
Davoli - Proseguono i presidi in Calabria contro il caro carburanti e a tutela del comparto agricolo, particolarmente segnato dalle attuali condizioni economiche del Paese. I manifestanti, sostenuti da alcune sigle autonome di categoria, hanno confermato i presidi ad oltranza in diversi centri della regione. Nella gran parte dei casi si tratta di manifestazioni che non creano particolari disagi alla circolazione stradale, mentre in altri resta problematico il transito veicolare.
A Davoli, sulla strada statale 106, in provincia di Catanzaro, la manifestazione continua a creare forti rallentamenti, mentre più tranquilla è la situazione di Crotone. Presidi sono attivi anche a Rosarno, Pizzo, Sibari, San Marco Argentano e Spezzano Albanese. Le richieste degli agricoltori restano sempre quelle di una forte riduzione del costo del gasolio, unica mediazione per sospendere le manifestazioni che vanno avanti da alcuni giorni. Questa mattina a Davoli una delegazione di Sindaci dei territorio si sono trovati accanto agli agricoltori per ascoltare esigenze e preoccupazioni.
Una mobilitazione che, partita dalle ragioni economiche degli operatori, nelle ultime ore ha assunto anche una dimensione politica, tra attestazioni di vicinanza alle categorie produttive e un confronto sempre più acceso sulle modalità della protesta.
Reazioni
Ferro: "Basta strumentalizzazioni delle manifestazioni in Calabria"
"In queste ore alcune decine di persone stanno prendendo parte a proteste che, in alcuni casi, sono degenerate in azioni illegali come il blocco del traffico o lo sversamento di materiale inquinante sulle strade. Purtroppo sono giunte diverse segnalazioni di infiltrazioni, di varia gravità, che in alcune circostanze coinvolgerebbero persino la criminalità organizzata". E' quanto afferma in una nota la sottosegretaria all'Interno Wanda Ferro. "La situazione internazionale - prosegue - e i suoi riflessi sulle economie nazionali sono di straordinaria rilevanza e abbiamo il dovere di affrontarli con tutti gli strumenti a nostra disposizione. Allo stesso modo crediamo sia necessario evitare strumentalizzazioni e soprattutto evitare che frange violente o delinquenti utilizzino le criticità in alcuni settori produttivi per trovare qualsiasi forma di spazio o acquisire consenso". "Abbiamo già avuto modo di vedere - dice Ferro - un largo spazio mediatico a diversi condannati per reati ambientali, truffe o altro che nulla possono aver a che fare con i sani principi che contraddistinguono i nostri agricoltori e pescatori. Continueremo in un confronto costante con le associazioni di rappresentanza, le Regioni e ogni istituzione, che con onestà vorranno trovare ogni soluzione possibile".
Irto (Pd): "Gravi le dichiarazioni di Ferro su infiltrazioni nelle proteste in Calabria"
"Le dichiarazioni della sottosegretaria all'Interno Wanda Ferro sulle proteste in corso in Calabria sono molto gravi. Se vuole parlare di infiltrazioni della criminalità organizzata nelle manifestazioni, per di più dal ruolo istituzionale che ricopre, deve avere fatti ed elementi concreti. Se esistono, Ferro si rivolga alle autorità competenti e faccia fino in fondo il proprio dovere istituzionale". Lo afferma in una nota il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria. "Nel difendere il governo dalle contestazioni di lavoratori e categorie produttive esasperati dalle difficoltà economiche, Ferro rischia così - sottolinea il segretario dei dem calabresi - di gettare benzina sul fuoco e di alimentare un clima che non serve affatto alla Calabria. Le eventuali responsabilità penali sono individuali e vanno sempre accertate nelle sedi competenti. Non si può lasciare un'ombra lunga sulle proteste e sulle tante persone che manifestano per problemi veri". "Il governo dia risposte alle ragioni molto chiare della protesta. Quanto alle infiltrazioni mafiose, se la sottosegretaria all'Interno dispone di informazioni circostanziate, ha gli strumenti istituzionali per agire. Al riguardo servono responsabilità e rispetto, non esternazioni - conclude Irto - che possono aumentare la tensione e distrarre lo sguardo dalla gravissima crisi economica".
Tridico: "Agricoltori e autotrasportatori in ginocchio ma governo ringrazia petrolieri"
"Le immagini di una Calabria in ginocchio, con agricoltori, allevatori e autotrasportatori in strada da giorni contro il caro carburante, dovrebbero scuotere le coscienze e interpellare la politica. Tanto più perché il governo aveva gli strumenti per evitarle e ha scelto di non usarli. A una misura strutturale il governo Meloni ha preferito un tetto volontario di trenta giorni, con il gasolio a 2,19 euro al litro, accompagnato dai ringraziamenti ufficiali a Eni". È quanto dichiara in una nota l'eurodeputato Pasquale Tridico, capodelegazione del Movimento 5 stelle a Bruxelles. "Se dopo sette mesi di prezzi alle stelle una compagnia può tagliare circa 17 centesimi al litro e vedere il proprio titolo chiudere in rialzo del 2% proprio nel primo giorno di applicazione, significa che i margini sono enormi. Gli analisti di Equita hanno stimato il costo dell'operazione in 85-100 milioni di euro al mese, a fronte di utili attesi intorno ai 10 miliardi, osservando che il tetto potrebbe servire ad allontanare la tassa sugli extraprofitti. Temporaneo è anche lo sconto del 20% sul carburante agricolo annunciato ieri, riservato ai soli clienti Enilive e in scadenza il 31 ottobre. Perché allora non introdurre un tetto strutturale ai prezzi e una tassazione sui profitti in eccesso?", afferma Tridico. "Ad agricoltori, allevatori e autotrasportatori calabresi esprimo piena solidarietà auspicando che il governo, nel lavorare alla Manovra, adotti il provvedimento consentito da Bruxelles già ad agosto: un prelievo sugli extraprofitti delle compagnie energetiche da destinare al gasolio agricolo e al sostegno delle famiglie più vulnerabili", dice Tridico.
Assessore agricoltura Calabria: "Chiesti al governo fondi d'emergenza"
"Partirà oggi una nota, d'intesa con i colleghi assessori delle Regioni del sud, al governo per chiedere di utilizzare, grazie all'intermediazione del governo stesso, i fondi Csr per l'emergenza, come è accaduto ai tempi del Covid". Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo partecipando questo pomeriggio all'Academy Olivo in Campo Calabria. L'iniziativa sui temi dell'olivicoltura si sta svolgendo negli stessi giorni in cui sull'intero territorio regionale è in corso la mobilitazione degli agricoltori a causa della crisi del settore. Al proposito l'assessore ha evidenziato che "sono state due giornate intense sulla comunicazione e due giornate intense sulla formazione. Dai momenti di crisi si esce soltanto analizzando i motivi e trovando i punti di forza. Credo che questi giorni siano stati utili per il mondo olivicolo calabrese in un momento di grandissima difficoltà. Oggi sono stato in un altro presidio di agricoltori e ho toccato con mano, a Spezzano Albanese, come questi agricoltori resilienti siano allo stremo. È necessario trovare degli aiuti che stiamo individuando insieme al presidente Occhiuto, insieme al governo regionale oltre che insieme al governo nazionale. Naturalmente tutto questo lavoro, anche di formazione e di comunicazione, sarà utile nei prossimi anni perché noi vogliamo cambiare il volto dell'agricoltura calabrese". Gallo ha quindi commentato la notizia dell'ulteriore abbassamento dei prezzi del carburante annunciato da Eni: "Il ministro ci ha comunicato una notizia importantissima, l'abbassamento del 20% dei prezzi per agricoltori e per pescatori. Sui pescatori noi siamo già intervenuti con una misura con fondi Feampa ma stiamo facendo altro. Speriamo che tutto questo si estenda anche al compatto forestale perché il compatto forestale utilizza tanto gasolio".
Antoniozzi: "Basta strumentalizzare manifestazione di piazza"
"Basta strumentalizzare le manifestazioni di piazza. E dispiace molto che il segretario regionale del Pd Nicola Irto non solo non prenda le distanze ma appoggi un clima insopportabile. Ha ragione Wanda Ferro quando invita tutti alla moderazione. Non possiamo essere irresponsabili. Non si può soffiare sul fuoco della protesta in questo modo. Né utilizzare il carovita come arma contro il governo". Lo afferma il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Alfredo Antoniozzi.
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