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Soveria Mannelli – “Cerimonia dei mandorli… come seme in terra come arco nel cielo” a Soveria Mannelli. Domenica 13 febbraio, intorno al santuario Nostra Signora di Fatima, nei pressi dell'ospedale cittadino, sono stati piantati degli alberi di mandorlo in ricordo di tanti giovani scomparsi prematuramente. Giovani che hanno lasciato questa terra troppo presto anche se il loro ricordo é sempre vivo nei cuori di chi li ha amati. Una pianta, quella del mandorlo, scelta non a caso: è, infatti, ricorda don Roberto Tomaino: “il primo albero che fiorisce, il suo fiore annuncia così la primavera. Fin dai tempi del Cristianesimo è considerato l’albero della resurrezione. La loro messa a dimora assume così un significato di speranza e certezza nella resurrezione”.

Il giardino è stato diviso in tre parti e, a ognuna di esse, è stata assegnata una parola chiave: Amore (rappresentato dalla resurrezione), Fiducia (a questa parola è stata abbinata l’immagine della famiglia), Libertà (rappresentata da una gabbia aperta). “È così che vogliamo ricordare i nostri cari”, afferma il parroco. Un gesto semplice, quello della messa a dimora degli alberi nel Giardino dei mandorli in fiore, in ricordo dei figli in cielo. “Ad una terra ‐ afferma don Roberto ‐ che mai è apparsa così pesante e ingiusta. A quella terra alla quale abbiamo affidato la vita di tanti cari e alla quale oggi affidiamo questi mandorli con la speranza che crescano. Noi ce ne prenderemo cura”. Infine un ringraziamento a quanti hanno collaborato per la riuscita dell’evento. Tanti i fedeli che hanno preso parte alla cerimonia. Una leggera pioggia ha infine bagnato per la prima volta i mandorli appena piantati.

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