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Catanzaro - Luci spente nei comuni della Calabria in segno di adesione alla protesta promossa dall'Anci contro il caro bollette. Anche il comune di Lamezia Terme ha aderito alla simbolica protesta, in merito all'aumento dei costi dell'energia, promossa dall’Anci e dal presidente Decaro. Nella città di Lamezia intorno alle 20:40 per circa dieci minuti, corso Numistrano è rimasto al buio. Hanno aderito alla "protesta" anche tanti piccoli comuni dell'hinterland lametino.

"L'Amministrazione comunale - ha affermato il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo - condivide il grido d'aiuto lanciato dagli enti locali a livello nazionale affinché sia garantito un sostegno immediato e adeguato per far fronte all'aumento delle spese conseguenti al caro energia. L'incremento dei costi di luce e gas anche per i Comuni non potrà, infatti, che avere conseguenze negative e dirette sulla qualità e la continuità dei servizi essenziali, oltre che sulle tasche degli stessi cittadini, già vessati da bollette salite alle stelle. L'auspicio è che il Governo disponga al più presto misure urgenti a sostegno delle Amministrazioni locali". Nel capoluogo é rimasta al buio la statua de "Il Cavatore", uno dei simboli della città. Anche a Reggio Calabria il Comune e la Città metropolitana hanno partecipato all'iniziativa. Palazzo San Giorgio e Palazzo Alvaro, sedi dei due enti, sono rimasti a luci spente. A San Giovanni in Fiore, dove il Comune é in dissesto, é stata disattivata l'intera illuminazione pubblica e tutte le vie del centro del Cosentino sono rimaste al buio. "Per un Comune in dissesto come il nostro - ha detto il sindaco Filomena Greco - il rincaro dei costi dell'energia elettrica rappresenta un'ulteriore zavorra per una macchina amministrativa che, senza risorse umane e fondi, non può stare al passo con le esigenze di una comunità che reclama, a giusto titolo, servizi".

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