazione in prima lettura del provvedimento, intervenendo anche sugli interventi programmati a livello regionale.
“Il caregiver familiare – prosegue Straface – è una risorsa insostituibile per il nostro sistema di welfare: dietro ogni persona fragile c’è quasi sempre una famiglia che si prende cura quotidianamente dei propri cari, affrontando sacrifici personali, lavorativi ed economici che meritano pieno riconoscimento istituzionale. L’approvazione del disegno di legge è un passo avanti importante, ma il riconoscimento formale deve accompagnarsi a strumenti concreti ed efficaci. Il riconoscimento ufficiale della figura spetta alla legge nazionale, ed è giusto così. La Regione, dal canto suo, ha scelto di fare subito la propria parte, ha scelto di non far attendere le famiglie: nel frattempo siamo già intervenuti con un riconoscimento economico concreto per chi assiste in famiglia, utilizzando le risorse del Fondo per le non autosufficienze. Due piani diversi e complementari: lo Stato riconosce la figura, la Calabria mette intanto le risorse”.
Nello specifico, la Regione ha trasferito agli Ambiti territoriali sociali 14,7 milioni di euro del Fondo nazionale per le non autosufficienze, annualità 2022, destinati alle persone con disabilità gravissima e alle loro famiglie. Si tratta dell’assegno di cura, un contributo economico mensile — erogato per dodici mensilità — a sostegno dell’assistenza a domicilio delle persone con il più alto bisogno assistenziale. Insieme alle risorse, la Regione ha trasmesso agli Ambiti linee guida operative e un modello uniforme di avviso pubblico, così da garantire tempi e opportunità omogenee in tutta la Calabria. Gli avvisi sono in corso di pubblicazione da parte degli Ambiti e saranno a breve attivi su tutto il territorio.
“Sul valore della cura familiare – rimarca Straface – non aspettiamo che un diritto sia riconosciuto solo sulla carta: con l’assegno di cura diamo già oggi un riconoscimento concreto, anche economico, al lavoro di chi assiste in famiglia. Una parte dell’assegno è infatti destinata a sostenere direttamente il caregiver familiare, cioè il parente che si prende cura della persona non autosufficiente. E per questa quota la Regione ha scelto una procedura volutamente semplice e non burocratica: al familiare non è richiesta la rendicontazione contabile delle spese, ma è sufficiente un’autocertificazione con cui attesta di svolgere l’attività di cura. Un modo per riconoscere, senza appesantire le famiglie, il valore sociale ed economico di un impegno che troppo spesso resta invisibile. La misura non è un intervento isolato. Si inserisce nel più ampio percorso regionale di integrazione sociosanitaria: gli Ambiti e le Aziende sanitarie lavorano insieme, attraverso appositi Accordi, nella valutazione dei bisogni e nella costruzione dei progetti personalizzati d ivita, mentre una Cabina di Regia regionale vigila sullo stato di attuazione degli interventi e sul funzionamento dei servizi territoriali (Punti unici di accesso e Unità di valutazione multidimensionale). Il rafforzamento delle reti territoriali e l’integrazione tra sociale e sanitario sono esattamente la strada che stiamo percorrendo”.
“Riconoscere il caregiver significa riconoscere il valore della cura come fondamento di una comunità solidale e inclusiva: è una sfida di civiltà che richiede la collaborazione di tutte le istituzioni e che deve tradursi in azioni concrete. La legge nazionale – ribadisce infine l’assessore Straface – va nella direzione giusta e la sosteniamo con convinzione; intanto la Calabria ha scelto di fare la sua parte, mettendo a disposizione risorse vere e una procedura che valorizza, con rispetto e semplicità, chi si prende cura di un familiare. La Calabria è pronta a fare la propria parte, nella convinzione che nessuna famiglia debba essere lasciata sola di fronte alla fragilità e alla non autosufficienza”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA