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Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota della Filt Cgil, in merito allo sciopero della Usb indetto lo scorso 9 aprile. “Sulla vicenda delle contestazioni disciplinari inviate ai lavoratori della SACAL - affermano - che hanno aderito allo sciopero della USB indetto il 9 APRILE u.s., è necessario fare chiarezza, soprattutto quando viene illegittimamente chiamata in causa la CGIL”. Il segretario generale, Michela Avenoso afferma: “In previsione dello sciopero, la SACAL ha ritenuto opportuno attuare il contingentamento del personale della rampa, provvedimento che andava contestato da USB, non sulla stampa ma con azioni concrete come per esempio un articolo 28, ovvero comportamento antisindacale dinnanzi al giudice del lavoro e sicuramente avrebbero dovuto consigliare ai lavoratori di non scioperare a meno che non venisse chiarita la legittimità o meno del provvedimento”.

“La mala fede della USB - scrive - si manifesta palesemente nel fatto che gli stessi delegati all’interno dell’aeroporto quel giorno erano in ferie , quindi nel dubbio di una violazione di una comandata, si sono risparmiati le contestazioni disciplinari. L’operato della CGIL, nei confronti dei propri iscritti, - continua - che hanno aderito allo sciopero della USB il 9 aprile, non è stato quello di “costringere i Lavorati ad umiliarsi e chiedere scusa”, ma di spiegare alla SACAL che ai lavoratori era stato assicurato da parte di chi ha proclamato lo sciopero che non ci sarebbe stata alcuna conseguenza per loro, pertanto l’adesione allo sciopero, diritto sacrosanto dei lavoratori , nonostante la comandata aziendale, non è avvenuta con la volontà di disconoscere un ordine ma nella assoluta buona fede”.

“Purtroppo l’inadeguatezza della USB, - afferma - che non è stata capace di far affermare nelle sedi opportune l’eventuale illegittimità della comandata fatta dalla SACAl, la commissione di garanzia, infatti ,non ha sanzionato l’azienda ma si è limitata ad un invito a maggiore specificità per le volte future, ha portato solo danno ai lavoratori, che sono stati coinvolti loro malgrado nell’ennesimo teatrino in cerca di visibilità. La CGIL si augura che la SACAL comprenda il gioco perverso - conclude - nel quale i lavoratori sono stati trascinati loro malgrado e pertanto non applichi loro alcuna sanzione”.

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